QUADERNI

Ancor pri­ma che com­men­ta­re la deri­va popu­li­sta del legi­sla­to­re, con­vie­ne sot­to­li­near­ne la asso­lu­ta ina­de­gua­tez­za e l’incapacità nel maneg­gia­re il deli­ca­tis­si­mo stru­men­to pena­le e puni­ti­vo, con i risul­ta­ti che più che pre­oc­cu­pa­re per gli effet­ti sul siste­ma espon­go­no il Par­la­men­to al pub­bli­co ludi­brio
Cor­re­va l’anno 1954, l’anno in cui la Rai Tv ini­zia­va le tra­smis­sio­ni, Trie­ste tor­na­va ita­lia­na, la Repub­bli­ca Fede­ra­le Tede­sca entra­va nel­la NATO, l’anno in cui il festi­val di San­re­mo lan­cia­va la cele­ber­ri­ma “son tut­te bel­le le mam­me del mon­do”.
Cin­que pun­ti, pre­sen­ti nel­la mag­gior par­te dei pro­get­ti del­le diver­se sen­si­bi­li­tà del­la sini­stra e degli ambien­ta­li­sti in Ita­lia e in Euro­pa, pos­so­no costi­tui­re la base di una piat­ta­for­ma comu­ne a tut­ta la sini­stra, per gover­na­re.
In Fran­cia è sta­to elet­to il Pre­si­den­te del­la Repub­bli­ca a segui­to del bal­lot­tag­gio. Una paro­la che in Ita­lia ha fat­to tan­to sospi­ra­re i nostal­gi­ci del­la leg­ge che mai fu, l’Italicum.
Pos­si­bi­le tor­na in piaz­za per con­fron­tar­si con i cit­ta­di­ni, per­ché è que­sta la sua voca­zio­ne: rivol­ger­si alle per­so­ne che non si rico­no­sco­no nel­l’at­tua­le sche­ma poli­ti­co, chie­den­do loro di par­te­ci­pa­re a uno sche­ma aper­to, inclu­si­vo. Per fare del­le cose, insie­me.
Un’o­pe­ra­zio­ne che ha visto dispie­ga­to metà appa­ra­to di sicu­rez­za del­lo Sta­to, ma con qua­li risul­ta­ti? Tan­to scal­po­re media­ti­co e una poli­ti­ca loca­le che non si smar­ca da ope­ra­zio­ni di “sicu­rez­za” che col­pi­sco­no chi ha la pel­le di colo­re diver­so dai bian­chi cau­ca­si­ci.
Pisa­pia pas­sa dal “sì” al refe­ren­dum costi­tu­zio­na­le e a un’al­lean­za strut­tu­ra­le col Pd alla pre­sa d’at­to che que­sta non è fat­ti­bi­le, stan­do ai con­te­nu­ti. E’ una buo­na noti­zia: aspet­tia­mo anche lui e lo invi­tia­mo a con­fron­tar­si a par­ti­re dai pro­gram­mi.
Sul rischio sismi­co e idro­geo­lo­gi­co del­l’I­ta­lia e sul­la pre­ven­zio­ne del­la pub­bli­ca inco­lu­mi­tà: Mini­stro Gal­let­ti, se non ora il pro­get­to Carg, quan­do? Sono ben 7 le pagi­ne word che, oggi, il Mini­stro del­l’Am­bien­te e del­la tute­la del ter­ri­to­rio e del mare ha riem­pi­to di paro­le inu­ti­li o già note, per rispon­de­re alla mia inter­ro­ga­zio­ne del 27 gen­na­io 2017 dove pone­vo solo una sem­pli­ce doman­da: di cono­sce­re lo sta­to attua­le del pro­get­to Carg e ne chie­de­vo il suo defi­ni­ti­vo com­ple­ta­men­to.