Redazione Possibile

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Vittime innocenti di mafia

21 marzo: la Mafia avanza dove la politica arretra

Lot­ta­re con­tro la mafia signi­fi­ca anche lot­ta­re per il sala­rio mini­mo, per i con­sul­to­ri, per una scuo­la che sia pre­si­dio di liber­tà, per una giu­sti­zia che non guar­di in fac­cia nes­su­no.

​Sia­mo una marea che vuo­le tra­sfor­ma­re il dolo­re in pro­po­sta poli­ti­ca, la memo­ria in impe­gno con­ti­nuo e costan­te, il desi­de­rio di veri­tà e giu­sti­zia in con­sa­pe­vo­lez­za dei vele­ni che le mafie iniet­ta­no nel­la socie­tà.

Perché da giurista e attivista voterò no al referendum

Da giu­ri­sta e atti­vi­sta vote­rò NO al refe­ren­dum sul­la rifor­ma del­la giu­sti­zia. E il mio è un voto con­sa­pe­vol­men­te poli­ti­co. Per­ché le rifor­me costi­tu­zio­na­li si valu­ta­no nel con­te­sto in cui si inse­ri­sco­no, e la rifor­ma è sta­ta cala­ta dall’alto, non con­di­vi­sa con la mino­ran­za par­la­men­ta­re, in un cli­ma di cre­scen­te ten­sio­ne tra poli­ti­ca e magi­stra­tu­ra.

Calabria: la disperazione sanitaria

Pos­si­bi­le Cala­bria non cre­de da mol­to tem­po alle misu­re det­ta­te dal­la “dispe­ra­zio­ne sani­ta­ria”, quel­la con­di­zio­ne in cui diver­si gover­ni, regio­na­li e nazio­na­li, han­no coscien­te­men­te get­ta­to que­sta regio­ne, tra­sfor­man­do la sani­tà in una mac­chi­na che vive di emer­gen­ze, di dero­ghe, di com­mis­sa­ria­men­ti, di pro­pa­gan­da e di pic­co­li inter­ven­ti spot. Nel pani­co sono fini­ti i cit­ta­di­ni, ma nel pani­co sem­bra­no fini­re anche i gover­nan­ti di tur­no, inca­pa­ci di costrui­re un per­cor­so serio.

Voto fuorisede: un diritto non può costare

Garan­ti­re il voto ai fuo­ri­se­de signi­fi­ca rico­no­sce­re che quel­le vite sospe­se tra due luo­ghi con­ti­nua­no a far par­te del­la stes­sa comu­ni­tà poli­ti­ca. Signi­fi­ca difen­de­re l’idea stes­sa di dirit­to, che smet­te di esi­ste­re nel momen­to in cui diven­ta acces­si­bi­le solo a chi può per­met­ter­se­lo. Noi di Pos­si­bi­le cre­dia­mo che le cau­se sono per­se solo se nes­su­no è dispo­sto a com­bat­te­re per loro, e il dirit­to di voto non è una cau­sa per­sa. È una bat­ta­glia demo­cra­ti­ca per cui vale la pena com­bat­te­re.

7 marzo: saremo in piazza a Prato contro la manifestazione di CasaPound sulla “remigrazione”

La “remi­gra­zio­ne” non è un sem­pli­ce slo­gan sull’immigrazione: è un con­cet­to ela­bo­ra­to dall’estrema destra euro­pea che pro­po­ne rim­pa­tri for­za­ti e cri­te­ri di esclu­sio­ne basa­ti su ori­gi­ne e iden­ti­tà. Un’impostazione incom­pa­ti­bi­le con i prin­ci­pi costi­tu­zio­na­li e con la sto­ria demo­cra­ti­ca di Pra­to.

Stop Bannon: la Certosa di Trisulti torna al centro della vicenda giudiziaria e politica

Ste­ve Ban­non, ex con­si­glie­re di Donald Trump e oggi uno dei prin­ci­pa­li rife­ri­men­ti poli­ti­ci e ideo­lo­gi­ci del mon­do MAGA, tor­na a met­te­re le mani sul­la Cer­to­sa di Tri­sul­ti. Noi di Pos­si­bi­le con­ti­nue­re­mo a sta­re da una par­te sola. Dal­la par­te dei beni comu­ni, del­la demo­cra­zia, del­la par­te­ci­pa­zio­ne e dei ter­ri­to­ri. Dal­la par­te di chi difen­de Tri­sul­ti come luo­go di cul­tu­ra, spi­ri­tua­li­tà e aper­tu­ra, con­tro ogni ten­ta­ti­vo di tra­sfor­mar­la in un labo­ra­to­rio dell’odio, del nazio­na­li­smo e dell’esclusione.

La legge elettorale che vuole Meloni è uno schiaffo al principio di rappresentanza

Men­tre il cen­tro­de­stra si sen­te legit­ti­ma­to e recu­pe­ra­re nor­me auto­ri­ta­rie e di chia­ra ere­di­tà fasci­sta, come i listo­ni bloc­ca­ti per chi avrà il pre­mio di mag­gio­ran­za, tut­to nel nome di una ipo­te­ti­ca “sta­bi­li­tà”, l’I­ta­lia avreb­be biso­gno di una rifor­ma demo­cra­ti­ca e par­te­ci­pa­ti­va, in cui le per­so­ne pos­sa­no real­men­te sce­glie­re e non sem­pli­ce­men­te appro­va­re una scel­ta cala­ta dal­l’al­to.

Banchetto per My Voice My Choice a Udine con Raffaella Barbieri e Arianna Facchini

My Voice My Choice: dalla Commissione Europea un passo in avanti importante

My Voi­ce My Choi­ce: dal­la Com­mis­sio­ne Euro­pea un pas­so in avan­ti impor­tan­te. Con­ti­nue­re­mo a lavo­ra­re affin­ché que­sto avan­za­men­to si tra­du­ca in poli­ti­che con­cre­te capa­ci di ridur­re le disu­gua­glian­ze ter­ri­to­ria­li, garan­ti­re ser­vi­zi real­men­te acces­si­bi­li e raf­for­za­re una cul­tu­ra euro­pea dei dirit­ti che met­ta al cen­tro la salu­te, la digni­tà e la liber­tà del­le per­so­ne.