Basta polemiche strumentali, noi ci occupiamo delle proposte, delle cittadine e dei cittadini

Giuseppe Civati delinea la road map di Liberi e Uguali fino a Natale e replica alla fake news sul presunto maschilismo interno alla sinistra.

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Pub­bli­chia­mo di segui­to il testo del­l’in­ter­vi­sta rila­scia­ta da Giu­sep­pe Civa­ti a LaPres­se, rea­liz­za­ta da Eli­sa­bet­ta Graziani.

Giu­sep­pe Civa­ti deli­nea la road map di Libe­ri e Ugua­li fino a Nata­le e repli­ca alla fake news sul pre­sun­to maschi­li­smo inter­no alla sini­stra. Il lea­der di Pos­si­bi­le con­fi­da “un’alta aspet­ta­ti­va” per l’arrivo nel­le fila di Leu del­la pre­si­den­te del­la Came­ra Lau­ra Bol­dri­ni e annun­cia allar­ga­men­ti al mon­do dell’associazionismo e dell’ambientalismo. Assem­blee sul pro­gram­ma il pros­si­mo weekend.

Libe­ri e Ugua­li è appe­na nata ed è già pole­mi­ca sul simbolo…

“Pie­tro Gras­so ha spie­ga­to che la ‘E’ in stam­pa­tel­lo con­te­nu­ta nel sim­bo­lo sta per ‘libe­ri’ e ‘libe­re’: fem­mi­ni­le plu­ra­le. Se poi qual­cu­no ci ha visto le ‘foglio­li­ne’, non so che far­ci… Mi pare una pole­mi­ca stru­men­ta­le, come quel­la che ci accu­sa di aver copia­to Emer­gen­cy. Del resto lo stes­so Gino Stra­da ha avu­to paro­le di chia­rez­za e di aper­tu­ra. O come quel­la sul­la foto a quat­tro: era­va­mo Gras­so, Fra­to­ian­ni, Spe­ran­za e io per­ché uno è il capo­li­sta e noi sia­mo i pro­mo­to­ri in quan­to segre­ta­ri del­le tre for­ze poli­ti­che ma la foto di grup­po non sarà solo al maschi­le e pre­sto lo vedre­te. In Libe­ri e ugua­li la que­stio­ne maschi­le e fem­mi­ni­le sarà bilan­cia­ta nel­le can­di­da­tu­re e nel­le nostre pro­po­ste. Sfi­dia­mo tut­ti gli altri par­ti­ti a con­fron­tar­si nel meri­to, noi sare­mo ‘fem­mi­ni­sti’ nel­la sostan­za, fin dai pros­si­mi gior­ni, con pro­po­ste peral­tro già pre­sen­ta­te in Par­la­men­to, da don­ne e uomini.

Sare­te coman­da­ti da D’Alema, Gras­so farà la fine di Fini, e i voti a Leu sono un rega­lo alla destra. Cosa ribat­te a Mat­teo Renzi?

Men­tre Ren­zi si occu­pa di D’Alema, noi ci pre­oc­cu­pia­mo di ses­san­ta milio­ni e mez­zo di ita­lia­ni. Sono pole­mi­che inu­ti­li, ormai l’aggettivo ‘ren­zia­no’ è sino­ni­mo di ‘pole­mi­co’. Attual­men­te Mas­si­mo D’Alema è un iscrit­to al par­ti­to gui­da­to da Rober­to Spe­ran­za. Vedo mol­to ner­vo­si­smo in giro, Pie­tro Gras­so si è can­di­da­to per dare voce ai non rappresentati.

Lei, Spe­ran­za e Fra­to­ian­ni sie­te i ‘ragaz­zi qua­ran­ten­ni’ di Gras­so, che ruo­lo avre­te in Leu e chi sarà il segre­ta­rio del futu­ro sog­get­to politico?

Noi sia­mo il coor­di­na­men­to poli­ti­co del­la lista, è pre­sto per par­la­re del resto, dopo la cam­pa­gna elet­to­ra­le ne discu­te­re­mo. Noi fare­mo in modo che sarà una cosa fat­ta bene. Se Gras­so sarà pre­mier, come mi augu­ro, indi­vi­due­re­mo un segre­ta­rio del nuo­vo sog­get­to, con un per­cor­so democratico.

Le pros­si­me tap­pe del coor­di­na­men­to politico?

Da qui a Nata­le aspet­tia­mo altri arri­vi impor­tan­ti. Abbia­mo un’alta aspet­ta­ti­va su Lau­ra Bol­dri­ni. Ed è pre­vi­sto un allar­ga­men­to di Leu anche a figu­re pro­ve­nien­ti dall’ambientalismo e dal socia­le. Intan­to per il pros­si­mo saba­to sono pre­vi­ste le assem­blee tema­ti­che sul pro­gram­ma: a Pado­va, urba­ni­sti­ca e con­su­mo di suo­lo; Bre­scia, dirit­ti e immi­gra­zio­ne; Geno­va – dove sarò pre­sen­te io — lavo­ro, fisco e wel­fa­re; Firen­ze, demo­cra­zia, isti­tu­zio­ni e lega­li­tà; Roma, Euro­pa e sape­ri; Napo­li, Sud e svi­lup­po. E altre in preparazione.

Come sce­glie­re­te chi si can­di­de­rà alle Politiche?

Nei pri­mi gior­ni di gen­na­io ci saran­no del­le assem­blee loca­li di Libe­ri e ugua­li che indi­che­ran­no le figu­re can­di­da­bi­li, scel­te rego­lar­men­te dal bas­so e rispet­tan­do la pari­tà di gene­re. In vista poi di un’altra assem­blea nazionale.

Il mini­stro Orlan­do dice por­te aper­te a Leu e spe­ra anco­ra in un’alleanza con il Pd…

Orlan­do dovreb­be dir­lo a Ren­zi. Per quan­to mi riguar­da, non esi­ste nes­su­na pos­si­bi­li­tà per que­sta allean­za e ogni gior­no che pas­sa con­fer­ma la distan­za fra le nostre pro­po­ste e quel­le del Par­ti­to democratico.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

AIUTACI a scrivere altri articoli come quello che hai appena letto con una donazione e con il 2x1000 nella dichiarazione dei redditi aggiungendo il codice S36 nell'apposito riquadro dedicato ai partiti politici.

Se ancora non la ricevi, puoi registrarti alla nostra newsletter.
Partecipa anche tu!

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Congresso 2024: regolamento congressuale

Il con­gres­so 2024 di Pos­si­bi­le si apre oggi 5 apri­le: dif­fon­dia­mo in alle­ga­to il rego­la­men­to con­gres­sua­le ela­bo­ra­to dal Comi­ta­to Organizzativo.

Il salario. Minimo, indispensabile. Una proposta di legge possibile.

Già nel 2018 Pos­si­bi­le ha pre­sen­ta­to una pro­po­sta di leg­ge sul sala­rio mini­mo. In quel­la pro­po­sta, l’introduzione di un sala­rio mini­mo lega­le, che rico­no­sces­se ai mini­mi tabel­la­ri un valo­re lega­le erga omnes quan­do que­sti fos­se­ro al di sopra del­la soglia sta­bi­li­ta, for­ni­va una inno­va­ti­va inter­pre­ta­zio­ne del­lo stru­men­to, sino a quel tem­po bloc­ca­to dal timo­re di ero­de­re pote­re con­trat­tua­le ai sin­da­ca­ti. Il testo del 2018 è sta­to riscrit­to e miglio­ra­to in alcu­ni dispo­si­ti­vi ed è pron­to per diven­ta­re una pro­po­sta di leg­ge di ini­zia­ti­va popolare.

500.000 firme per la cannabis: la politica si è piantata? Noi siamo per piantarla e mobilitarci.

500.000 fir­me per toglie­re risor­se e giro d’affari alle mafie, per garan­ti­re la qua­li­tà e la sicu­rez­za di cosa vie­ne ven­du­to e con­su­ma­to, per met­te­re la paro­la fine a una cri­mi­na­liz­za­zio­ne e a un proi­bi­zio­ni­smo che non han­no por­ta­to a nes­sun risul­ta­to. La can­na­bis non è una que­stio­ne secon­da­ria o risi­bi­le, ma un tema serio che riguar­da milio­ni di italiani.

Possibile per il Referendum sulla Cannabis

La can­na­bis riguar­da 5 milio­ni di con­su­ma­to­ri, secon­do alcu­ni addi­rit­tu­ra 6, mol­ti dei qua­li sono con­su­ma­to­ri di lun­go cor­so che ne fan­no un uso mol­to con­sa­pe­vo­le, non peri­co­lo­so per la società.
Pre­pa­ra­te lo SPID! Sarà una cam­pa­gna bre­vis­si­ma, dif­fi­ci­le, per cui ser­vi­rà tut­to il vostro aiu­to. Ma si può fare. Ed è giu­sto provarci.

Corridoi umanitari per chi fugge dall’Afghanistan, senza perdere tempo o fare propaganda

La prio­ri­tà deve esse­re met­te­re al sicu­ro le per­so­ne e non può esse­re mes­sa in discus­sio­ne da rim­pal­li tra pae­si euro­pei. Il dirit­to d’asilo è un dirit­to che in nes­sun caso può esse­re sot­to­po­sto a “vin­co­li quan­ti­ta­ti­vi”. Ser­vo­no cor­ri­doi uma­ni­ta­ri, e cioè vie d’accesso sicu­re, lega­li, tra­spa­ren­ti attra­ver­so cui eva­cua­re più per­so­ne possibili. 

Nasce il coordinamento dei comitati di Possibile del sud

 Oggi a Napo­li sono sce­se in piaz­za le asso­cia­zio­ni riu­ni­te ne La via mae­stra, per sol­le­va­re l’al­lar­me sul disa­stro­so pro­get­to dell’autonomia dif­fe­ren­zia­ta e l’attenzione sui

17 maggio, non c’è nulla da festeggiare

Crea­re un cli­ma di sospet­to, dif­fi­den­za e pau­ra ha l’effetto deva­stan­te di sfo­cia­re in odio che si tra­du­ce in vio­len­za, spes­so fisi­ca, a sca­pi­to di per­so­ne che vor­reb­be­ro solo vive­re la pro­pria vita come tut­te le altre sen­za nega­re nul­la nessuno.

All’odio rispondiamo con l’Orgoglio

È sem­pre più un qua­dro allar­man­te quel­lo che ci si pro­spet­ta in occa­sio­ne del 17 mag­gio di fron­te alla pub­bli­ca­zio­ne del­la Rain­bow Map di ILGA-Euro­pe. L’Italia sci­vo­la anco­ra più in bas­so rispet­to al 2023 acqui­sen­do un mise­ro 25%.