Quaderni

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07 Apr: L’essenza della scuola tra pandemia e caos

Forse questo è un nuovo periodo di transizione e tra poco raggiungeremo un equilibro ma il caos presente ha messo a nudo molte problematiche irrisolte diventate ormai endemiche. La fragilità di moltissime famiglie verso le quali la scuola non riesce ad essere inclusiva, la precarietà di molti lavoratori, una didattica piegata alle esigenze della burocrazia, la professione del docente screditata e umiliata.
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05 Apr: Il tempo è adesso

Pensiamo che le ingenti risorse che devono essere messe a disposizione sia utile usarle per rimettere in piedi il sistema economico che abbiamo costruito in questi trent’anni, oppure intendiamo usarle per costruire un modello sostenibile e al passo con le sfide dei prossimi anni?
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01 Apr: Perché la regolarizzazione è la strada verso una società più sicura

Che la tutela della salute sia un questione che riguarda ciascuno di noi, e ciascuno di noi in quanto parte di una comunità, lo stiamo purtroppo provando sulla nostra pelle in queste difficili settimane. Si tratta di quanto sancito, d'altra parte, dall'art. 32 della nostra Carta Costituzionale, secondo il quale «La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività».
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31 Mar: Perché la cure mediche devono essere per tutti

E' stata necessaria una pandemia per far comprendere a pieno quanto sancito dall'articolo 32 della nostra Costituzione, secondo il quale «La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo», ma non solo, perché tutela la salute anche quale «interesse della collettività» e, di conseguenza, «garantisce cure gratuite agli indigenti».
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30 Mar: Il diritto di dirsi addio: chi è in isolamento non deve rimanere da solo

Una delle cose che colpisce di più, in questi giorni strani, in cui il tempo sembra essere fermo come se anche lui aspettasse per scorrere, è il dolore di chi entra da solo in ospedale e se ne va in totale solitudine. Mentre le strutture sanitarie, in profonda emergenza, non riesce a sopperire con adeguati supporti tecnologici. Alcuni stanno morendo e purtroppo lo stanno facendo da soli, senza poter salutare i propri cari se non attraverso il piccolo display dello smartphone. Quando c’è. 
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30 Mar: Educatori professionali: gli invisibili delle scuole

Secondo gli ultimi dati ISTAT sono circa 50.000 gli educatori e le educatrici professionali che ogni giorno entrano nelle scuole italiane e trascorrono molte ore in classe insieme ad alunni e insegnanti, contribuendo alla formazione dei ragazzi e delle ragazze con disabilità o con bisogni educativi speciali.
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26 Mar: La lezione del coronavirus: il personale sanitario va protetto

Il 38enne di Codogno, il cosiddetto paziente 1, è risultato positivo ai test il 18 febbraio e da quella data il numero dei contagiati e dei decessi non ha fatto altro che aumentare: oggi 26 marzo in Italia ci sono 80.539 casi confermati con 8.165 pazienti deceduti tra cui si conta anche personale sanitario. Morti sul lavoro, dunque.
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26 Mar: Pensare al dopo: un grande piano di respiro europeo

Ne sarebbe felice Keynes, di questa possibilità irripetibile di aumentare la spesa pubblica e investire in alcuni settori strategici dell’economia che garantiscano un effetto leva del PIL, che altro non è che un elevato ritorno degli investimenti pubblici sul valore totale della produzione. E senza aumentare il deficit, quando ci ricapita?
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25 Mar: La pandemia non è uguale per tutte

Siamo, non tutti, ma molti, confinati in casa (per chi ce l’ha) dietro porte chiuse. Ma non lasciamoci tentare dal pensiero che chiudere una porta basti a chi è dentro per sentirsi al sicuro, o basti agli altri per non vedere, non sapere.