Il nostro impegno per l’unità, senza piani B

Insistiamo nel sottolineare posizioni che sono comuni e quasi sovrapponibili, e lavoriamo per appianare le differenze, rifiutandoci di usarle per alimentare la critica fra di noi.
#

Le ultime settimane sono state molto importanti per il nostro partito: dopo anni di impegno e di lavoro quasi sempre controcorrente inizia infatti finalmente a venire riconosciuta la bontà delle nostre posizioni, e il nostro sforzo per costruire una proposta generosa e autonoma dall’attuale schema politico inizia a dare i suoi frutti, come si è visto nella mattinata di chiusura del nostro Politicamp di Reggio Emilia.

Lo stesso dobbiamo continuare a fare nei mesi che verranno.

Insistiamo nel sottolineare posizioni che sono comuni e quasi sovrapponibili, e lavoriamo per appianare le differenze, rifiutandoci di usarle per alimentare la critica fra di noi. Evitiamo di fermarci alle biografie che ognuno si porta dietro e non accontentiamoci delle simpatie che tutti abbiamo, come elettori e militanti; coltiviamo l’unità perché nessuno dei già pochi che vanno a votare ci capirebbe, se ci schierassimo su fronti opposti in due liste divise, inevitabilmente destinate a parlarsi addosso per tutta la campagna elettorale.

Diffidiamo di resoconti che pretendono di raccontare versioni diverse da quelle che ogni giorno ripetiamo e che chiunque può verificare in ciò che scriviamo e diciamo da sempre, in modo sincero e trasparente.

Diffidiamo anche di chi mira a dividere e a distruggere, di chi all’esigenza di unità risponde alimentando la polemica, creando camarille e piccole logge del dissenso.

Il lavoro che stiamo cercando di fare, a partire dall’elaborazione dei contenuti e di un Manifesto per un programma di governo del Paese, è aperto a tutti, e a tutti chiediamo di fare lo stesso, in trasparenza, senza tatticismi e con generosità.

Superiamo i soggetti dentro ad altri soggetti come fossero scatole cinesi, mettiamoci la faccia come Possibile, offriamo il nostro contributo e al tempo stesso decretiamo la fine delle iniziative di parte, sottraiamoci dalle compartimentazioni più o meno striscianti: non è più tempo di mandarsi messaggi da una platea all’altra ma dobbiamo chiedere sempre di discutere tutti insieme, sulle cose da fare e non sui nomi o sulle sigle, e solo a questa condizione. Attiviamoci anche localmente, parlando con tutti, coinvolgendo i soggetti anche civici, seguendo questo schema in modo rigoroso e non prestandoci a nessuna operazione che non abbia come finalità la costruzione di una lista unitaria.

Non esiste un piano B, la lista unica è la sola risposta: impegniamoci perché si avveri.

  • 568
  •  
  •  
  •  

AIUTACI a scrivere altri articoli come quello che hai appena letto con una donazione e con il 2x1000 nella dichiarazione dei redditi aggiungendo il codice S36 nell'apposito riquadro dedicato ai partiti politici.
Se ancora non la ricevi, puoi registrarti alla nostra newsletter. Partecipa anche tu!

Iscriviti alla newsletter di Possibile

Please wait

Post Correlati