Paolo Cosseddu

Cosa ha caratterizzato le destre di tutto il mondo negli ultimi anni se non la precisa strategia di solleticare la sfiducia e le paure dell’elettorato?
In men che non si dica finirà la spensieratezza estiva e si tornerà a parlare di chiusure, o di riaperture che saltano come nel caso delle scuole. Per questo, per la prima volta dall’inizio della pandemia, questo Paese potrebbe anticipare il problema prima di esserne travolto.
Poiché in questi giorni rimbalzano le metafore belliche, l'economia di guerra è proprio questa, è quella situazione in cui una fabbrica di pentole si mette a realizzare elmetti, il paragone con la nostra situazione quindi ci sta tutto.
Cosa stiamo aspettando, di preciso, ad aprire una grande discussione che coinvolga tutto il centrosinistra italiano? Diciamo centrosinistra per capirci, ecco, per brevità, anche se il termine è poco amato. A maggior ragione adesso che c'è un quadro politico nuovo, e una scissione ormai in corso. Cosa aspetta il Pd, che di quest'area grande e forse vaga è il maggiore azionista, a convocarla? Mistero.
Sono passati pochi giorni dalla sparata di Salvini e già si fa largo tra tutte le opposizioni - ma proprio tutte, dal M5S al Pd fino a Forza Italia - la consapevolezza che forse dargli retta e votare subito non è poi questa grande idea. La notizia non è stata valorizzata adeguatamente, ma tre giorni fa, nel pieno del bailamme, Mattarella ha fatto uscire un comunicato di una riga che diceva, più o meno: "Io vado in vacanza". Ed è partito per il mare. Altro che accelerazione, capito?
C'era davvero bisogno della solidarietà di esponenti del centrosinistra alla Guardia di Finanza per l'urto fra la Seawatch e la loro motovedetta?
"La beffa più grande che il diavolo abbia mai fatto è stato convincere il mondo che lui non esiste", diceva Verbal-Keyser Söze ne I soliti sospetti, la beffa più grande che la politica italiana abbia mai fatto, si potrebbe invece dire parafrasandolo, è convincere il mondo che non ne esiste un'altra.