QUADERNI

Osses­sio­na­ti dal­la ridu­zio­ne del­le disu­gua­glian­ze, dal­la pos­si­bi­li­tà di indi­vi­dua­re solu­zio­ni più ambi­zio­si e più pro­gres­si­ve, con­vin­ti che si deb­ba par­la­re del­la gran­de tran­si­zio­ne che ci sta tra­vol­gen­do, men­tre la poli­ti­ca par­la male, pen­sa male e fa peggio 
Il coro di giu­bi­lo esul­te­rà al momen­to del­l’in­ter­cet­ta­zio­ne in mare, e ancor di più a rim­pa­trio avve­nu­to. Qual­cun altro vol­te­rà la fac­cia in un’al­tra dire­zio­ne, pen­san­do alla sor­te che toc­che­rà ai rifu­gia­ti respin­ti. La guer­ra ai migran­ti con­ti­nue­rà a fare vittime. 
Ser­ve una stra­te­gia qua­dro di con­tra­sto alle discri­mi­na­zio­ni mul­ti­ple che le per­so­ne tran­ses­sua­li vivo­no in ogni ambi­to del­la loro vita; un pia­no che sap­pia coniu­ga­re inter­ven­ti cul­tu­ra­li, poli­ti­ci e giuridici. 
Pos­si­bi­le — for­za di inter­po­si­zio­ne e di col­le­ga­men­to tra ani­me del­la sini­stra — dà appun­ta­men­to a tut­ti il 16 set­tem­bre a Mila­no per la pre­sen­ta­zio­ne del #Mani­fe­sto, par­te­ci­pa­to, discus­so, rive­du­to e poli­ti­ca­men­te corretto. 
Maglie più stret­te per l’in­gres­so del Dalai Lama nel nostro pae­se e di tan­ti altri tibe­ta­ni in esi­lio in India. E’ que­sto il risul­ta­to del cam­bia­men­to di poli­ti­ca volu­to dal gover­no ita­lia­no nei con­fron­ti dei cit­ta­di­ni tibetani 
Non basta solo la pas­sio­ne, occor­ro­no anche “Espe­rien­za, Com­pe­ten­za e Impe­gno”: que­ste sono le tre paro­le chia­ve che pen­sia­mo carat­te­riz­zi­no la nostra par­te­ci­pa­zio­ne poli­ti­ca. Con la stes­sa logi­ca, coin­vol­gia­mo le per­so­ne che desi­de­ra­no avvi­ci­nar­si a noi per col­la­bo­ra­re insie­me alla rea­liz­za­zio­ne del pro­get­to di “Pos­si­bi­le”.
Inco­sti­tu­zio­na­le un altro pez­zo del­le “rifor­me” del­la legi­sla­tu­ra, e soprat­tut­to dei tre anni del Gover­no Ren­zi. Un perio­do di gran­de ubria­ca­tu­ra del “rin­no­va­men­to”, in cui basta­va un tito­lo per­ché tut­ti o qua­si cre­des­se­ro che era “la vol­ta buona” 
Una foto­gra­fia che rac­con­ti le don­ne in que­sta Ita­lia 2017, men­tre cre­sce l’ inquie­tan­te sen­sa­zio­ne che si stia­no facen­do enor­mi pas­si indie­tro in tema di con­qui­ste e consapevolezza.