QUADERNI

Il Cara di Cro­to­ne ci rac­con­ta di un siste­ma cri­mi­na­le con­cen­tra­to attor­no ad alcu­ni cen­tri di pote­re. Quel che dob­bia­mo supe­ra­re è l’in­te­ro siste­ma straor­di­na­rio di acco­glien­za
La let­tu­ra del­la sen­ten­za n. 24084/17 non solo chia­ri­sce come mai la Cor­te abbia impo­sto ai migran­ti l’accettazione e la con­for­ma­zio­ne a tut­ti i nostri valo­ri cul­tu­ra­li e reli­gio­si ma come abbia sem­pli­ce­men­te espres­so un con­cet­to già paci­fi­co e con­so­li­da­to in mate­ria
Di puli­zie etni­che è fat­ta la sto­ria: si sono svol­te sot­to gli occhi di milio­ni di per­so­ne, inca­pa­ci di com­pren­de­re quel­lo che si sta­va svol­gen­do nei pro­pri quar­tie­ri. Il rischio è sem­pre que­sto: non ave­re gli anti­cor­pi per distin­gue­re e quin­di rea­gi­re.
La gestio­ne dell’accoglienza dei rifu­gia­ti così come è sta­ta volu­ta da Alfa­no si è rive­la­ta del tut­to fal­li­men­ta­re, dan­do spa­zio a impren­di­to­ri poco atten­ti ai fini socia­li del­le pro­prie atti­vi­tà o da par­te di veri e pro­pri clan mafio­si
Con Pos­si­bi­le ci dedi­chia­mo alla mes­sa in sicu­rez­za, quel­la sicu­rez­za che pas­sa dal­la cura e dal­le sta­ti­sti­che e che tro­va con­cre­tez­za nel­le mobi­li­ta­zio­ni, nel­le stra­de, nel­le piaz­ze e, allo stes­so tem­po, negli atti par­la­men­ta­ri. Que­sta è la poli­ti­ca di Pos­si­bi­le. Schie­ra­te­vi con noi, dal­l’al­tra par­te.
Nico­la Zin­ga­ret­ti, dal­l’al­to del­la gui­da del­la Regio­ne Lazio, oggi pome­rig­gio deve ave­re sba­glia­to a schiac­cia­re qual­che tasto e così l’sms che avreb­be dovu­to esse­re per il suo segre­ta­rio di par­ti­to è sta­to scam­bia­to per un comu­ni­ca­to stam­pa
Un siste­ma che non tro­vi la sua chiu­su­ra nel cri­te­rio ingiu­sto del pri­mo Pae­se d’ac­ces­so, che lascia le mag­gio­ri respon­sa­bi­li­tà agli Sta­ti ai con­fi­ni del­l’UE, ben­sì in un mec­ca­ni­smo cen­tra­liz­za­to, per­ma­nen­te ed equo di con­di­vi­sio­ne del­le respon­sa­bi­li­tà a livel­lo euro­peo.
Ci tro­via­mo di fron­te a un dise­gno pre­ci­so, a una rot­ta trac­cia­ta, che asso­cia migra­zio­ni e sicu­rez­za, come nel nostro pae­se ha sem­pre fat­to la destra. Una asso­cia­zio­ne cui l’al­lo­ra cen­tro­si­ni­stra rispon­de­va in manie­ra fer­ma, par­lan­do di inclu­sio­ne socia­le, di gestio­ne dei pro­ces­si, di supre­ma­zia del dirit­to e dei dirit­ti
Un’i­po­te­si — pare — sia quel­la di esten­de­re l’I­ta­li­cum come usci­to dal­la Con­sul­ta anche al Sena­to. Sareb­be sol­tan­to l’en­ne­si­mo capi­to­lo di “una lun­ga sta­gio­ne di erro­ri, truc­chi e imbro­gli”
Nel­lo stes­so momen­to in cui Min­ni­ti annun­cia ispe­zio­ni nei cen­tri di acco­glien­za a cau­sa di pro­ble­mi di infil­tra­zio­ne mafio­sa, dal sito del Mini­ste­ro dell’Interno spa­ri­sco­no dati fon­da­men­ta­li per la tra­spa­ren­za del nostro siste­ma di acco­glien­za