QUADERNI

Il “Pia­no per la con­ser­va­zio­ne del lupo” va rivi­sto, come abbia­mo già dichia­ra­to in una recen­te inter­ro­ga­zio­ne al Mini­stro Gal­let­ti, poi­ché se il Pia­no doves­se esse­re appro­va­to sen­za alcu­na modi­fi­ca, c’è il rischio di incre­men­ta­re il brac­co­nag­gio, men­tre è neces­sa­rio tute­la­re e con­ser­va­re il patri­mo­nio fau­ni­sti­co del nostro Paese. 
Men­tre i gran­di grup­pi deci­do­no quan­do e come si andrà a vota­re, mez­zo par­ti­to del gover­no si inter­ro­ga se lascia­re il gover­no ovve­ro il par­ti­to, cam­bia­mo pro­prio modo di pen­sa­re alla poli­ti­ca, resti­tuen­do­la alla sostan­za di cui dovreb­be occu­par­si: come ren­de­re soste­ni­bi­le la vita del­le per­so­ne (arti­co­lo 3), come far paga­re le tas­se alle mul­ti­na­zio­na­li (che non le paga­no) in una cor­ret­ta pro­por­zio­ne e pro­gres­si­vi­tà (arti­co­lo 53), come rispet­ta­re il lavo­ro e una paga digni­to­sa per tut­ti e tut­te (arti­co­lo 36), come gesti­re l’ac­co­glien­za in modo rigo­ro­so e com­pa­ti­bi­le con il benes­se­re di tut­ti (risa­len­do alle cau­se, arti­co­lo 10 ma anche 11), come fare in modo che la tec­no­lo­gia ci aiu­ti a pre­ser­va­re la bel­lez­za (arti­co­lo 9). E avan­ti così, arti­co­lo per arti­co­lo, pun­to per pun­to, in un cata­lo­go illu­stra­to del­le cose che farem­mo al posto di quel­le che vediamo. 
Non dob­bia­mo in alcun modo sot­to­va­lu­ta­re il prov­ve­di­men­to di Trump, un prov­ve­di­men­to che — oltre a esse­re inef­fi­ca­ce e assur­do — apre a uno sci­vo­la­men­to che può ripor­ta­re l’u­ma­ni­tà a rivi­ve­re i peg­gio­ri incu­bi del nove­cen­to. E’ neces­sa­rio mobi­li­tar­si ora, dap­per­tut­to, sor­ve­glian­do atten­ta­men­te anche sul­le poli­ti­che ita­lia­ne e europee. 
Rice­via­mo quo­ti­dia­na­men­te nume­ro­se let­te­re di docen­ti, geni­to­ri e per­so­ne che a vario tito­lo lavo­ra­no nel mon­do del­la scuo­la. Oggi pub­bli­chia­mo quel­la di Fede­ri­ca rela­ti­va alla situa­zio­ne dei cosid­det­ti ‘ido­nei fantasma’. 
Sono Libe­ro. E sono arrab­bia­to. Avrei dovu­to chia­mar­mi diver­sa­men­te, lo so. Ma non sia­mo qui per par­la­re del mio nome. Sono arrab­bia­to e fac­cio il Diri­gen­te Sco­la­sti­co. Inten­do ruba­re un po’ del vostro tem­po per par­lar­vi di Scuo­la, di quel­la vera, non di quel­la rac­con­ta­ta da mini­stri e “lea­ders fighet­ti”, che, pro­ba­bil­men­te, in una scuo­la pub­bli­ca non han­no mai mes­so piede. 
Pro­prio il gior­no in cui sareb­be avve­nu­to il sopral­luo­go degli ispet­to­ri del Mibact, l cit­tà di Cro­to­ne era pra­ti­ca­men­te sot­t’ac­qua per vio­len­ti nubi­fra­gi. Una cir­co­stan­za che ren­de dif­fi­ci­le, se non impos­si­bi­le, imma­gi­na­re una qual­sia­si visi­ta in Sci­fo. Non dubi­tia­mo del­la veri­di­ci­tà del­la noti­zia ma sareb­be bel­lo cono­sce­re che tipo di atti­vi­tà gli ispet­to­ri del Mibact sareb­be­ro venu­ti a com­pie­re e qua­li le con­se­guen­ze. Se mai ve ne saranno. 
Lo Yemen rien­tra nel­la lista dei pae­si col­pi­ti dal prov­ve­di­men­to di Trump, ma i cit­ta­di­ni del­lo Yemen sono pri­ma di tut­to vit­ti­me del­la cam­pa­gna di bom­bar­da­men­ti con­dot­ta dal­l’A­ra­bia Sau­di­ta, con­dot­ta — è for­te il sospet­to — anche con armi pro­ve­nien­ti dal­l’I­ta­lia. Un cor­to­cir­cui­to di rela­zio­ni peri­co­lo­se glo­ba­le e ipocrita. 
Se tut­to è cal­co­lo fin dal­l’i­ni­zio, e si tra­scu­ra­no le que­stio­ni di fon­do, la sostan­za del­le pro­po­ste, le pro­mes­se man­ca­te, il cal­co­lo si rove­scia imme­dia­ta­men­te. È suc­ces­so in Fran­cia: Valls, una del­le cami­cie bian­che del­la ker­mes­se ren­zia­na di qual­che tem­po fa, ha per­so, ben­ché si pre­sen­tas­se come quel­lo più in gra­do di vin­ce­re, di par­la­re al cen­tro, di tene­re quel­la ragio­ne­vo­le ambi­gui­tà che con­sen­te di fare all’ap­pel­lo ai voti uti­li. Solo che non sono uti­li, e lo han­no già dimo­stra­to negli anni di gover­no del­le cami­cie bian­che. E rischia­no di non esser­ci nem­me­no i voti.