Stefano Catone

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13 Ott: “Profondo nord”: nelle valli che accolgono i migranti (e gli danno lavoro)

Alcuni enti locali, grazie ad amministratori più sensibili e lungimiranti, hanno fatto molto negli scorsi anni. Alle volte per ragioni puramente amministrative («meglio uno Sprar che un Cas»), alle volte per ragioni umanitarie, alle volte per un mix delle due componenti: non importa, perché quel che importa è governare i processi, è assumersi la responsabilità di farlo. 
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09 Ott: Riace e non solo

Con Giuseppe Civati abbiamo ripreso il nostro lungo viaggio nel sistema dell'accoglienza, quella buona, quella diffusa e capace di costruire occasioni di convivenza e di integrazione lavorativa e sociale. Luoghi della cittadinanza, luoghi costituzionali per eccellenza.
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25 Set: Tutti i danni che causerà il decreto Salvini sull’immigrazione

L'approvazione all'unanimità in Consiglio dei ministri dei decreti voluti da Matteo Salvini, riguardanti sicurezza e immigrazione, confermano almeno due cose: la prima è che Matteo Salvini si è messo in tasca tutto il Movimento 5 Stelle, incapace di esprimere una sola voce in dissenso; la seconda è che la Lega cambia nome e segretario, ma come già successo con la legge Bossi-Fini si conferma campione del mondo nel creare problemi al nostro paese in maniera scientifica, articolo dopo articolo, comma dopo comma. 
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13 Set: Il populismo presenta il conto

Con la scuola torna alla ribalta la questione dei vaccini, anche a causa di un emendamento al decreto milleproroghe che ribadisce l'obbligo vaccinale. Di fatto un vero e proprio dietrofront del governo, che assicura la frequenza scolastica a coloro che presenteranno entro il 10 marzo 2019 la dichiarazione sostitutiva
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31 Lug: L’Italia si sta rendendo complice

La sala operativa di Roma, così come quell'ufficiale svizzero, sta condannando 108 persone alla possibilità di essere recluse, violentate, picchiate, torturate. Perché in Libia, ai migranti, succede questo. E non si capisce per quale altra ragione dovrebbero imbarcarsi su gommoni affollatissimi nel tentativo di attraversare il Mediterraneo, e di morire facendolo, se non per scappare da questo orrore.
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30 Lug: E’ troppo tardi

È troppo tardi. Lo dico non con rassegnazione, ma con l’arrabbiatura di chi – e siamo tanti, ma non abbastanza – da tempo denunciava il presentarsi di un nuovo fascismo, mentre gli altri – tanti – ridevano, alzavano le spalle, minimizzavano.
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05 Giu: Le priorità di Salvini e le priorità dei bambini

«Caro Mario, lo “ius soli” non è la priorità mia, né degli italiani. Buon lavoro, e divertiti, dietro al pallone». E faccina sorridente. Tra le prime invettive del neoministro dell'Interno - che ha prestato giuramento con tanto di braccialetto del Milan al polso, giusto per stare in tema di pacchia e pallone - c'è il commento ad alcune dichiarazioni rilasciate da Mario Balotelli.