Lavoro

Il lavoro mobilita l’uomo

La cre­sci­ta dell’occupazione si con­cen­tra soprat­tut­to in lavo­ri sta­gio­na­li, poco qua­li­fi­ca­ti e a bas­so valo­re aggiun­to. Il risul­ta­to è un siste­ma bloc­ca­to che pro­du­ce lavo­ro pove­ro. Ser­ve un cam­bio di rot­ta rimet­ten­do al cen­tro la qua­li­tà del lavo­ro, per­ché in un ambien­te sano si lavo­ra meglio e si vive meglio.

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Per il Primo Maggio, un dossier con le storie di sfruttamento e lavoro che ci raccontate ogni giorno

La que­stio­ne eco­no­mi­ca non è mai solo eco­no­mi­ca, e la disu­gua­glian­za è un fat­to­re col­let­ti­vo: dove la disu­gua­glian­za è ridot­ta, gli indi­ca­to­ri socia­li regi­stra­no i risul­ta­ti miglio­ri. Meno cor­ru­zio­ne, più sicu­rez­za (LA SICUREZZA!), più sta­bi­li­tà del­le isti­tu­zio­ni, meno diva­rio di gene­re, meno cri­mi­na­li­tà, un dibat­ti­to pub­bli­co meno vio­len­to, una stam­pa più libe­ra, più demo­cra­zia. A chi con­vie­ne? A tut­ti, tran­ne a chi basa la sua fet­ta di pote­re e di influen­za sul­la pau­ra, sull’autoritarismo che rie­sce a eser­ci­ta­re, sul clien­te­li­smo e sull’interesse. Sono tan­ti, ma non sono la mag­gio­ran­za, nono­stan­te pos­sa­no occa­sio­nal­men­te con­trol­lar­la. Dob­bia­mo ricor­dar­ce­lo, che sia­mo di più noi, e che pos­sia­mo cam­bia­re le cose. Insie­me.

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Possibile sostiene Coopla Green. Fallo anche tu.

Pri­ma l’a­zien­da si chia­ma­va Man­fre­pla­st e pro­du­ce­va sto­vi­glie in pla­sti­ca monou­so. Ope­ra­ie e ope­rai licen­zia­ti voglio­no ricon­ver­ti­re l’azienda nel­la pro­du­zio­ne di posa­te com­po­sta­bi­li uti­liz­zan­do solo ener­gie rin­no­va­bi­li.

Han­no biso­gno del soste­gno di tut­te e tut­ti noi. Noi abbia­mo fat­to la nostra par­te, ma chie­dia­mo anche a te di fare un pic­co­lo sfor­zo.

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I padroni dicono di no a tutto. E per questo scioperiamo.

La stra­te­gia del capi­ta­li­smo è quel­la di ato­miz­za­re le riven­di­ca­zio­ni, met­ter­ci gli uni con­tro gli altri, indi­vi­dua­re un nemi­co invi­si­bi­le su cui svia­re l’attenzione, sosti­tui­re la lot­ta col­let­ti­va con tan­te lot­te indi­vi­dua­li che, pro­prio per que­sto, sono più debo­li e più faci­li da met­te­re a tace­re.
Ma la gran­de par­te­ci­pa­zio­ne allo scio­pe­ro del 13 dicem­bre dimo­stra che la dimen­sio­ne col­let­ti­va del­la nostra lot­ta, del­le nostre riven­di­ca­zio­ni, non è per­du­ta.

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Firenze, una cosa è certa: non si è trattato di un errore umano

Nel­l’at­te­sa di rice­ve­re noti­zie chia­re e cir­co­stan­zia­te sul­la dina­mi­ca di quan­to avve­nu­to in via Mari­ti a Firen­ze, una cosa si deve dire: non si è trat­ta­to di un erro­re uma­no.

E que­sto, nono­stan­te le insi­nua­zio­ni dei tito­li dei gior­na­li, arri­va­te appe­na pas­sa­to lo shock ini­zia­le, è neces­sa­rio dir­lo con chia­rez­za.

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La destra in Europa affossa la direttiva sui rider

Il 22 dicem­bre scor­so, un fron­te di gover­ni con­ser­va­to­ri e libe­ra­li euro­pei, gui­da­to dal­la Fran­cia e con l’Italia al trai­no, ha impe­di­to l’approvazione in seno al Con­si­glio dell’Unione Euro­pea del­la diret­ti­va che avreb­be rico­no­sciu­to dirit­ti e garan­zie ai lavo­ra­to­ri del­le piat­ta­for­me digi­ta­li tra cui l’attribuzione del­lo sta­tus di lavo­ra­to­ri subor­di­na­ti. Sola­men­te 10 gior­ni pri­ma, Par­la­men­to

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La riforma del lavoro in Spagna è davvero una soluzione?

I pri­mi risul­ta­ti del­la rifor­ma del lavo­ro intro­dot­ta dal Real Decre­to-ley 32/2021 fan­no spe­ra­re in un pas­so avan­ti ver­so il supe­ra­men­to del­la radi­ca­ta pre­ca­rie­tà lavo­ra­ti­va del­la Spa­gna.
A pochi mesi dall’approvazione del decre­to, si sono veri­fi­ca­ti infat­ti otti­mi risul­ta­ti in ter­mi­ni di cre­sci­ta del­le assun­zio­ni con con­trat­to a tem­po inde­ter­mi­na­to, che sono pas­sa­te dall’essere il 10% del tota­le (dicem­bre 2021) al 48% in apri­le.
Que­sti sono indub­bia­men­te dati posi­ti­vi che però van­no valu­ta­ti atten­ta­men­te, sen­za lasciar­si anda­re ad ecces­si­vi entu­sia­smi.

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È partita di slancio la raccolta firme online per il salario minimo

“È par­ti­ta di slan­cio la rac­col­ta fir­me onli­ne per la pro­po­sta di leg­ge di Pos­si­bi­le sul sala­rio mini­mo. Si sen­te spes­so par­la­re di lavo­ro, ma non signi­fi­ca nien­te se non ci aggiun­gia­mo la paro­la “digni­tà”. E per far­lo, il sala­rio mini­mo è uno degli stru­men­ti neces­sa­ri”, dichia­ra Bea­tri­ce Bri­gno­ne, segre­ta­ria di Pos­si­bi­le, com­men­tan­do l’av­vio del­la

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