Stefano Catone

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13 Set: L’inferno libico sotto i nostri occhi

Diciassette pagine nelle quali si ribadisce che nei centri di detenzione libici le persone vengono trattenute arbitrariamente e violentate, stuprate, vendute, uccise. I colpevoli sarebbero indistintamente «funzionari statali, membri di gruppi armati, contrabbandieri, trafficanti e membri di bande criminali».
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02 Set: Le isole che non c’erano

«Pensano solo alle poltrone», dice. E a tratti pare quasi che sia vero, che pensano solo alle poltrone, perché se è corretto sostenere che le idee camminano sulle gambe delle persone, è altrettanto vero che di idee non ne stiamo sentendo, ma di persone sì, in abbondanza. 
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30 Ago: Il Conte bis alla prova delle migrazioni

«Taxi del mare», «complici degli scafisti», «sostituzione etnica», «non possiamo prenderli tutti», «aiutiamoli a casa loro, davvero». Sono queste le parole che, negli ultimi anni e qualsiasi fosse il colore politico del governo, hanno descritto le politiche migratorie del nostro paese. Oggi la domanda non può che essere: sentiremo ancora le stesse parole, dagli esponenti del governo che sta per nascere?
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30 Lug: Quel confine naturale che crolla sotto i nostri occhi

Siamo abituati a pensare la montagna come un luogo aspro, duro, resistente. E invece ci rendiamo conto che ghiacciai e vette sono fragili e son anch'essi indicatori di un'emergenza che ogni giorno che passa mette sempre più a rischio la nostra sicurezza. Quasi fossero colonnine di mercurio che segnano l'avvicinarsi del punto di non ritorno.
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12 Lug: Libia: la tragedia umanitaria che continuiamo a nascondere

«La Libia non è un porto sicuro», quindi è necessario «ogni sforzo perché venga evitato che le persone salvate nel Mediterraneo siano fatte sbarcare in Libia». A dirlo, questa volta, sono le Nazioni Unite, attraverso la firma congiunta di Unhcr (Alto commissariato per i rifugiati) e Iom (Organizzazione internazionale per le migrazioni).
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11 Lug: Il nazionalismo degli stupidi

Solo trent’anni fa festeggiavamo la caduta del Muro di Berlino e, pochi anni dopo, la progressiva caduta delle frontiere interne all’Ue. A qualcuno tutto ciò non va bene ed è incredibile che trovi le sue migliori sponde nei nazionalisti dei paesi europei, pronti a svendersi e a svendere noi stessi per il loro potere personale. E pronti a esporci ai rischi che il nazionalismo porta con sé e che inevitabilmente esplodono in maniera violenta: non da un giorno all’altro, però. Il segreto è che alla violenza ci si deve abituare.
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17 Giu: Decreto sicurezza bis: vietato soccorrere

Dopo la campagna Twitter di “chiusura dei porti”, siamo a un punto di svolta: il Consiglio dei Ministri - e, nel caso, il Parlamento - si assumeranno la responsabilità di un provvedimento chiaramente in contrasto con le norme internazionali che disciplinano il soccorso in mare e, il ministero dell’Interno, quella della notifica del divieto. Non più tweet, ma note.
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11 Giu: HUB Mattei: la ristrutturazione dei diritti

«I pullman dovrebbero arrivare questo pomeriggio e noi siamo qui ad aspettarli. Ieri il vicario del prefetto ha comunicato che la decisione arriva dall'alto e che quindi è immodificabile». A raccontarmi quel che sta succedendo fuori dal cosiddetto "Hub Mattei" di Bologna  è Francesca Zalambani
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31 Mag: Gli insegnanti non sono criminali

La Commissione Lavori Pubblici e Ambiente del Senato ha approvato un emendamento bipartisan al decreto Sblocca Cantieri a firma di Lega, M5s, Pd e Forza Italia che prevede l’installazione delle telecamere in tutte le aule delle scuole di infanzia statali e paritarie e nelle case di cura.
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28 Mag: Il futuro è verde

Il futuro è verde oppure, banalmente, non sarà. L'emergenza climatica è la questione delle questioni, che contiene tutte le altre e dalla quale tutte le altre dipendono, a partire dalla nostra lotta per l'uguaglianza. Una questione attorno alla quale poter costruire - cosa che sta già avvenendo, a dir la verità - programmi coerenti di governo, parole e discorsi nuovi, priorità chiare e riconoscibili.
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03 Feb: Genova: un’amministrazione che discrimina le famiglie altrui

Quale “straordinaria urgenza”  abbia spinto l’Amministrazione Comunale Genovese, tra tutte le problematiche ed emergenze che si trova ad affrontare la città e il suo territorio – gestione dei rifiuti, trasporto pubblico, qualità dell’aria, qualità della vita, manutenzione urbana, lavoro, commercio, ecc.- per approvare nel consiglio comunale del 23 agosto 2018, a neanche 10 giorni dal devastante crollo del Ponte Morandi, l’istituzione del “Registro amministrativo delle famiglie ” (così dette “tradizionali”), impegnandosi nella mission di  “assicurare alle formazioni sociali fondate sul matrimonio civile o concordatario adeguata tutela ed incentivazione nel godimento dei benefìci e nella fruizione dei servizi erogati dalla Civica Amministrazione”, non è stato immediatamente comprensibile. 
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28 Dic: Fuori e dentro gli stadi: cosa ci racconta quanto avvenuto a Milano l’altra notte

Abbiamo un problema più profondo e stratificato: gruppi organizzati neofascisti e neonazisti dentro e fuori dagli stadi; atteggiamenti, azioni, cori, striscioni razzisti dentro e fuori dagli stadi; istituzioni immobili – quando non portate alla stretta di mano – dentro e fuori dagli stadi. E abbiamo un problema con la violenza, con pratiche violente e da guerriglia scambiate per sport, con la liberalizzazione delle armi da fuoco, con istituzioni che parlano della difesa violenta come di un modello.

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