QUADERNI

Una sto­ria di schia­vi e negrie­ri, e una dire­zio­ne da scegliere 
Sal­ma Hayek ha scrit­to al New York Times la pro­pria espe­rien­za con Wein­stein ma la sua let­te­ra non è solo l’en­ne­si­ma denun­cia su un siste­ma da scar­di­na­re (in tut­ti i set­to­ri, in tut­ti i Pae­si) ma soprat­tut­to è la rispo­sta a mol­te del­le doman­de strumentali 
È gra­ve, secon­do quan­do rife­ri­to da Repub­bli­ca in un arti­co­lo, che il gover­no stia pen­san­do di deci­de­re con un decre­to leg­ge, in chiu­su­ra del­la legi­sla­tu­ra, l’av­vio di una cor­po­sa mis­sio­ne mili­ta­re in Niger con l’im­pie­go d oltre 470 soldati 
Por­te­re­mo nel pro­get­to di Libe­ri e Ugua­li le sto­rie, i vol­ti, la digni­tà e le bat­ta­glie del­la comu­ni­tà LGBTI per­ché sia­mo con­vin­ti che non ci sia più tem­po da per­de­re per rico­no­sce­re stes­si dirit­ti e stes­se possibilità 
Sei appun­ta­men­ti (più uno spin off a Reg­gio Emi­lia su pace e disar­mo), il pros­si­mo wee­kend, che segna­no la pri­ma occa­sio­ne in cui tut­ti colo­ro che par­te­ci­pa­no (o sono curio­si) alla costru­zio­ne di Libe­ri, libe­re e ugua­li potran­no dire la pro­pria sul pro­gram­ma che sot­to­por­re­mo agli elettori. 
Un pez­zo del sim­bo­lo decli­na­to a modo mio, per­ché que­sta è anche la mia scom­mes­sa, da pro­ta­go­ni­sta, e per­ché non mi sen­to sus­si­dia­ria a nessuno 
Quan­to a lun­go si pos­so­no met­te­re in pau­sa i dirit­ti uma­ni? Ven­ti­mi­la è una cifra tol­le­ra­bi­le? Se fos­se­ro ven­ti­mi­la ita­lia­ni «accet­te­re­ste la denun­cia» e non cam­bie­re­ste stra­te­gia? E se fos­se solo un ita­lia­no, a esse­re tor­tu­ra­to in Libia: lo accettereste? 
Quan­do ho rac­con­ta­to que­sta sto­ria la pri­ma vol­ta mi han­no chie­sto come un pesci­ven­do­lo, un pub­bli­ci­ta­rio e un cuo­co di Poli­gna­no a Mare, pro­vin­cia di Bari, Puglia, pos­sa­no esse­re l’esempio di ciò che ci ser­ve per inno­va­re il siste­ma pro­dut­ti­vo italiano. 
Il fasci­smo non è un’i­dea, il fasci­smo non può e non deve ave­re agi­bi­li­tà poli­ti­ca: ai fasci­sti abbia­mo già con­ces­so trop­po, legit­ti­man­do azio­ni e poli­ti­che che vio­la­no i più fon­da­men­ta­li dirit­ti umani.