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Oggi siamo nelle piazze italiane a manifestare il nostro sostegno ai palestinesi vittime degli attacchi dell'esercito israeliano.
Le parole con cui la procura egiziana ha infangato la memoria di Giulio Regeni hanno fatto male - aggiunge Brignone - come ha fatto male la consegna della prima delle fregate italiane vendute all'Egitto. In spregio a Giulio Regeni, in spregio a Patrick Zaki, in spregio ai diritti umani, che sono di tutte e di tutti, che spetta a tutte e tutti noi difendere e rilanciare
Ieri sera, in una manifestazione dove erano di casa anche i saluti romani e dove era evidente la presenza dei gruppi neofascisti della zona, è stato esposto, nell’indifferenza generale, uno striscione omofobo e violento che nulla aveva a che fare con i contenuti del DPCM: “Casalino ricchione, Conte il suo pappone”.
Conte si sforzi, con i fatti e non con gli annunci, per la liberazione di Patrick. È una priorità reale, molto più della presunta realpolitik che porta l'Italia a rifornire di armi l'Egitto