QUADERNI
Francesca Druetti e Alessandro Miglioli esprimono solidarietà a Paderzoli e Delia, inseriti dal governo israeliano in un report e accusati di antisemitismo per aver organizzati manifestazioni pacifiche: «Il governo italiano intervenga con fermezza nei confronti delle autorità israeliane, pretenda chiarimenti su questa schedatura e soprattutto tuteli i propri cittadini da simili attività di profilazione»
Dopo i nubifragi in Calabria Francesca Druetti e Silvia Giandoriggio (Possibile Calabria) richiamo l’attenzione sulla necessità di politiche efficaci per la prevenzione e il contrasto degli effetti della crisi climatica: «C’è bisogno di una cultura della prevenzione che orienti gli investimenti pubblici e siamo già in ritardo».
Francesca Druetti, segretaria nazionale di Possibile e Gianmarco Capogna, coordinatore del comitato scientifico e portavoce di “Possibile LGBTQ+”, commentano negativamente la decisione di Marina Terragni, garante nazionale dell’infanzia di uscire da Enoc, la rete europea dei garanti.
La tutela dell’infanzia non dovrebbe mai trasformarsi in un esercizio di isolamento. Deve essere, al contrario, un cammino condiviso, italiano, ed europeo.
Per questo ci uniamo alla richiesta già lanciata da importanti associazioni, in primis Famiglie Arcobaleno, di dimissioni della Garante italiana per l’infanzia e l’adolescenza.
Fondazione Gimbe ha presentato alla Camera il nono Rapporto sul Servizio sanitario nazionale. 18,8 miliardi: tanto ha perso la sanità pubblica tra il 2023 e il 2026. Per quale magia sono “spariti” questi soldi? Nei documenti ufficiali il Fondo sanitario sale e il governo rivendica l’aumento. Ma la quota di Pil destinata alla sanità è scesa e l’inflazione si è “mangiata” il resto.
Le forze politiche di destra, quando raggiungono il potere, non sono disposte a riconoscere alcun limite derivante dall’esperienza istituzionale di decenni o di secoli, non intendono rispettare accordi o consuetudini che hanno garantito l’equilibrata gestione del potere da parte della maggioranza di turno. Quando conquistano il potere, lo usano con tutta la forza che riescono a dispiegare, senza alcuna forma di autolimitazione.
Francesca Druetti (Possibile) esprime solidarietà e vicinanza ad Andrea Di Lenardo (consigliere di Avs-Possibile a Udine), che si è visto recapitare davanti un biglietto contenente frasi razziste e generiche minacce.
Le mobilitazioni contro gli sfratti a Madrid e la vittoria della Linke a Berlino sono il segnale che il diritto alla casa rappresenta un tema cruciale in tutte le città europee. In Italia non possiamo fare finta di niente.
La formazione universitaria non è e non può essere un fatto meramente tecnico, ma prima di tutto culturale. La privatizzazione e frammentazione della formazione universitaria dei medici è una scelta politica che va combattuta.
Francesca Druetti (Possibile), a Napoli per l’assemblea NoKings, richiama gli altri leader del campo largo e attacca il governo: «inaccettabile criminalizzare chi lotta per il diritto alla casa, chi salva vite in mare o chi pretende una svolta sulla crisi climatica».
«Il ddl antisemitismo ha soltanto l’obiettivo di zittire le critiche al governo israeliano» dichiara Druetti.
Il CCNL delle Cooperative Sociali è scaduto il 31 dicembre 2025. Sono passati nove mesi e il rinnovo ancora non c’è. La trattativa è iniziata a luglio, è vero, ma nel frattempo oltre 437 mila lavoratrici e lavoratori continuano a lavorare con un contratto scaduto, in un settore che comprende assistenza, servizi sociosanitari, educazione, inclusione e inserimento lavorativo. E parliamo di un contratto che, già prima di scadere, non era certo un esempio di ricchezza salariale
«Quando qualcuno dell’Afd si alza e dice che non c’è bisogno che ci venga ricordata l’epoca nazista, penso che abbiamo ancora più bisogno delle Pietre».
Giovedì 29 ottobre, allo SpazioTra di Napoli, lavoreremo in piccoli gruppi, condividendo storie, punti di vista e vissuti, per esplorare come le dinamiche di genere, razza e classe attraversano le relazioni di cura e come gli spazi della città possano favorire o ostacolare relazioni di vicinanza e solidarietà.
Il giorno in cui una comunità intera scende in piazza per rivendicare diritti e dignità, il segretario del vescovo di Aosta sceglie di mettere la svastica dentro la bandiera Progress Pride e di firmarla con un “questione di prospettiva”. Non c’è nessuna prospettiva da discutere. C’è un simbolo che ha significato sterminio, e c’è un bersaglio scelto con precisione: le persone LGBTQIA+, che quel regime le ha marchiate, deportate e uccise.
Da anni ci sentiamo ripetere che l’antifascismo è cosa anacronistica e pretestuosa. Le chat sequestrate raccontano altro. L’antifascismo si fa anche in classe, ogni giorno. Le scuole che scrivono “qui nessuno è straniero” stanno facendo prevenzione e andrebbero sostenute. Questa propaganda nera non può e non deve avere agibilità. Ognuno di noi è chiamato a questa Resistenza. Su ogni fronte.