QUADERNI
È troppo tardi. Lo dico non con rassegnazione, ma con l’arrabbiatura di chi – e siamo tanti, ma non abbastanza – da tempo denunciava il presentarsi di un nuovo fascismo, mentre gli altri – tanti – ridevano, alzavano le spalle, minimizzavano.
Il Governo del cambiamento ha deciso di compiere un ulteriore passo verso l’innovazione nel nostro Paese. Questa volta, tocca all’Università: da alcuni giorni, l’idea lanciata dall’Esecutivo giallo-verde è quella dell’introduzione del cosiddetto prestito d’onore, l’indebitamento studentesco, al fine (così si dice) di favorire l’ingresso agli studi universitari anche ai redditi più bassi. Peccato che questa ipotetica misura rischi di portare il livello della nostra formazione superiore indietro di almeno trent’anni.
Appare sconsolante apprendere dal Ministro Bussetti in un’intervista rilasciata il 22 luglio scorso al “Messaggero”, che su un patrimonio di circa 40.000 edifici scolastici nelle competenze di vari enti locali, quasi il 40% non possiede il collaudo statico delle strutture e meno del 50% possiede il certificato di agibilità e/o quello di prevenzione incendi.
Continua l’odissea e il disumano scandalo della Sarost 5: da domenica 15 luglio, quaranta migranti e l’equipaggio della nave stanno vagando nel Mediterraneo senza aiuti e in assenza di beni di primissima necessità, situazione che sta sottoponendo le persone che si trovano a bordo a condizioni gravissime
Il Global Gender Gap Report 2017 presentato a Davos, ci ha mostrato un quadro poco rassicurante: l’indice che misura lo scarto tra uomini e donne pone l’Italia all’82° posto su 144 Paesi.
A Verona si prepara un nuovo attacco all’autodeterminazione e alla libertà delle donne: il consiglio Comunale è infatti chiamato a discutere due mozioni anacronistiche e antistoriche che di fatto svuotano la legge 194 e istituiscono il “cimitero dei bambini non nati”
La centralità delle competenze è qualcosa di molto diverso da quanto gran parte della politica, generalmente ignorante di didattica, scienza, educazione legislazione e realtà scolastica, ha narrato e rappresentato in questi ultimi anni
Di fronte alla richiesta di sanzioni e licenziamento per cinque educatrici della Cooperativa Dolce in servizio presso l’asilo della Meridiana di Casalecchio, senza esitazione la comunità di Possibile si schiera al fianco delle lavoratrici
Forse è il caso di smetterla con le stronzate (any sense) e di occuparci seriamente di liberare le persone che si trovano in Libia e di assicurare a chi fugge via mare tutta l’assistenza possibile.
L’emarginazione sociale delle persone in transizione passa dal tasso di abbandono scolastico/universitario e dall’esclusione dal mercato del lavoro, oltre che dagli stereotipi e dai pregiudizi