Tax the rich

Possibile aderisce alla campagna 1% equo. Druetti: Un’iniziativa importante per rimettere al centro la giustizia fiscale

Scuo­le, uni­ver­si­tà, ricer­ca, sani­tà, tran­si­zio­ne ener­ge­ti­ca ed eco­lo­gi­ca. Soste­gno alle impre­se, all’occupazione fem­mi­ni­le e alle fami­glie, per usci­re dal­la sta­gna­zio­ne e dal­la cri­si di nata­li­tà (vera­men­te, sen­za deli­ri osce­ni sui cor­pi del­le don­ne). Sono le que­stio­ni basi di cui ogni gover­no che ha a cuo­re l’interesse del pae­se dovreb­be occu­par­si sen­za sosta. Eppu­re, quan­do qual­cu­no cer­ca di met­te­re solu­zio­ni rea­li al cen­tro dell’agenda poli­ti­ca, si sen­te chie­de­re: dove pren­dia­mo i sol­di?

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L’evasione fiscale si affronta con la tracciabilità dei pagamenti

Stan­do all’aggiornamento pub­bli­ca­to lo scor­so 2 gen­na­io, nel com­ples­so l’evasione fisca­le e con­tri­bu­ti­va nel 2021 risul­ta pari a 83,6 miliar­di di euro, di cui cir­ca 73,2 miliar­di di man­ca­te entra­te tri­bu­ta­rie e 10,4 miliar­di di man­ca­te entra­te con­tri­bu­ti­ve. Per dare una misu­ra dell’entità di tali cifre, la mano­vra finan­zia­ria 2024 vale cir­ca 24 miliar­di, finan­zia­ta con un extra defi­cit di 15,7 miliar­di. L’evasione è pari a 3,5 vol­te la mano­vra.

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L’IRPEF, un’imposta sempre più piatta

Ora che sono noti tut­ti i det­ta­gli del­la rifor­ma fisca­le del gover­no Dra­ghi pos­sia­mo chia­ri­re gli effet­ti che essa avrà in ter­mi­ni di equi­tà del pre­lie­vo e di capa­ci­tà redi­stri­bu­ti­va. Cer­chia­mo però di sta­re alla lar­ga dal­le faci­li con­clu­sio­ni: la rifor­ma è depre­ca­bi­le ma non del tut­to, nel sen­so che — pur andan­do nel­la dire­zio­ne

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Il rischio di una riforma IRPEF a danno dei redditi bassi

L’accordo di mag­gio­ran­za sul­la pro­po­sta di rifor­ma Irpef è noto solo a metà. È sta­to divul­ga­to lo sche­ma del­le ali­quo­te nomi­na­li ma per ora nul­la è dato a sape­re del­le detra­zio­ni, sal­vo che ver­ran­no rimo­du­la­te anche per assor­bi­re il bonus Ren­zi-Gual­tie­ri all’interno del­la strut­tu­ra dell’imposta. Trop­po poco anche solo per ten­ta­re di pro­fi­la­re le ten­den­ze. Eppu­re ogni gior­na­le è pie­no zep­po di simu­la­zio­ni e cal­co­li: vada bene per l’oggi, doma­ni tut­to ciò potreb­be esse­re avul­so dal­la real­tà. Abbia­mo però una cer­tez­za: non ci sarà mag­gio­re pro­gres­si­vi­tà fisca­le.

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