Europa

Dal Parlamento europeo, alla Commissione e persino al Consiglio europeo, i leader delle istituzioni hanno fermamente condannato le discriminazioni contro le persone LGBTIQ, senza discorsi ambigui e senza giri di parole.
Perché la risoluzione del Parlamento europeo non resti lettera morta, è importante mobilitarsi tutt* a partire dal livello locale e nazionale. Le campagne di Possibile hanno già avuto esito positivo in varie realtà locali, unendo le forze il cambiamento avviene.
Tutto questo e molto altro, per dire che un altro mondo dei diritti è possibile. E da qualche parte esiste perfino. Basta volerlo fare.
La politica europea sull’immigrazione è un costante tentativo di sdoganare la responsabilità dellə  migrantə, rifugiatə e richiedenti asilo ai paesi di transito.
Ancora una volta la spinta per proteggere i diritti fondamentali de* cittadin* europe* arriva dall’Europa, mentre a livello nazionale si fa spesso fatica ad affermare principi di pura civiltà che dovrebbero prescindere dal colore politico.
L’Unione Europea assolve se stessa e bacia la mano insanguinata del regime. Non può e non deve essere questo il contenuto della nuova agenda inaugurata da Bruxelles per rilanciare le politiche di vicinato nel Mediterraneo.   
La confusione tra i ruoli delle varie istituzioni europee in politica estera, e la traballante ed incerta ripartizione delle competenze, non fanno altro che indebolire l’UE sulla scena mondiale. E invece le grandi sfide dei nostri tempi si giocano proprio a livello globale, abbiamo bisogno di un’Europa unita e capace di agire in politica estera. Non possiamo più permetterci di perdere tempo. Quando lo capiremo?