Uguaglianza vuol dire stessi diritti

E' il momento di colmare il ritardo ingiustificabile del dibattito sui temi e le rivendicazioni della comunità LGBT, e di battersi per la libertà e l’autodeterminazione, per i diritti di tutti e il contrasto ad ogni forma di discriminazione. Siamo pronti a farlo: scriviamo insieme una pagina nuova sui temi LGBT e facciamolo tutti assieme.

Il refe­ren­dum del 4 dicem­bre ha dimo­stra­to che esi­ste uno spa­zio nel­la socie­tà e ci ha con­se­gna­to la respon­sa­bi­li­tà di occu­par­ce­ne per dare una rap­pre­sen­tan­za a chi il siste­ma poli­ti­co ten­de ad igno­ra­re. Barack Oba­ma nel suo discor­so di addio alla Casa Bian­ca ha dichia­ra­to: «La nostra demo­cra­zia è minac­cia­ta ogni vol­ta che la dia­mo per scon­ta­ta. La nostra Costi­tu­zio­ne è un rega­lo mera­vi­glio­so. Sia­mo noi, il popo­lo, che le dia­mo pote­re con la nostra par­te­ci­pa­zio­ne e le nostre scel­te. Col nostro difen­de­re o no le nostre liber­tà. Col nostro rispet­ta­re e far rispet­ta­re o no lo sta­to di diritto».

Ser­ve una sini­stra che non inse­gua chi­me­re o por­ti sicu­ri ma che deci­de di lascia­re gli ormeg­gi, tira­re su l’ancora e navi­ga­re in mare aper­to, affron­tan­do le insi­die ma aven­do ben chia­ro dove dob­bia­mo anda­re. Sene­ca dice­va che «non esi­ste ven­to favo­re­vo­le per il mari­na­io che non sa dove anda­re». Ecco noi di Pos­si­bi­le pos­sia­mo e dob­bia­mo esse­re mari­nai del­la demo­cra­zia.

Nel nostro pro­gram­ma di gover­no sarà cen­tra­le l’impegno sui temi LGBT. Non c’è ugua­glian­za fin­tan­to che non si appro­vi il matri­mo­nio egua­li­ta­rio e non si rifor­mi il dirit­to di fami­glia, per­ché fami­glia è dove c’è amo­re, sen­za discri­mi­na­zio­ni o situa­zio­ni di serie b. Cre­dia­mo che la leg­ge Cirin­nà, nono­stan­te sia un pas­so in avan­ti nel­la legi­sla­zio­ne ita­lia­na, resti un com­pro­mes­so al ribas­so sul­la digni­tà del­le per­so­ne; que­sta leg­ge non può con­si­de­rar­si l’obiettivo ma, al mas­si­mo, uno step inter­me­dio che ha comun­que deter­mi­na­to una situa­zio­ne di assen­za tota­le di tute­le per le fami­glie omo­ge­ni­to­ria­li pre­sen­ti nel nostro Pae­se. È neces­sa­rio ripren­de­re la bat­ta­glia per i rea­ti che han­no come sfon­do l’orientamento ses­sua­le e l’identità di gene­re da inse­ri­re nel­la Leg­ge Man­ci­no-Rea­le. Una leg­ge seria e sen­za ali­bi per nes­su­no, per­ché omo­fo­bia e tran­sfo­bia non sono opi­nio­ni ma armi che feri­sco­no nel pro­fon­do del­la digni­tà. Armi capa­ci di ucci­de­re e feri­re come abbia­mo visto e con­ti­nuia­mo a vede­re nel­le cro­na­che gior­na­li­sti­che del nostro Pae­se. Sia­mo for­te­men­te con­vin­ti che sia arri­va­to il momen­to di col­ma­re il ritar­do ingiu­sti­fi­ca­bi­le per quan­to riguar­da un dibat­ti­to serio sui temi e le riven­di­ca­zio­ni del­la comu­ni­tà tran­ses­sua­le e tran­sgen­der a par­ti­re, ad esem­pio, da una rifles­sio­ne sul­la leg­ge di ras­se­gna­zio­ne del gene­re pren­den­do spun­to dal­le legi­sla­zio­ni più avan­za­te in merito.

Per que­sti moti­vi abbia­mo deci­so di apri­re un focus tema­ti­co di Pos­si­bi­le che si occu­pi di que­sti temi e chie­dia­mo a chiun­que di voi abbia voglia di par­te­ci­pa­re di far­si avanti.

È il momen­to di una sini­stra capa­ce di esse­re moder­na, pro­gres­si­sta, euro­pea (per un’Europa dei popo­li, dei dirit­ti e del­la cul­tu­ra). Una sini­stra ambien­ta­li­sta, con­vin­ta del­la neces­si­ta di una ricon­ver­sio­ne eco­lo­gi­ca e soste­ni­bi­le. Una sini­stra che cre­de e si bat­te per la liber­tà e l’autodeterminazione, per i dirit­ti di tutt* e il con­tra­sto ad ogni for­ma di discri­mi­na­zio­ne. Sia­mo pron­ti a far­lo: scri­via­mo insie­me una pagi­na nuo­va sui temi LGBT e fac­cia­mo­lo tut­ti assieme.

Per par­te­ci­pa­re scri­ve­te­ci a [email protected]. Vi aspet­tia­mo, inol­tre, per la Costi­tuen­te del­le idee, a Roma dal 24 al 26 febbraio.

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