QUADERNI

Il risul­ta­to del secon­do con­gres­so di Pode­mos con­se­gna a Pablo Igle­sias la mag­gio­ran­za asso­lu­ta del Con­se­jo Ciu­da­da­no, e al movi­men­to un desti­no (decli­na­to alla casti­glia­na) diver­so dal­le tesi del fra­ter­no avver­sa­rio scon­fit­to, Íñi­go Erre­jón, che soste­ne­va inve­ce una mode­ra­zio­ne del­le posi­zio­ni più corag­gio­se e radi­ca­li, intra­ve­den­do una allean­za ampia con il PSOE. 
Abbia­mo pre­sen­ta­to un’interrogazione al Con­si­glio dei Mini­stri sui ritar­di nel­la gestio­ne dei modu­li abi­ta­ti­vi per i ter­re­mo­ta­ti del­la Regio­ne Mar­che. In base alle segna­la­zio­ni che abbia­mo rac­col­to ci risul­ta­no noti­zie mol­to gra­vi anco­ra una vol­ta sul­la gestio­ne dell’emergenza ter­re­mo­to con la con­se­guen­te richie­sta del­la Regio­ne di pro­ro­ga­re l’ospitalità pres­so gli alber­ghi del­la costa fino al pros­si­mo dicembre. 
Un immo­bi­le in disu­so è diven­ta­to un resi­den­ce socia­le, che acco­glie da mesi oltre due­cen­to per­so­ne che han­no dirit­to a un allog­gio popo­la­re non anco­ra asse­gna­to. Ora que­ste fami­glie rischia­no di rima­ne­re al freddo. 
«Brea­king news: stes­si dirit­ti signi­fi­ca Matri­mo­nio Egua­li­ta­rio, non unio­ni civi­li che esclu­do­no le Fami­glie Arco­ba­le­no». Que­sto sareb­be l’sms che Pos­si­bi­le potreb­be invia­re in rispo­sta al Sot­to­se­gre­ta­rio Scal­fa­rot­to che rispon­de a Croz­za e al suo inter­ro­ga­ti­vo “Cosa rima­ne del Gover­no Renzi?”. 
Dopo la gene­ra­le indi­gna­zio­ne per le deci­sio­ni di Trump in mate­ria migra­to­ria (muro e #Muslim­Ban), sono di fat­to pas­sa­ti sot­to silen­zio i prov­ve­di­men­ti fir­ma­ti e annun­cia­ti dal nostro pae­se e dall’Unione euro­pea, nono­stan­te abbia­no lo stes­so iden­ti­co fine. 
Alla Came­ra abbia­mo avan­za­to una richie­sta sem­pli­ce nei con­fron­ti del Gover­no. La richie­sta di ren­de­re pub­bli­ci i trat­ta­ti e gli accor­di mili­ta­ri sti­pu­la­ti con gli Sta­ti Uni­ti, in par­ti­co­la­re quel­li sul­le basi mili­ta­ri, soprat­tut­to alla luce del recen­te cam­bio di lea­der­ship alla Casa bianca. 
Se ci attrez­zia­mo potre­mo dif­fon­de­re ener­gia a costi più bas­si, a effet­ti mini­mi, e insie­me all’e­ner­gia potre­mo dif­fon­de­re benes­se­re e oppor­tu­ni­tà di lavo­ro e insom­ma ric­chez­za. Il com­pi­to di una gene­ra­zio­ne per apri­re il cam­mi­no alle prossime. 
Nel­la nostra par­ti­co­la­re “Gui­da galat­ti­ca per con­tri­buen­ti appas­sio­na­ti di poli­ti­ca” sia­mo final­men­te giun­ti al capi­to­lo in cui il super­com­pu­ter dell’Agenzia del­le Entra­te for­ni­sce la rispo­sta a tut­te le nostre doman­de sul­la nostra esi­sten­za (appun­to, poli­ti­ca): S36. 
Dia­mo uno sguar­do ai nume­ri del nuo­vo Ispet­to­ra­to Nazio­na­le del Lavo­ro, la pian­ta orga­ni­ca del nuo­vo Ispet­to­ra­to, è pari a 6046 uni­tà, com­pre­si i livel­li diri­gen­zia­li. Abbia­mo ten­ta­to una veri­fi­ca di que­sto nume­ro sti­man­do il nume­ro effet­ti­vo degli ope­ra­ti­vi che effet­tua­no le veri­fi­che pres­so i luo­ghi di lavo­ro. Sareb­be­ro 4880. Sono sufficienti? 
Sia per il matri­mo­nio egua­li­ta­rio che per la ste­p­child, ma più in gene­ra­le per l’omogenitorialità e l’adozione per tut­ti, ci sono ulte­rio­ri pas­si in avan­ti da fare. Ai poli­ti­ci che ver­ran­no è desti­na­to affron­ta­re, e risol­ve­re, il nodo del­la pie­na ugua­glian­za dei cit­ta­di­ni esten­den­do il matri­mo­nio anche alle cop­pie di per­so­ne del­lo stes­so ses­so e ridi­se­gnan­do la leg­ge per le adozioni. 
E’ il momen­to di col­ma­re il ritar­do ingiu­sti­fi­ca­bi­le del dibat­ti­to sui temi e le riven­di­ca­zio­ni del­la comu­ni­tà LGBT, e di bat­ter­si per la liber­tà e l’autodeterminazione, per i dirit­ti di tut­ti e il con­tra­sto ad ogni for­ma di discri­mi­na­zio­ne. Sia­mo pron­ti a far­lo: scri­via­mo insie­me una pagi­na nuo­va sui temi LGBT e fac­cia­mo­lo tut­ti assieme. 
Que­sto PD, con den­tro tut­to e il suo con­tra­rio, che dice tut­to e il suo con­tra­rio ci scon­cer­ta e ci spa­ven­ta. Per que­sto, da tem­po, ci sia­mo mes­si in cam­mi­no per costrui­re ana­li­si e rispo­ste serie: quel­le che il PD non è più in gra­do di dare. Ne par­le­re­mo, insie­me ad altri impor­tan­ti temi, alla nostra Costi­tuen­te del­le Idee a Roma il 24, 25 e 26 febbraio. 
Duran­te la cam­pa­gna per il refe­ren­dum costi­tu­zio­na­le ave­va­mo det­to – con altri soste­ni­to­ri del NO – che la revi­sio­ne costi­tu­zio­na­le del gover­no Ren­zi era una cat­ti­va rifor­ma ma che altre modi­fi­che del­la Costi­tu­zio­ne, leg­ge­re e con­di­vi­se, sareb­be­ro sta­te pos­si­bi­li. Anzi, utili.