Stefano Catone

Tornano in piazza le ragazze e i ragazzi di Fridays For Future e se lo fanno non è di certo per ricordarci i grandi obiettivi globali da qui al duemilamai (sempre giusti e corretti, per carità), ma per ricordarci di un'emergenza climatica e ambientale che è già in corso. E per la quale servono risposte immediate e a tutto campo.
Annunciata in pompa magna dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, la proposta di riforma del Regolamento di Dublino non è solamente insoddisfacente: è una vera e propria presa in giro.
Sul caso dell’omicidio di Maria Paola abbiamo assistito ad una vergognosa narrazione di una certa parte della stampa e dei media, anche televisivi, che hanno calpestato la dignità della vittima e del suo compagno Ciro
Ora viene da chiedersi quanto a lungo il governo Conte bis - guidato, oltre che dal M5S, da PD e LEU - avrebbe ancora atteso prima di eliminare una palese discriminazione. E quanto attenderà ancora prima di intervenire sui decreti sicurezza (abolendoli, auspichiamo), mentre in ragione di questi alcune persone continuano a subire discriminazioni. Dobbiamo attendere la Corte costituzionale anche per il resto?
Sembra essersi ormai cristallizzato qualcosa di simile a un protocollo. Un protocollo, a dirla tutta, al quale ci siamo ormai più o meno abituati dal momento in cui si è insediato il governo Conte. Il primo governo Conte, per la precisione. Anche a quei tempi, infatti, la larghissima parte delle operazioni di "blocco" degli sbarchi dalle Ong si risolveva così: giorni in mare, situazioni critiche a bordo, situazioni sempre più tese finché, anche allora, le persone venivano fatte sbarcare.
La biodiversità è fondamentale per la vita poiché non solo costituisce una risorsa di per se stessa, ma soprattutto perché fornisce un’ampia gamma di servizi ecosistemici dai quali dipendiamo, dalla fornitura di cibo e acqua dolce, all’impollinazione.
E' stata necessaria una pandemia per far comprendere a pieno quanto sancito dall'articolo 32 della nostra Costituzione, secondo il quale «La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo», ma non solo, perché tutela la salute anche quale «interesse della collettività» e, di conseguenza, «garantisce cure gratuite agli indigenti».
Dalla relazione emergono evidenze che, purtroppo, segnaliamo da tempo e che, anche nelle relazione dei servizi, dipingono uno scenario diametralmente opposto rispetto alla narrazione cui siamo sottoposti. L'estrema destra, in Italia, è un pericolo per la sicurezza di tutti noi.
Dalla relazione emergono evidenze che, purtroppo, segnaliamo da tempo e che, anche nelle relazione dei servizi, dipingono uno scenario diametralmente opposto rispetto alla narrazione cui siamo sottoposti. L'estrema destra, in Italia, è un pericolo per la sicurezza di tutti noi.
Marco Minniti torna, dalle pagine di Repubblica, a parlare di immigrazione e sicurezza. La novità? Non ci sono novità. La ricetta dell'ex ministro dell'Interno è, infatti, sempre la stessa.