David Tozzo

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13 Ago: Giro d’Italia in maglia nera

L’abbattimento delle disuguaglianze passa per quelle del diritto umano dell’abitare, quello dell’abitare passa, lungo tutto il Paese, per un concetto straordinariamente semplice e semplicemente giusto di locazione legale e regolare che in maglia rosa batta la maglia nera dell’evasione in giro per tutta l’Italia

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11 Ago: Il Bel Paese delle brutte case

L’Italia è il Bel Paese delle brutte case. L’abusivismo edilizio, spesso perpetrato in aree di particolare pregio, non ha paragoni nel resto dell’Europa continentale e ha le sue fondamenta in ormai oltre un trentennio di condoni in spregio a norme ambientali, di tutela del territorio, di non consumo di suolo.

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11 Mar: Il Governo del Diseguale e l’uguaglianza di dignità

Succede che il Fondo sulle politiche sociali e per la non autosufficienza vengano ridotti rispettivamente a quota 99,7 milioni e 450 milioni di euro. Quest’ultimo scende al livello cui era stato portato con l’ultima legge di Bilancio, perdendo i 50 milioni aggiuntivi promessi lo scorso novembre dal ministro del Lavoro Giuliano Poletti ai malati di Sla e sbloccati il 22 febbraio, e il tutto… il 23 febbraio.

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03 Mar: Tutti a casa, in senso equo

Invece di limitarsi ad avvitarsi sulla questione (pur importante) dello Stadio della Roma, crediamo che la Giunta Raggi non possa e non debba più permettersi di lasciare in secondo, anzi ultimo, anzi nessun piano la questione della casa, che ricordiamo anche ad oggi – caso unico – non vede neppure in questa nuova amministrazione e dopo nove mesi della stessa un Assessorato alle Politiche Abitative.

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08 Feb: Non è un Paese per ultimi, non è un Parlamento per disabili

La legge appena approvata dalla Camera sul dopo di noi non è una legge sbagliata, è soltanto una legge profondamente svuotata da ogni significato ed effetto, così come persino dalla sua stessa efficacia normativa, dato che quanto è stato approvato dai deputati e che ora passa al Senato si configura miserevolmente come l’ennesimo rattoppo, l’ennesimo fondo per la disabilità che punta più che altro a istituire un trust che è per l’appunto miserrima, pochissima cosa, ed è molto lontano dal garantire un “dopo di noi” come l’aspettativa dignitosa e la disperazione pura di tanti richiedevano.