Redazione Possibile

Non si possono fare tornare i vita i morti, non si può restituire la pace alle loro famiglie, né ricostituire tutte quelle vite e quelle famiglie che si sono sgretolate nel tempo, per conseguenze dirette ed indirette di un sistema mafioso e corrotto. Ma la giustizia sì che si può fare, ed è doveroso pretenderla. Per chi ha dato la vita per difenderla, per la nostra dignità di cittadini e per le generazioni future.
Questo gigantesco e raffazzonato tentativo di maquillage dello sfruttamento ha incontrato finalmente il suo destino naturale con la sentenza 30/06/2021 del Tribunale di Bologna.
Dal Parlamento europeo, alla Commissione e persino al Consiglio europeo, i leader delle istituzioni hanno fermamente condannato le discriminazioni contro le persone LGBTIQ, senza discorsi ambigui e senza giri di parole.
Perché la risoluzione del Parlamento europeo non resti lettera morta, è importante mobilitarsi tutt* a partire dal livello locale e nazionale. Le campagne di Possibile hanno già avuto esito positivo in varie realtà locali, unendo le forze il cambiamento avviene.
Possibile, attraverso i comitati liguri, organizza e partecipa a questa serie di iniziative denominate “Genova 2001, venti anni dopo un altro mondo è necessario”. Saranno 4 giorni, dal 18 luglio al 21 luglio, attraverso i luoghi simbolo del G8 del 2001.
La politica europea sull’immigrazione è un costante tentativo di sdoganare la responsabilità dellə  migrantə, rifugiatə e richiedenti asilo ai paesi di transito.
Tutto questo e molto altro, per dire che un altro mondo dei diritti è possibile. E da qualche parte esiste perfino. Basta volerlo fare.
Ancora una volta la spinta per proteggere i diritti fondamentali de* cittadin* europe* arriva dall’Europa, mentre a livello nazionale si fa spesso fatica ad affermare principi di pura civiltà che dovrebbero prescindere dal colore politico.
Il Piano nazionale d’azione per l’uguaglianza dei diritti, è basato sulla consapevolezza che sia il sistema culturale a dover cambiare, perché l’odio e la violenza si basano su pregiudizi culturali. Un piano, come tutto il percorso arcobaleno della Francia, che potrebbe tranquillamente essere d’esempio anche per l’Italia.