Annalisa Corrado

Ci vogliono le migliori menti in Europa e nel mondo, quelle che da anni, con coerenza, costruiscono la strada perché giustizia ambientale, climatica e sociale non siano mai più separate. La nostra è una scelta verso una visione del mondo forte e chiara. Non è contro qualcuno, è per il bene di tutti.
Oggi è #VerdeDì, e da poco, con il grande e meraviglioso successo dello "sciopero per il clima" del 15 marzo scorso, abbiamo scoperto di vivere in un Paese di ecologisti. Tutti affermati ed autorevoli ecologisti, persino da sempre!
E' tempo di bilanci. Partiamo da uno dei temi per i quali la mobilitazione di Possibile è stata fortissima, e cioè l'impegno ambientalista ed ecologista.
Sembra un bollettino di guerra. A pochi giorni dalla pubblicazione del rapporto dell’IPCC sui cambiamenti climatici, una sequenza spaventosa di eventi meteorologici estremi, di intensità inedite, si è abbattuta sul nostro Paese.
Incontriamoci. Ritroviamoci e guardiamoci in faccia (magari attraverso una connessione web, magari moltiplicando gli incontri in diverse città). Parliamoci e proviamo assieme a spingere in una direzione diversa, su piani diversi, ognuno con le proprie peculiarità, i propri ambiti, la propria esperienza, le proprie appartenenze.
Il nostro lavoro attorno alla campagna #PrimaDelDiluvio è nato proprio in questa direzione: costruire proposte in grado di dare risposte concrete e costruttive, oltre alla questione climatica, anche alla mancanza di lavoro pulito, alle mille insicurezze che viviamo
Donald Trump, attraverso una EPA (Agenzia per la protezione dell’ambiente, statunitense) ormai irriconoscibile, ha deciso di riaprire all’utilizzo dell’amianto in edilizia
L'ambiente, ancora una volta, è un capitolo. Un capitolo striminzito e tutto teorico: non ci sono numeri. Non ci sono date, non ci sono obiettivi quantificabili, non ci sono strumenti e non ci sono strategie