Cagliari, 5 giugno: Druetti (Possibile) e Durante (CGIL) per i 5 sì al referendum dell’8–9 giugno

Ultimi giorni di campagna elettorale referendaria anche in Sardegna: giovedì 5 giugno alle 18.30 a Cagliari alla Sella del Diavolo in viale Poetto, la Segretaria di Possibile e promotrice del Referendum Cittadinanza Francesca Druetti dialogherà con Fausto Durante, Segretario Generale della CGIL Sardegna sul tema "Lavoro e Cittadinanza: noi votiamo sì". 

Caglia­ri, 5 giu­gno: Druet­ti (Pos­si­bi­le) e Duran­te (CGIL) per i 5 sì al refe­ren­dum dell’8–9 giu­gno 

Ulti­mi gior­ni di cam­pa­gna elet­to­ra­le refe­ren­da­ria anche in Sar­de­gna: gio­ve­dì 5 giu­gno alle 18.30 a Caglia­ri alla Sel­la del Dia­vo­lo in via­le Poet­to, la Segre­ta­ria di Pos­si­bi­le e pro­mo­tri­ce del Refe­ren­dum Cit­ta­di­nan­za Fran­ce­sca Druet­ti dia­lo­ghe­rà con Fau­sto Duran­te, Segre­ta­rio Gene­ra­le del­la CGIL Sar­de­gna sul tema “Lavo­ro e Cit­ta­di­nan­za: noi votia­mo sì”. 

“L’8–9 giu­gno il pote­re di scel­ta e di paro­la tor­na final­men­te ai cit­ta­di­ni”, dichia­ra Fran­ce­sca Druet­ti. “Intan­to la destra di gover­no, da Sal­vi­ni a Taja­ni fino ad arri­va­re alla pre­mier Melo­ni, cer­ca di con­vin­ce­re le per­so­ne a boi­cot­ta­re i refe­ren­dum inve­ce di fare una cam­pa­gna che spie­ghi agli ita­lia­ni qua­le sareb­be il pro­ble­ma di tor­na­re a un siste­ma con più tute­le per i lavo­ra­to­ri e meno atte­sa per chi ha i requi­si­ti per diven­ta­re cit­ta­di­no, com­pre­si bam­bi­ni e bam­bi­ne nati qui e che qui stu­dia­no”. 

“Con Pos­si­bi­le sia­mo tra i pro­mo­to­ri del refe­ren­dum cit­ta­di­nan­za e da subi­to al fian­co del­la CGIL e del comi­ta­to per i refe­ren­dum sul lavo­ro”, con­ti­nua Druet­ti. “I que­si­ti pon­go­no una doman­da che va oltre al con­te­nu­to abro­ga­ti­vo del refe­ren­dum: che futu­ro voglia­mo dare al pae­se? Uno di decli­no del­la nata­li­tà, del­la sta­bi­li­tà, del benes­se­re del­le per­so­ne che vivo­no e lavo­ra­no qui, oppu­re voglia­mo vive­re tut­ti meglio in un’I­ta­lia con leg­gi più adat­te a una socie­tà e a un tem­po che è già cam­bia­to? Per noi la rispo­sta può esse­re una sola, per que­sto votia­mo sì e fino all’ul­ti­mo ci bat­te­re­mo per por­ta­re più per­so­ne pos­si­bi­le ai seg­gi a fare lo stes­so”. 

L’in­gres­so all’in­con­tro è libe­ro e gra­tui­to e sarà pos­si­bi­le riti­ra­re le ban­die­re tri­co­lo­re del refe­ren­dum, mes­se a dispo­si­zio­ne dai comi­ta­ti refe­ren­da­ri.

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Congresso 2024: regolamento congressuale

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500.000 firme per la cannabis: la politica si è piantata? Noi siamo per piantarla e mobilitarci.

500.000 fir­me per toglie­re risor­se e giro d’affari alle mafie, per garan­ti­re la qua­li­tà e la sicu­rez­za di cosa vie­ne ven­du­to e con­su­ma­to, per met­te­re la paro­la fine a una cri­mi­na­liz­za­zio­ne e a un proi­bi­zio­ni­smo che non han­no por­ta­to a nes­sun risul­ta­to. La can­na­bis non è una que­stio­ne secon­da­ria o risi­bi­le, ma un tema serio che riguar­da milio­ni di ita­lia­ni.

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Pre­pa­ra­te lo SPID! Sarà una cam­pa­gna bre­vis­si­ma, dif­fi­ci­le, per cui ser­vi­rà tut­to il vostro aiu­to. Ma si può fare. Ed è giu­sto pro­var­ci.

Corridoi umanitari per chi fugge dall’Afghanistan, senza perdere tempo o fare propaganda

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