Paolo Cosseddu

La nostra posizione, la posizione di Possibile, era piuttosto semplice, in fondo: le elezioni sono andate male, e la convivenza tra noi altrettanto, semplicemente non ci sono le condizioni per avviare un congresso, una fase costituente per fare un soggetto unico, perché se lo si avvierà non solo acuirà le nostre divisioni, ma ne provocherà addirittura di ulteriori. Siamo riusciti a costituire un gruppo in Parlamento, concentriamoci su quello e lavoriamo sulle proposte, sui contenuti, e poi casomai vedremo se quel lavoro darà frutti. Si è fatto esattamente il contrario.
Il nazionalismo ha questo di non trascurabile: il nazionalismo stesso, il protezionismo. La mancanza di un'idea di fondo che contempli non dico la solidarietà - non esageriamo - ma anche solo il progetto di costruire qualcosa di più grande, se non di più giusto, di ciò che sta dentro i propri confini nazionali.
Le reazioni della sinistra di fronte alle pirotecniche quanto prevedibili proposte economiche contenute nelle bozze e nelle versioni in bella del contratto fra M5S e Lega rivelano riflessi pavloviani, e sono probabilmente sbagliate entrambe.