Invito-proposta per l’Italia Possibile.

In atte­sa che con il Pri­mo Mag­gio altri trag­ga­no le con­clu­sio­ni del­la vicen­da del Pd e aspet­tan­do che si sciol­ga il busil­lis di alcu­ni rispet­to alle allean­ze, noi pro­se­guia­mo con il nostro lavo­ro sul pro­gram­ma.

Un’Italia diver­sa è Pos­si­bi­le, se non ci ras­se­gnia­mo alla ras­se­gna­zio­ne che vor­reb­be tut­to già scrit­to, ine­vi­ta­bi­le, quel­la che ci rac­con­ta chi ci dice che non c’è alternativa.

L’alternativa al DePri­mo Mag­gio (non me ne voglia Frank­ie Hi NRG per l’accostamento) che ci stan­no offren­do esiste.

L’alternativa al soli­to con­cer­to­ne con la soli­ta musi­ca bal­ca­ni­ca (che ci ha un po’ rot­to i… come direb­be­ro gli elii) esiste.

Dob­bia­mo, appun­to, lavorarci.

Nel­le pros­si­me ore invi­te­re­mo tut­te quel­le for­ze poli­ti­che e socia­li pro­gres­si­ste che si sen­to­no alter­na­ti­ve alle due tifo­se­rie PD e M5S per con­di­vi­de­re le nostre pro­po­ste con le loro, nell’ambito del nostro lavo­ro del­la Costi­tuen­te del­le idee.

Un lavo­ro che voglia­mo pro­se­gua da subi­to, e che cul­mi­ne­rà con il nostro Poli­ti­Camp, a cui sono imme­dia­ta­men­te invi­ta­ti tut­te le for­ze a cui ci rivol­gia­mo: ogni esta­te da ormai mol­ti anni c’è chi dedi­ca tre gior­ni alla pas­sio­ne e all’ela­bo­ra­zio­ne, e alla con­ta­mi­na­zio­ne con mon­di ed espe­rien­ze diver­se. Una casa comu­ne dove con­di­vi­de­re e sco­pri­re cose di futu­ro.

Pos­si­bi­le nasce nel 2014, pro­prio a un Poli­ti­Camp, non a caso con un por­ta­tes­se­ra: anche allo­ra cre­de­va­mo che solo supe­ran­do cia­scu­no i pro­pri stec­ca­ti, solo con un atto di gene­ro­si­tà, si potes­se­ro pre­pa­ra­re gior­ni miglio­ri.
Come nostra abi­tu­di­ne, non abbia­mo cam­bia­to idea.

Né abbia­mo cam­bia­to idea sul fat­to che abbia­mo biso­gno di allar­ga­re que­sta pro­po­sta alla socie­tà: pro­se­gue la nostra rac­col­ta cer­to­si­na del­le pro­po­ste che pro­ven­go­no da movi­men­ti, comi­ta­ti, grup­pi di ini­zia­ti­va, esper­ti, cittadini.
Se vole­te par­te­ci­pa­re anche voi, scri­ve­te a [email protected]

AIUTACI a scrivere altri articoli come quello che hai appena letto con una donazione e con il 2x1000 nella dichiarazione dei redditi aggiungendo il codice S36 nell'apposito riquadro dedicato ai partiti politici.

Se ancora non la ricevi, puoi registrarti alla nostra newsletter.
Partecipa anche tu!

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Il salario. Minimo, indispensabile. Una proposta di legge possibile.

Già nel 2018 Pos­si­bi­le ha pre­sen­ta­to una pro­po­sta di leg­ge sul sala­rio mini­mo. In quel­la pro­po­sta, l’introduzione di un sala­rio mini­mo lega­le, che rico­no­sces­se ai mini­mi tabel­la­ri un valo­re lega­le erga omnes quan­do que­sti fos­se­ro al di sopra del­la soglia sta­bi­li­ta, for­ni­va una inno­va­ti­va inter­pre­ta­zio­ne del­lo stru­men­to, sino a quel tem­po bloc­ca­to dal timo­re di ero­de­re pote­re con­trat­tua­le ai sin­da­ca­ti. Il testo del 2018 è sta­to riscrit­to e miglio­ra­to in alcu­ni dispo­si­ti­vi ed è pron­to per diven­ta­re una pro­po­sta di leg­ge di ini­zia­ti­va popolare.

500.000 firme per la cannabis: la politica si è piantata? Noi siamo per piantarla e mobilitarci.

500.000 fir­me per toglie­re risor­se e giro d’affari alle mafie, per garan­ti­re la qua­li­tà e la sicu­rez­za di cosa vie­ne ven­du­to e con­su­ma­to, per met­te­re la paro­la fine a una cri­mi­na­liz­za­zio­ne e a un proi­bi­zio­ni­smo che non han­no por­ta­to a nes­sun risul­ta­to. La can­na­bis non è una que­stio­ne secon­da­ria o risi­bi­le, ma un tema serio che riguar­da milio­ni di italiani.

Possibile per il Referendum sulla Cannabis

La can­na­bis riguar­da 5 milio­ni di con­su­ma­to­ri, secon­do alcu­ni addi­rit­tu­ra 6, mol­ti dei qua­li sono con­su­ma­to­ri di lun­go cor­so che ne fan­no un uso mol­to con­sa­pe­vo­le, non peri­co­lo­so per la società.
Pre­pa­ra­te lo SPID! Sarà una cam­pa­gna bre­vis­si­ma, dif­fi­ci­le, per cui ser­vi­rà tut­to il vostro aiu­to. Ma si può fare. Ed è giu­sto provarci.

Corridoi umanitari per chi fugge dall’Afghanistan, senza perdere tempo o fare propaganda

La prio­ri­tà deve esse­re met­te­re al sicu­ro le per­so­ne e non può esse­re mes­sa in discus­sio­ne da rim­pal­li tra pae­si euro­pei. Il dirit­to d’asilo è un dirit­to che in nes­sun caso può esse­re sot­to­po­sto a “vin­co­li quan­ti­ta­ti­vi”. Ser­vo­no cor­ri­doi uma­ni­ta­ri, e cioè vie d’accesso sicu­re, lega­li, tra­spa­ren­ti attra­ver­so cui eva­cua­re più per­so­ne possibili. 

Firenze, una cosa è certa: non si è trattato di un errore umano

Nel­l’at­te­sa di rice­ve­re noti­zie chia­re e cir­co­stan­zia­te sul­la dina­mi­ca di quan­to avve­nu­to in via Mari­ti a Firen­ze, una cosa si deve dire: non si è trat­ta­to di un erro­re umano.

E que­sto, nono­stan­te le insi­nua­zio­ni dei tito­li dei gior­na­li, arri­va­te appe­na pas­sa­to lo shock ini­zia­le, è neces­sa­rio dir­lo con chiarezza.

Vertice Italia-Africa: a chi serve?

Lune­dì 29 gen­na­io si è tenu­to a Roma, nell’aula del Sena­to, il ver­ti­ce “Ita­lia-Afri­ca. Un pon­te per una cre­sci­ta comu­ne”, per la pri­ma vol­ta “ele­va­to a ran­go di Ver­ti­ce di Capi di Sta­to e di Gover­no” come ha sot­to­li­nea­to Melo­ni. A chi e a cosa è servito?