QUADERNI

Le alter­na­ti­ve ci sono, sono cre­di­bi­li, sono eco­no­mi­ca­men­te van­tag­gio­se e han­no uno sguar­do ver­so il futu­ro che è pro­fon­da­men­te diver­so rispet­to alla logi­ca e i mec­ca­ni­smi che ci han­no con­dot­to a vive­re la cri­si socio cli­ma­ti­ca ambien­ta­le che stia­mo viven­do.
Il Gover­no ci sta dicen­do che sui cam­bia­men­ti cli­ma­ti­ci, e quin­di sul­la ridu­zio­ne del­le emis­sio­ni, abbia­mo per­so. Stia­mo ras­se­gnan­do­ci alla cri­si cli­ma­ti­ca e stia­mo arren­den­do­ci. Ci dob­bia­mo con­cen­tra­re solo sul­la miti­ga­zio­ne del­le con­se­guen­ze e basta.
Real­tà strut­tu­ra­te, che agi­sco­no alla luce del sole, che non temo­no di dichia­rar­si per quel che sono: fasci­sti. Riven­di­ca­no di «rap­pre­sen­ta­re la con­ti­nui­tà col fasci­smo», deri­do­no chi lot­tò e cad­de per la libe­ra­zio­ne e, allo stes­so tem­po, chie­do­no di supe­ra­re la anti­sto­ri­ca divi­sio­ne tra fasci­sti e anti­fa­sci­sti. Alcu­ni sie­do­no già nel­le isti­tu­zio­ni, altri mira­no a entrar­vi per can­cel­lar­le, le isti­tu­zio­ni del­la Repub­bli­ca, per­fet­ta­men­te «in con­ti­nui­tà col fasci­smo».
Ser­ve un ripen­sa­men­to degli sti­li di vita e allo stes­so tem­po di con­tra­sto del­le disu­gua­glian­ze. Nel­la tran­si­zio­ne eco­lo­gi­ca rien­tra il rie­qui­li­brio socia­le. Per­ché la nar­ra­zio­ne del­la soste­ni­bi­li­tà come piom­bo nel­le ali deno­ta una men­ta­li­tà fer­ma al car­bo­ne, al seco­lo scor­so.