Terremoto: interroghiamo il governo sui ritardi nella gestione dei moduli abitativi

Abbiamo presentato un’interrogazione al Consiglio dei Ministri sui ritardi nella gestione dei moduli abitativi per i terremotati della Regione Marche. In base alle segnalazioni che abbiamo raccolto ci risultano notizie molto gravi ancora una volta sulla gestione dell’emergenza terremoto con la conseguente richiesta della Regione di prorogare l’ospitalità presso gli alberghi della costa fino al prossimo dicembre.

Abbia­mo pre­sen­ta­to un’interrogazione al Con­si­glio dei Mini­stri sui ritar­di nel­la gestio­ne dei modu­li abi­ta­ti­vi per i ter­re­mo­ta­ti del­la Regio­ne Mar­che. In base alle segna­la­zio­ni che abbia­mo rac­col­to ci risul­ta­no noti­zie mol­to gra­vi anco­ra una vol­ta sul­la gestio­ne dell’emergenza ter­re­mo­to con la con­se­guen­te richie­sta del­la Regio­ne di pro­ro­ga­re l’ospitalità pres­so gli alber­ghi del­la costa fino al pros­si­mo dicem­bre. Nel­le Mar­che, sono oltre cen­to i Comu­ni che han­no subi­to dan­ni per il ter­re­mo­to e di que­sti cir­ca la metà han­no fat­to doman­da di Sae (solu­zio­ni abi­ta­ti­ve di emer­gen­za) per un tota­le di 1.881 caset­te. Per fare doman­da e ave­re dirit­to alle caset­te di legno è neces­sa­ria l’attestazione con sche­da Aedes, (Agi­bi­li­tà e dan­no nel­l’e­mer­gen­za sismi­ca), ma a quan­to si appren­de man­che­reb­be­ro i tec­ni­ci inca­ri­ca­ti alla com­pi­la­zio­ne del­le sche­de e sen­za la Pro­te­zio­ne Civi­le non può accet­ta­re la doman­da e invia­re la richie­sta alla dit­ta pre­po­sta alla realizzazione.

Anche se l’11 novem­bre scor­so, il Con­si­glio dei mini­stri ha emes­so il decre­to leg­ge “Pro­ce­du­ra nego­zia­ta d’urgenza” attra­ver­so la Con­sip (il ban­do pre­ve­de­va tre lot­ti, tra cui “noleg­gio di con­tai­ner abi­ta­ti­vi prov­vi­so­ri e ser­vi­zi con­nes­si” e il 17 novem­bre, si sono aggiu­di­ca­ti la gara sei dit­te inca­ri­ca­te di con­se­gna­re 758 con­tai­ner entro un mese) la for­ni­tu­ra si è di dimo­stra­ta insuf­fi­cien­te a sod­di­sfa­re le richie­ste dei Comu­ni. Il secon­do ban­do emes­so dal Con­si­glio dei Mini­stri è anda­to deser­to, deter­mi­nan­do una ter­za gara “pro­ce­du­ra nego­zia­ta d’urgenza” e alzan­do la base d’asta. Tut­ti que­sti ritar­di e que­sti pas­sag­gi mac­chi­no­si han­no influi­to nel­l’in­stal­la­zio­ne dei con­tai­ner nono­stan­te l’arrivo dell’inverno (con­se­gnan­do­ci le cro­na­che dram­ma­ti­che e i disa­gi che han­no accom­pa­gna­to gli ulti­mi due mesi). Per tut­ti que­sti moti­vi chie­dia­mo al Con­si­glio dei Mini­stri di chia­ri­re quan­te sia­no le Sae richie­ste dai Comu­ni col­pi­ti dal sisma, quan­te quel­le già con­se­gna­te e quan­te sia­no quel­le in con­se­gna, qua­li sia­no i moti­vi dei ritar­di accu­mu­la­ti per garan­ti­re siste­ma­zio­ni d’emergenza con­si­de­ra­to che anche nel­l’ul­ti­mo decre­to leg­ge non sono pre­sen­ti cri­te­ri atti a garan­ti­re tem­pi cer­ti di con­se­gna del­le caset­te di legno alle popo­la­zio­ni ter­re­mo­ta­te. Infi­ne chie­dia­mo qua­li azio­ni il Gover­no inten­de intra­pren­de­re per sbloc­ca­re la far­ra­gi­no­sa buro­cra­zia che sta deter­mi­nan­do disa­gi anco­ra mag­gio­ri per i cit­ta­di­ni già pro­va­ti dal ter­re­mo­to. Si fac­cia chia­rez­za sul ban­do e si ren­da­no noti tut­ti i cri­te­ri mes­si in cam­po per sta­bi­li­re l’af­fi­da­men­to alle azien­de aggiu­di­ca­tri­ci, i costi e le tem­pi­sti­che sta­bi­li­te dal ban­do. In que­sto momen­to è neces­sa­ria la mas­si­ma tra­spa­ren­za di tut­te le procedure.

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