QUADERNI

Vor­reb­be vota­re la sini­stra vera ma secon­do lui non c’è, quin­di si lan­cia in una cri­ti­ca di Libe­ri e Ugua­li che sem­bra tra­scrit­ta dal­la cam­pa­gna di Ren­zi del­le pri­ma­rie 2012 con­tro Ber­sa­ni.
Da gior­ni il dibat­ti­to elet­to­ra­le è lar­ghe inte­se-cen­tri­co. Nel sen­so che è al cen­tro del con­fron­to, ma anche nel sen­so del cen­tro inte­so come posi­zio­ne poli­ti­ca: la gran­cas­sa media­ti­ca indi­ca difat­ti l’ap­pro­do a un neo-cen­tri­smo
Non sia­mo anda­ti a let­to pre­sto, non abbia­mo dor­mi­to son­ni tran­quil­li men­tre il cen­tro­si­ni­stra veni­va sacri­fi­ca­to sul­l’al­ta­re del­le lar­ghe inte­se, abbia­mo depo­si­ta­to pro­po­ste par­la­men­ta­ri che sono e con­ti­nue­ran­no a esse­re il nostro pro­gram­ma poli­ti­co.
Non è con l’odio e con il raz­zi­smo che si risol­vo­no i pro­ble­mi di chi è in dif­fi­col­tà, ma con la ridu­zio­ne del­le disu­gua­glian­ze, con la giu­sta retri­bu­zio­ne del lavo­ro, con la pro­gres­si­vi­tà, con gli asi­li, la scuo­la e la ricer­ca
E’ vero che la distra­zio­ne di tan­ta par­te del­la poli­ti­ca ver­so i temi del­la scuo­la è sta­ta dan­no­sa, ma altret­tan­to dan­no­sa è la distra­zio­ne di chi del­la poli­ti­ca dovreb­be par­la­re dopo esser­si ade­gua­ta­men­te infor­ma­to.
Andrea Cec­co­ni è infat­ti can­di­da­to nel col­le­gio uni­no­mi­na­le di Pesa­ro. In pra­ti­ca i pen­ta­stel­la­ti cor­ro­no con un pre-dimis­sio­na­rio: chi vote­rà Cec­co­ni, favo­ri­rà l’e­ven­tua­le ele­zio­ne di un par­la­men­ta­re pre­ven­ti­va­men­te costret­to alle dimis­sio­ni
dob­bia­mo con­si­de­ra­re che la lot­ta alla mafia e alla cri­mi­na­li­tà orga­niz­za­ta è una par­ti­ta che non può e non deve limi­tar­si alle sole orga­niz­za­zio­ni mala­vi­to­se, ma deve entra­re nel­la pro­fon­di­tà di tut­te le atti­vi­tà che con esse han­no con­nes­sio­ni e sovrap­po­si­zio­ni