QUADERNI
Un giovane studente di medicina dovrebbe essere libero di studiare, curarsi, progettare il proprio futuro. Invece è bloccato in Iran, intrappolato da una burocrazia che oggi mette a rischio la sua vita. È uno studente che vive in Italia. È gay.
Per mesi ci siamo sentiti ripetere da tanti, troppi, compresi vertici delle organizzazioni sportive e da esponenti del governo, che “lo sport e la politica devono restare separati”. Una scemenza ipocrita, quasi sempre sostenuta in malafede da chi per primo non si fa scrupoli a mettere atleti e risultati sportivi al servizio della propaganda del più forte e degli interessi economici e politici più aggressivi.
Il trattato bilateriale per la non proliferazione delle armi nucleari tra USA e Russia è scaduto, senza volontà di rinnovarlo. E non è un’esagerazione dire che ciò ci avvicina alla fine del mondo. A maggior ragione quando Trump e Putin si pongono con vanagloria al di sopra di ogni regola, demolendo le organizzazioni multilaterali e violando ripetutamente il diritto internazionale.
È di questi giorni, infatti, la notizia dell’arrivo anche a Reggio Emilia delle prime denunce comminate alle attiviste e agli attivisti che hanno manifestato per la città durante i cortei a favore del popolo palestinese ed in difesa della Global Sumud Flotilla il 22 settembre e 3 ottobre scorsi. Cortei assolutamente pacifici, molto partecipati, che hanno ribadito con chiarezza da che parte sta la nostra città: per la libertà e per l’autodeterminazione dei popoli, contro le guerre predatorie e contro i genocidi.
La proposta Bongiorno, sostituendo il consenso con il dissenso, rischia di minare questa tutela, depotenziare la legge e riportare indietro anni di battaglie civili e femministe. Chiedere che il ddl 1715 non venga modificato significa affermare la necessità di una legge chiara, una cultura chiara e un principio chiaro: il consenso non si negozia.
Se vogliamo continuare ad avere giudici “guardiani” della democrazia e dei nostri diritti, è necessario votare NO al referendum costituzionale sull’ordinamento giudiziario.
Movimenti e gruppi musicali di estrema destra che inneggiano apertamente al nazismo e alla violenza hanno trovato accoglienza negli spazi della Pro Loco di Lonate Pozzolo per un concerto e un’assemblea, ma la provincia di Varese non resta in silenzio di fronte a manifestazioni d’odio e di razzismo.
Trump sta utilizzando i corpi delle persone migranti e di quelle trans*, non binarie e intersex come strumenti politici, contribuendo ad anestetizzare l’opinione pubblica rispetto alla violenza strutturale tipica dei regimi autoritari. È una strategia già vista nella storia, in cui la normalizzazione dell’abuso e dell’esclusione prepara il terreno a forme sempre più radicali di disumanizzazione.
Il DragTivism Tour Italia fa tappa a Venezia. Vi aspettiamo il 24 gennaio, dalle ore 15:30, al Combo, in Campo dei Gesuiti Cannaregio, 4878. La drag culture è uno strumento di lotta politica, una risposta al clima di odio e alla propaganda che cerca di silenziare le voci della comunità, una resistenza artistica e culturale che abbraccia le battaglie per l’uguaglianza.
Tutto questo è “Dragtivism”.
Limitare o bloccare il loro operato comprometterebbe gravemente l’accesso a cure sanitarie, cibo, acqua, ripari e servizi essenziali, proprio mentre oltre 1,6 milioni di persone a Gaza affrontano livelli critici di insicurezza alimentare e l’inverno aggrava una situazione già drammatica. Questo passaggio rappresenta l’ennesimo attacco israeliano contro qualunque organizzazione difenda il diritto internazionale e, di conseguenza, i diritti del popolo palestinese.
Nel fare i migliori auguri per la fine del 2025 e per l’inizio del 2026, ricordiamo che si può già rinnovare la tessera di Possibile per l’anno nuovo seguendo la procedura su www.possibile.com/tessera.
Pichetto Fratin ha nominato ai vertici di Ispra, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, l’ex Senatrice di Forza Italia Maria Alessandra Gallone. Una nomina chiaramente politica, la prima rispetto a una tradizione consolidata di tecnici competenti in materia. Un cambio di strategia che premia ovviamente l’appartenenza partitica e non la competenza.
La riforma promossa dal Governo fa parte di un ampio disegno di smantellamento delle istituzioni e dei meccanismi che garantiscono l’equilibrio fra i poteri dello Stato, mirando ad abbattere le barriere che la Costituzione ha posto a protezione della democrazia e contro ogni autoritarismo.
Lo sgombero dell’Askatasuna è allo stesso tempo una rappresaglia e un ennesimo tassello nel progetto sistematico di repressione del dissenso e degli spazi sociali e solidali da parte del governo. Così è stato per il Leoncavallo, così è per ogni spazio simbolo e realtà attiva sui territori.
Con questo atto formale, il Consiglio Comunale di Reggio Emilia non solo esprime solidarietà e un doveroso ringraziamento alle studentesse e agli studenti antifascisti aggrediti da Blocco Studentesco, ma soprattutto riafferma una volta di più l’assoluta incompatibilità fra l’ideologia fascista e i valori fondanti la società, la cultura e la comunità di Reggio Emilia.
I dati del “Report Cittadini Stranieri in Emilia Romagna — Residenti e dinamiche demografiche. Anno 2025” confermano come il fenomeno migratorio sia in Emilia-Romagna una realtà strutturale, stabile, e sempre più intrecciata con i processi demografici, economici e sociali del nostro territorio.