DRUETTI-MARRO: ARRESTO BLENGINO, UNA NORMA ASSURDA CHE COLPISCE CHI LAVORA NELLA LEGALITÀ

Solidarietà da parte di tutta Possibile a Filippo Blengino, arrestato a Torino sulla base di norme inutili e proibizioniste che non producono alcun risultato se non criminalizzare cittadini e imprenditori della cannabis CBD. È un’impostazione anti-scientifica e repressiva, pienamente fatta propria dal governo e dal ddl Sicurezza. Speriamo che la determinazione di Blengino porti l’articolo 18 davanti alla Corte Costituzionale: saremo al suo fianco.

Oggi a Tori­no è sta­to arre­sta­to Filip­po Blen­gi­no, segre­ta­rio dei Radi­ca­li Ita­lia­ni, duran­te un’azione dimo­stra­ti­va in cui ha cedu­to can­na­bis CBD non dro­gan­te. Un gesto di disob­be­dien­za civi­le che met­te in luce l’assurdità dell’articolo 18 del Decre­to Sicu­rez­za, una nor­ma che equi­pa­ra pro­dot­ti non stu­pe­fa­cen­ti allo spac­cio e espo­ne le per­so­ne a pene fino a vent’anni di car­ce­re.

«Soli­da­rie­tà da par­te di tut­ta Pos­si­bi­le a Filip­po Blen­gi­no, arre­sta­to a Tori­no sul­la base di nor­me inu­ti­li e proi­bi­zio­ni­ste che non pro­du­co­no alcun risul­ta­to se non cri­mi­na­liz­za­re cit­ta­di­ni e impren­di­to­ri del­la can­na­bis CBD. È un’impostazione anti-scien­ti­fi­ca e repres­si­va, pie­na­men­te fat­ta pro­pria dal gover­no e dal ddl Sicu­rez­za. Spe­ria­mo che la deter­mi­na­zio­ne di Blen­gi­no por­ti l’articolo 18 davan­ti alla Cor­te Costi­tu­zio­na­le: sare­mo al suo fian­co», dichia­ra Fran­ce­sca Druet­ti, Segre­ta­ria nazio­na­le di Pos­si­bi­le.

“Quel­lo che è acca­du­to a Blen­gi­no acca­de ogni gior­no in tut­ta Ita­lia: anche in Pie­mon­te, da Cuneo in giù, nego­zi di can­na­bis lega­le ven­go­no per­qui­si­ti, pro­dot­ti seque­stra­ti e per­so­ne denun­cia­te come spac­cia­to­ri, con dan­ni enor­mi a un inte­ro com­par­to eco­no­mi­co che ope­ra nel­la lega­li­tà”, com­men­ta Giu­lia Mar­ro, Con­si­glie­ra Regio­na­le del Pie­mon­te AVS.

Come Pos­si­bi­le e come con­si­glie­ra regio­na­le del Pie­mon­te di Allean­za Ver­di Sini­stra, riba­dia­mo che que­sta nor­ma va cam­bia­ta. Ser­ve una legi­sla­zio­ne basa­ta su evi­den­ze scien­ti­fi­che, non sul­la pro­pa­gan­da proi­bi­zio­ni­sta. Ser­ve tute­la­re chi lavo­ra one­sta­men­te, non cri­mi­na­liz­zar­lo.

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