QUADERNI

Ripo­sa­te, ripren­de­te ener­gia, e rial­zia­mo­ci per­ché ho già voglia di rico­min­cia­re a com­bat­te­re per que­sto pro­get­to.
Ho tro­va­to la chia­ve di que­sta cam­pa­gna elet­to­ra­le oggi, per puro caso, in un arti­co­lo su un gior­na­le di Biel­la, cit­tà dove sono nato e can­di­da­to, un arti­co­lo non di cro­na­ca poli­ti­ca ma nera. Il tito­lo dice già mol­to: “Due noma­di arre­sta­te dal­la poli­zia duran­te un fur­to in casa”.
Al di là del­le diver­se posi­zio­ni emer­se sul tema del­la gra­tui­tà, var­reb­be la pena di get­ta­re uno sguar­do, già a legi­sla­zio­ne vigen­te, sul­la situa­zio­ne di ille­ga­li­tà dif­fu­sa in cui ver­sa da anni la mag­gior par­te degli ate­nei ita­lia­ni
Non dob­bia­mo fidar­ci e dob­bia­mo chie­de­re tota­le tra­spa­ren­za sul­le respon­sa­bi­li­tà del gover­no e su tut­te que­ste opa­ci­tà.
Sono nume­ro­si i col­le­gi dove il M5s pre­sen­ta can­di­da­ti che saran­no elet­ti, pur essen­do già espul­si pri­ma di comin­cia­re, per via del­la loro affi­lia­zio­ne alla mas­so­ne­ria e per i casi del­la cosid­det­ta «rim­bor­so­po­li», o per­ché era­no già sta­ti can­di­da­ti in pre­ce­den­za in altri par­ti­ti.
In ven­ti­quat­tro ore sia­mo pas­sa­ti dal­la deva­sta­zio­ne di un cen­tro socia­le a Bre­scia, con il rogo mol­to sim­bo­li­co dei libri, all’ag­gres­sio­ne fisi­ca ad un assi­sten­te di Lucre­zia Ric­chiu­ti, sena­tri­ce del­la Repub­bli­ca e can­di­da­ta alle pros­si­me ele­zio­ni di Libe­ri e Ugua­li
Ci sono casca­ti tut­ti i fogli di destra che abi­tual­men­te seguo­no con entu­sia­smo il filo­ne dei «cri­mi­ni degli immi­gra­ti», ma ci sono cadu­ti anche altre testa­te e altri col­le­ghi, attrat­ti dal­la «vira­li­tà» di una noti­zia che non è tale.
È ter­mi­na­ta dopo soli 18 mesi l’e­spe­rien­za di gover­no del III Muni­ci­pio di Roma, un ter­ri­to­rio, con i suoi oltre 200.000 abi­tan­ti, para­go­na­bi­le a Trie­ste, quin­di­ce­si­ma cit­tà d’I­ta­lia.