QUADERNI
Ci vediamo a Roma, il 14 e 15 maggio, Largo Venue, con la nostra Scuola di Politica. Non abbiamo mai smesso di studiare, ma ora torniamo a farlo tutti e tutte insieme, di persona.
E allora forse è il caso di farsi la stessa domanda che si è fatto l’attuale presidente del Parco Lorenzo Bani: “ Ma se queste sono le idee dei nostri politici perché hanno messo la tutela dell’ambiente in Costituzione?”
L’unica guerra da fare è quella al riscaldamento globale, la mitigazione dei cambiamenti climatici è la grande sfida di questo secolo. Potremo vincerla soltanto evitando le distrazioni, sviluppando cultura ambientale e agendo in modo consapevole e responsabile su larghissima scala.
Il Parlamento europeo ha adottato la propria posizione sulla proposta di direttiva che mira a rafforzare l’applicazione del principio della parità retributiva di genere attraverso la trasparenza delle retribuzioni.
In base a specifiche linee guida approvate nel 2015, i tirocini finalizzati all’inclusione sociale possono essere attivati solamente verso persone prese in carico dal servizio sociale professionale e/o dai servizi sanitari competenti.
Posto che ad oggi solo il 3% delle attivazioni riguarda soggetti con difficoltà di inclusione sociale, vi è quindi chi ha ravvisato dietro questo giro di vite una vera e propria abolizione del tirocinio extra-curriculare.
Il sondaggio dell’Eurobarometro, pubblicato dal Parlamento europeo in vista della Giornata internazionale dei diritti della donna dell’8 marzo, mostra l’impatto significativo della pandemia sia a livello sia personale che professionale, che di salute mentale. I dati rilevano anche un forte aumento dei livelli di violenza contro le donne.
L’8 marzo per noi non sono fiori, cioccolatini o inviti a cena. L’8 marzo per noi dura tutto l’anno e significa ancora lotta. È il simbolo del nostro Femminismo Intersezionale.
Se vogliamo essere aderenti in modo sostanziale alla Carta e soprattutto ai suoi principi, che valgono più delle procedure e delle affermazioni di potere, la soluzione è l’interposizione di una forza di pace, neutrale, anche senza egida ONU, che faccia finire i combattimenti, garantisca un cessate il fuoco, e che poi ritorni a casa con le proprie armi dopo che il dialogo e la diplomazia abbiano trovato una soluzione ai problemi, che ci sono, ma che tutti stanno brandendo in modo strumentale per la propria misera propaganda.
La priorità del governo è al momento quella di ridurre i trasferimenti di denaro verso la Russia per non finanziare ulteriormente la guerra di invasione verso l’Ucraina e pertanto ridurre l’import di gas dalla Russia è una scelta necessaria. Ma quali sono i rischi?
Se volessimo riuscire a guardare al di là del nostro ombelico, riusciremmo anche a vedere in modo chiaro che la soluzione per garantire una pace duratura in Europa e nel mondo, che assicuri il primato del diritto sulla forza, è il federalismo mondiale. Ma la pace nel mondo, così come il mezzo per arrivarci, il federalismo mondiale, sono ancora purtroppo percepiti come utopie. Intanto, lasciamo pure gli attivisti sgolarsi e parlare al vento…
Ora si parla di sanzioni economiche, ma sarebbe stato più facile prendere seriamente questa minaccia già piuttosto fiacca se giusto un mese fa l’UE non avesse dichiarato il gas naturale russo una fonte energetica strumentale alla transizione ecologica.