QUADERNI

In cam­pa­gna elet­to­ra­le è con­sue­tu­di­ne per par­ti­ti e can­di­da­ti abbon­da­re in pro­mes­se dif­fi­ci­li da man­te­ne­re, ma in gene­re si pre­fe­ri­sce evi­ta­re di pro­nun­ciar­ne di pla­teal­men­te impos­si­bi­li da rea­liz­za­re.
Il momen­to elet­to­ra­le impo­ne ai cit­ta­di­ni scel­te e respon­sa­bi­li­tà e alle for­ze poli­ti­che idee e pro­po­ste con­cre­te su cui impe­gnar­si, quin­di abbia­mo ela­bo­ra­to un pia­no in 5 pun­ti
Ieri un’inchiesta di Repub­bli­ca ha sve­la­to come sia­no mol­ti i licei che, nei “rap­por­ti di valu­ta­zio­ne” pre­sen­ta­ti sul por­ta­le Scuo­la in Chia­ro, pre­sen­ta­no come loro pun­ti di for­za l’assenza tra gli alun­ni di ragaz­zi di ori­gi­ne stra­nie­ra, disa­bi­li, pove­ri o rom.
Il Pd e i suoi fol­lo­wer stan­no usan­do mol­to l’argomento del voto uti­le. Ma un voto uti­le a chi? Pen­sia­mo­ci un momen­to.
Le dichia­ra­zio­ni di Min­ni­ti han­no dell’incredibile, il mini­stro fun­zio­na al con­tra­rio: sostie­ne di aver riman­da­to i migran­ti nei lager libi­ci a subi­re tor­tu­re, per non indur­re in ten­ta­zio­ne vio­len­ta fasci­sti e raz­zi­sti
Un via vai silen­zio­so di per­so­ne comu­ni, che voglio­no mostra­re la loro vici­nan­za alle per­so­ne feri­te. Le sei vit­ti­me dell’attentato fasci­sta di saba­to scor­so han­no gli occhi impau­ri­ti, temo­no le con­se­guen­ze che potrà acca­de­re appe­na dimes­si
L’idea di fon­do è che lo spa­zio occu­pa­to dal­la for­ma­zio­ne sco­la­sti­ca nel­la vita del­le per­so­ne dev’essere ridot­to e che la buo­na didat­ti­ca sia quel­la che fa impa­ra­re tut­to nel minor tem­po.
Rice­via­mo e ade­ria­mo con con­vin­zio­ne al Mani­fe­sto del CAE — Cul­tu­re Action Euro­pe, che chie­de un impe­gno a soste­ne­re un incre­men­to del­la quo­ta di bilan­cio pub­bli­co dedi­ca­ta alla Cul­tu­ra