QUADERNI
L’appello va a tutti voi, esseri umani che avete ancora il coraggio di essere umani: che queste ore, diventate giorni, non svaniscano dalla nostra memoria. Teniamo alta l’attenzione su Grecia e Turchia e chiediamo, anzi pretendiamo un segnale immediato dalle istituzioni.
Il nostro Paese ha estremo bisogno di adottare una Legge che contrasti con decisione l’odio e le violenze omobistransfobiche. È #TempoDiLegge, come da anni ribadiamo nel nostro impegno quotidiano con Possibile e Possibile LGBTI: una legge seria, moderna, avanzata, laica.
Il nostro Paese ha estremo bisogno di adottare una Legge che contrasti con decisione l’odio e le violenze omobistransfobiche. È #TempoDiLegge, come da anni ribadiamo nel nostro impegno quotidiano con Possibile e Possibile LGBTI: una legge seria, moderna, avanzata, laica.
Noi esseri umani, homo sapiens, pur essendo una delle specie più evolute siamo fisicamente vulnerabili. Siamo ancora degli organismi che per vivere o sopravvivere siamo totalmente dipendenti da altri organismi e a questa ferrea legge della dipendenza tra specie non ci possiamo sottrare.
Dalla relazione emergono evidenze che, purtroppo, segnaliamo da tempo e che, anche nelle relazione dei servizi, dipingono uno scenario diametralmente opposto rispetto alla narrazione cui siamo sottoposti. L’estrema destra, in Italia, è un pericolo per la sicurezza di tutti noi.
Noi esseri umani, homo sapiens, pur essendo una delle specie più evolute siamo fisicamente vulnerabili. Siamo ancora degli organismi che per vivere o sopravvivere siamo totalmente dipendenti da altri organismi e a questa ferrea legge della dipendenza tra specie non ci possiamo sottrare.
Dalla relazione emergono evidenze che, purtroppo, segnaliamo da tempo e che, anche nelle relazione dei servizi, dipingono uno scenario diametralmente opposto rispetto alla narrazione cui siamo sottoposti. L’estrema destra, in Italia, è un pericolo per la sicurezza di tutti noi.
“Non vi lasceremo soli”. Dicevano. E invece quelle zone rosse, coperte di macerie, dimenticate un secondo dopo la fine delle passerelle e delle promesse al vento, sole sono state lasciate subito. Sono cambiati governi di ogni sfumatura di colore, si sono alternati commissari di ogni provenienza, si sono sprecati fiumi di parole e di “…e ai terremotati chi ci pensa?”.
“Non vi lasceremo soli”. Dicevano. E invece quelle zone rosse, coperte di macerie, dimenticate un secondo dopo la fine delle passerelle e delle promesse al vento, sole sono state lasciate subito. Sono cambiati governi di ogni sfumatura di colore, si sono alternati commissari di ogni provenienza, si sono sprecati fiumi di parole e di “…e ai terremotati chi ci pensa?”.
“La sicurezza prima di tutto”, ovviamente. Soprattutto quando le misure mirano a proteggere le fasce di popolazione più vulnerabili. Ricordando che però la vulnerabilità, come la sicurezza, contiene moltitudini. A partire dalla giustizia sociale. Su cui dovremmo investire almeno altrettante energie di quelle che stiamo concentrando negli sforzi di questi giorni.
“La sicurezza prima di tutto”, ovviamente. Soprattutto quando le misure mirano a proteggere le fasce di popolazione più vulnerabili. Ricordando che però la vulnerabilità, come la sicurezza, contiene moltitudini. A partire dalla giustizia sociale. Su cui dovremmo investire almeno altrettante energie di quelle che stiamo concentrando negli sforzi di questi giorni.
Marco Minniti torna, dalle pagine di Repubblica, a parlare di immigrazione e sicurezza. La novità? Non ci sono novità. La ricetta dell’ex ministro dell’Interno è, infatti, sempre la stessa.