Stefano Catone

Migranti

09 Lug: Decreti sicurezza: irrazionale e discriminatorio escludere i richiedenti asilo dall’iscrizione anagrafica

Ora viene da chiedersi quanto a lungo il governo Conte bis – guidato, oltre che dal M5S, da PD e LEU – avrebbe ancora atteso prima di eliminare una palese discriminazione. E quanto attenderà ancora prima di intervenire sui decreti sicurezza (abolendoli, auspichiamo), mentre in ragione di questi alcune persone continuano a subire discriminazioni. Dobbiamo attendere la Corte costituzionale anche per il resto?

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06 Lug: Salvataggi in mare: cambia il Governo, ma nulla cambia

Sembra essersi ormai cristallizzato qualcosa di simile a un protocollo. Un protocollo, a dirla tutta, al quale ci siamo ormai più o meno abituati dal momento in cui si è insediato il governo Conte. Il primo governo Conte, per la precisione. Anche a quei tempi, infatti, la larghissima parte delle operazioni di “blocco” degli sbarchi dalle Ong si risolveva così: giorni in mare, situazioni critiche a bordo, situazioni sempre più tese finché, anche allora, le persone venivano fatte sbarcare.

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31 Mar: Perché la cure mediche devono essere per tutti

E’ stata necessaria una pandemia per far comprendere a pieno quanto sancito dall’articolo 32 della nostra Costituzione, secondo il quale «La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo», ma non solo, perché tutela la salute anche quale «interesse della collettività» e, di conseguenza, «garantisce cure gratuite agli indigenti».

Italy's Minister For Internal Affairs Meets The Hungarian Prime Minister

17 Feb: L’impercettibile correzione di rotta sui decreti sicurezza #abolitequeidecreti

Un’operazione così tiepida da far apparire l’intervento sulla cittadinanza proposto da Lamorgese (riportare il termine massimo di risposta alla domanda di riconoscimento da 48 a 24 mesi) un tentativo di deviare l’attenzione dato che, in primo luogo, non si annunciano interventi su altre gravi fattispecie introdotte da Salvini (revoca della cittadinanza e innalzamento della relativa tassa) e, in secondo luogo, non si intacca per nulla lo ius sanguinis previsto dal nostro ordinamento.

libia centri detenzione

11 Feb: Le strane fibrillazioni del Conte bis

Ci sono esponenti del governo che offrono piccole rassicurazioni che assomigliano sempre più a piccole e false scuse. Ci sono esponenti della maggioranza parlamentare che si stracciano le vesti su Facebook (ho letto di alcuni che non dormono la notte, così dicono, perché pensano alla Libia) e raccolgono tanti like.

libia migranti centri

28 Gen: Accordo con la Libia: il Parlamento continuerà a far finta di non sapere?

Giunti a questo punto, a poche ore dal rinnovo effettivo e in totale assenza di notizie rispetto alle modifiche portate al testo (se ci saranno, saranno discusse in Parlamento?), non possiamo che chiederci anche noi se, di fronte a palesi e conclamate violazioni dei diritti umani, i parlamentari che sostengono questo governo intendano, e a quali condizioni, chiedere un cambio di rotta. O se preferiscono, altrimenti, continuare a far finta di non sapere.

soros referendum

20 Gen: Il grande burattinaio e le nuove forme dell’antisemitismo

Nelle ultime settimane abbiamo registrato l’encomiabile sforzo di Matteo Salvini nel dichiararsi, e nel dichiarare la Lega, non antisemita, tanto da organizzare un convegno sull’analisi delle nuove forme di antisemitismo (disertato dai rappresentati dell’ebraismo italiano e romano). Uno sforzo che non è richiesto a tutti.

badanti straniere

16 Gen: Di sanatoria in sanatoria

Far emergere dall’irregolarità lavoratori che hanno la sola colpa di essere nati in un altro continente è sempre cosa buona e giusta, ma risulta del tutto evidente che senza intervenire alle radici tanto del decreto Salvini (ripristinando la protezione umanitaria) quanto della Bossi-Fini (garantendo permessi di soggiorno per ricerca lavoro e percorsi ordinari di regolarizzazione) l’unico effetto sarà quello di mettere temporaneamente una pezza, così come le regolarizzazioni hanno sempre fatto e così come, a queste condizioni, faranno sempre.

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29 Ott: Diciamo Stop all’accordo con la Libia – #stopaccordiconlalibia

Nei mesi scorsi abbiamo sentito straparlare di “nuovo umanesimo”, è stato tirato in piedi un governo cui aderiscono forze parlamentari che da sempre si oppongono a politiche di questo genere (tra queste c’è chi ha sostenuto con molto impegno la nascita e l’operatività della Ong Mediterranea, per capirci) eppure nulla è cambiato. L’ultima occasione è il 2 novembre.

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27 Ott: Libia: il tacito rinnovo della vergogna

Quel che succede nei campi di detenzione in Libia è scritto nero su bianco in una sentenza della Corte d’Assise di Milano, datata 10 ottobre 2017, con la quale veniva condannato all’ergastolo un torturatore etiope che operava nel centro di detenzione di Bani Walid, in Libia, gestito direttamente dal condannato.