QUADERNI

Tor­ne­re­mo a Ria­ce set­ti­ma­na pros­si­ma e, insie­me a tan­ti atti­vi­sti che si sono mobi­li­ta­ti negli scor­si gior­ni, difen­de­re­mo anco­ra l’i­dea di un’I­ta­lia e di un’Eu­ro­pa acco­glien­te, soli­da­le, madri­na dei dirit­ti uma­ni. Sarà solo la pri­ma tap­pa di un nuo­vo tour di que­sta Ita­lia, un’I­ta­lia feli­ce. Segui­te­ci.
Pre­pa­ria­mo­ci per­ché con il mese di set­tem­bre Sal­vi­ni tor­ne­rà a pic­chia­re duro sul­la legit­ti­ma dife­sa. Del resto anche tut­ta la sua reto­ri­ca sui migran­ti, che chia­ma sem­pre clan­de­sti­ni, è fun­zio­na­le alla dife­sa per­so­na­le e all’uso del­le armi, solo in chia­ve pri­va­ti­sti­ca inve­ce che pub­bli­ci­sti­ca.
Nazio­na­li­smo, cen­tra­li­tà del­la fami­glia, esal­ta­zio­ne del­la tra­di­zio­ne (anche reli­gio­sa) in chia­ve con­ser­va­tri­ce, dife­sa dei con­fi­ni sono sta­te le paro­le d’or­di­ne che han­no con­so­li­da­to l’as­se con la Rus­sia di Vla­di­mir Putin e col suo pro­get­to di crea­re una nuo­va cor­ti­na di fer­ro che divi­da l’Eu­ro­pa
Le inda­gi­ni, con­dot­te dal­la pro­cu­ra di Agri­gen­to, sono sta­te aper­te ver­so igno­ti, ma è chia­ro che se la magi­stra­tu­ra doves­se pro­ce­de­re con le accu­se, Sal­vi­ni, che al momen­to non è inda­ga­to, fini­reb­be per esser­lo, essen­do il respon­sa­bi­le del bloc­co