QUADERNI

Mario Cala­bre­si annun­cia un lavo­ro di inda­gi­ne e di fact-chec­king che il quo­ti­dia­no da lui diret­to por­te­rà avan­ti nei pros­si­mi gior­ni e che riguar­de­rà il mon­do del volon­ta­ria­to
Imma­gi­nia­mo che un cit­ta­di­no sia inte­res­sa­to a cono­sce­re la con­si­sten­za e le moda­li­tà d’utilizzo del patri­mo­nio immo­bi­lia­re di Roma Capi­ta­le e, per ini­zia­re, sca­ri­chi dal sito uffi­cia­le del Comu­ne il docu­men­to “Immo­bi­li del patri­mo­nio capi­to­li­no gesti­ti in regi­me di con­ces­sio­ne”.
Dove sta il rea­to e, soprat­tut­to, chi è il cri­mi­na­le? Colui che tra­sbor­dan­do un gom­mo­ne cari­co all’in­ve­ro­si­mi­le di esse­ri uma­ni evi­ta che si ribal­ti facen­do affo­ga­re in mare le per­so­ne tra­spor­ta­te? O colui che aspet­ta che il gom­mo­ne si spin­ga oltre e con­se­gni al mare le vite dei tra­spor­ta­ti e solo allo­ra inter­ven­ga?
L’op­ti­mum ver­so cui ten­de­re dovreb­be esse­re lo sce­na­rio di gen­na­io 2004 e non quel­lo odier­no, ma tan­t’è: anche que­sta vol­ta pare che non vi sia­no le con­di­zio­ni per poter acco­glie­re il signi­fi­ca­to di que­sti nume­ri con la dovu­ta accor­tez­za
In que­sti gior­ni, si è leva­ta anche una voce lim­pi­da e for­te, quel­la del padre com­bo­nia­no Alex Zano­tel­li, che rivol­ge un appel­lo alle gior­na­li­ste e ai gior­na­li­sti ita­lia­ni, coglien­do per­fet­ta­men­te l’importanza di una cor­ret­ta e com­pe­ten­te infor­ma­zio­ne sul tema del­le migra­zio­ni.
Osses­sio­na­ti dal­la ridu­zio­ne del­le disu­gua­glian­ze, dal­la pos­si­bi­li­tà di indi­vi­dua­re solu­zio­ni più ambi­zio­si e più pro­gres­si­ve, con­vin­ti che si deb­ba par­la­re del­la gran­de tran­si­zio­ne che ci sta tra­vol­gen­do, men­tre la poli­ti­ca par­la male, pen­sa male e fa peg­gio
Il coro di giu­bi­lo esul­te­rà al momen­to del­l’in­ter­cet­ta­zio­ne in mare, e ancor di più a rim­pa­trio avve­nu­to. Qual­cun altro vol­te­rà la fac­cia in un’al­tra dire­zio­ne, pen­san­do alla sor­te che toc­che­rà ai rifu­gia­ti respin­ti. La guer­ra ai migran­ti con­ti­nue­rà a fare vit­ti­me.