Terrorismo, Marcon-Civati (LeU): No a missione militare in Niger

È grave, secondo quando riferito da Repubblica in un articolo, che il governo stia pensando di decidere con un decreto legge, in chiusura della legislatura, l'avvio di una corposa missione militare in Niger con l'impiego d oltre 470 soldati
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[vc_row][vc_column][vc_column_text]“È gra­ve, secon­do quan­do rife­ri­to da Repub­bli­ca in un arti­co­lo, che il gover­no stia pen­san­do di deci­de­re con un decre­to leg­ge, in chiu­su­ra del­la legi­sla­tu­ra, l’av­vio di una cor­po­sa mis­sio­ne mili­ta­re in Niger con l’im­pie­go d oltre 470 sol­da­ti. Si trat­ta di una mis­sio­ne mol­to peri­co­lo­sa ed espo­sta ad enor­mi rischi”. Lo dichia­ra­no il capo­grup­po di Sini­stra ita­lia­na-Pos­si­bi­le, Giu­lio Mar­con, e il segre­ta­rio di Pos­si­bi­le, Pip­po Civa­ti, espo­nen­ti di LeU.

“Rite­nia­mo dav­ve­ro gra­ve — aggiun­go­no Civa­ti e Mar­con — che si pen­si ad un decre­to quan­do, tra qual­che gior­no, saran­no sciol­te le Came­re e il Par­la­men­to sarà svuo­ta­to dal­la cam­pa­gna elet­to­ra­le, sen­za che per­ciò ci sia real­men­te modo di appro­fon­di­re e di ave­re i neces­sa­ri chia­ri­men­ti sul­la por­ta­ta e il signi­fi­ca­to di que­sta mis­sio­ne”.

“Il Par­la­men­to — con­clu­do­no i due depu­ta­ti — non può esse­re espro­pria­to, soprat­tut­to di fron­te ad una mis­sio­ne mili­ta­re che rischia di esse­re coin­vol­ta in un tea­tro di guer­ra e che rischia di pre­star­si alla vio­la­zio­ne dei dirit­ti uma­ni di tan­te per­so­ne per­se­gui­ta­te, che cer­can­do di fug­gi­re dal­le zone di con­flit­to. Sia­mo con­tra­ri alle mis­sio­ni di guer­ra e ai bloc­chi nava­li e ter­re­stri con­tro chi fug­ge dal­le per­se­cu­zio­ni, come si pre­fi­gu­ra la mis­sio­ne in Niger. Chie­dia­mo che il gover­no ven­ga subi­to a rife­ri­re in Parlamento”.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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