Paolo Cosseddu

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23 Nov: Non bisogna fare partiti, bisogna fare politica

La nostra posizione, la posizione di Possibile, era piuttosto semplice, in fondo: le elezioni sono andate male, e la convivenza tra noi altrettanto, semplicemente non ci sono le condizioni per avviare un congresso, una fase costituente per fare un soggetto unico, perché se lo si avvierà non solo acuirà le nostre divisioni, ma ne provocherà addirittura di ulteriori. Siamo riusciti a costituire un gruppo in Parlamento, concentriamoci su quello e lavoriamo sulle proposte, sui contenuti, e poi casomai vedremo se quel lavoro darà frutti. Si è fatto esattamente il contrario.
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19 Mag: Ognuno è il clandestino di qualcun altro

Il nazionalismo ha questo di non trascurabile: il nazionalismo stesso, il protezionismo. La mancanza di un'idea di fondo che contempli non dico la solidarietà - non esageriamo - ma anche solo il progetto di costruire qualcosa di più grande, se non di più giusto, di ciò che sta dentro i propri confini nazionali.
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09 Lug: Cosa è un problema di comunicazione, e cosa no

Una posizione di una gravità senza precedenti che lo stato maggiore renziano ha cercato di minimizzare, dimostrando che ormai non c'è più la capacità di distinguere tra marketing e politica. la questione che andrebbe affrontata con le armi della comunicazione è quell'altra, quella riguardante i vaccini.
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01 Mar: Perché non si può stare con chi fabbrica le tessere e trucca i congressi

Chi di noi viene dal Partito Democratico ha già vissuto la situazione che si sta ripetendo in questi giorni, dai casi delle tessere pagate a Napoli nella tradizione del voto di scambio alle ultime notizie provenienti dalla Puglia, con sospetti di inquinamento e accuse molto pesanti. Successero le stesse cose nel 2013, nel 2009 e insomma a quanto pare succedono sempre.

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19 Dic: Non possiamo perdere altro tempo

Recita un vecchio proverbio che se qualcuno ti frega una volta è colpa sua, se ti frega due volte è colpa tua. Siccome a questo punto altro che la seconda, si è perso il conto, assistiamo stupefatti al ritorno dell’eterno dibattito sul Pd.

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