migrazione

Perché è importante leggere il report sui cittadini stranieri in Emilia-Romagna

I dati del “Report Cit­ta­di­ni Stra­nie­ri in Emi­lia Roma­gna — Resi­den­ti e dina­mi­che demo­gra­fi­che. Anno 2025” con­fer­ma­no come il feno­me­no migra­to­rio sia in Emi­lia-Roma­gna una real­tà strut­tu­ra­le, sta­bi­le, e sem­pre più intrec­cia­ta con i pro­ces­si demo­gra­fi­ci, eco­no­mi­ci e socia­li del nostro ter­ri­to­rio.

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Druetti (Pos): ONU critica i centri per migranti in Albania, Meloni abbandoni il progetto

Men­tre Melo­ni con­ti­nua a dire che “fun­zio­ne­ran­no”, i cam­pi per le per­so­ne migran­ti di Gja­dër in Alba­nia sono fini­ti al cen­tro del­le pre­oc­cu­pa­zio­ni e cri­ti­che del comi­ta­to ONU con­tro la Tor­tu­ra e Com­por­ta­men­ti Disu­ma­ni e Degra­dan­ti. E la noti­zia già si com­men­ta da sola sot­to­li­nean­do il fal­li­men­to e lo scem­pio eti­co e poli­ti­co di que­sto pro­get­to.

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Gradisca: il CPR crea solo esclusione e violenza

La Con­si­glie­ra comu­na­le Ales­sia Fac­chin, insie­me a tut­ti i mem­bri del­la lista Bor­ghi per la For­tez­za ha pre­sen­ta­to una mozio­ne in Con­si­glio Comu­na­le che chie­de la chiu­su­ra imme­dia­ta del Cen­tro di Per­ma­nen­za per il Rim­pa­trio (CPR) di Gra­di­sca d’Isonzo e l’abolizione di tut­ti i CPR pre­sen­ti sul ter­ri­to­rio nazio­na­le.

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Il Consiglio Comunale di Gradisca chiede la chiusura del CPR. Il governo ascolterà?

La deten­zio­ne ammi­ni­stra­ti­va non è una solu­zio­ne – dichia­ra Ales­sia Fac­chin, che ha pre­sen­ta­to la mozio­ne – è un siste­ma fal­li­men­ta­re che pro­du­ce esclu­sio­ne, vio­len­za e degra­do.

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Albania, queste sono deportazioni: chi rimane in silenzio è complice

DEPORTATI! Una qua­ran­ti­na di per­so­ne sono sta­te depor­ta­te in Alba­nia. Sì, non esi­sto­no altri ter­mi­ni per descri­ve­re quan­to sta avve­nen­do. Con l’ultimo “dl immi­gra­zio­ne” il cen­tro di Gja­der è sta­to tra­sfor­ma­to in CPR, come ne esi­sto­no già tan­ti in Ita­lia. E a fini­re nei CPR, ricor­dia­mo­lo, pos­so­no esse­re anche per­so­ne nate o resi­den­ti in Ita­lia

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Le parole di Piantedosi sui CPR in Albania significano una sola cosa: deportazioni

Il mes­sag­gio sem­bre­reb­be chia­ro, o alme­no anco­ra più chia­ro: dei dirit­ti uma­ni non ce ne sta fre­gan­do più nul­la. E que­sto fa pau­ra per tut­te e tut­ti. Pos­so­no chia­mar­li “ritor­ni” e “hub di ritor­no”, noi chia­mia­mo­li per quel­le che sono: depor­ta­zio­ni e pri­gio­ni in pae­si ter­zi. Rico­no­scia­mo­ne la gra­vi­tà e oppo­nia­mo­ci.

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Contro la detenzione delle persone migranti, per un’Europa che rimetta al centro i diritti

Davan­ti a un’Europa che alza bar­rie­re e mol­ti­pli­ca le pri­gio­ni per migran­ti, la rispo­sta deve esse­re un movi­men­to col­let­ti­vo, for­te e deter­mi­na­to. Come ha dimo­stra­to que­sta assem­blea, le allean­ze tra real­tà loca­li e trans­na­zio­na­li sono fon­da­men­ta­li. Pos­si­bi­le è pron­to a fare la sua par­te, met­ten­do a dispo­si­zio­ne com­pe­ten­ze, ener­gie e una rete di sup­por­to per costrui­re un’Europa fon­da­ta sul­la soli­da­rie­tà, non sui muri e sul­le pri­gio­ni.

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Solidarietà a David Yambio: il governo su Patreon ha ancora troppo da chiarire

Con­ti­nuia­mo a chie­de­re che il gover­no fac­cia chia­rez­za su entram­bi gli scan­da­li: la resti­tu­zio­ne di Alma­sri e il caso di spio­nag­gio. Il corag­gio di Yam­bio nel rac­con­ta­re la sua sto­ria ci impo­ne di non resta­re in silen­zio. La sua lot­ta per la giu­sti­zia meri­ta tut­to il nostro soste­gno e la nostra atten­zio­ne.

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Lo sapevamo già, ora lo dice anche una sentenza: Maysoon Majidi è innocente

È un gior­no impor­tan­te per chi come noi ha segui­to con appren­sio­ne la sua vicen­da, emble­ma del­la cri­mi­na­liz­za­zio­ne del­le per­so­ne migran­ti. Oggi May­soon può rial­za­re la testa, con­ti­nuan­do a lot­ta­re per i più debo­li come ha sem­pre fat­to.

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