QUADERNI

Il mini­ste­ro del­la Giu­sti­zia ha pre­ca­riz­za­to i magi­stra­ti ono­ra­ri, pen­ten­do­se­ne solo dopo la sol­le­va­zio­ne gene­ra­le del­le Pro­cu­re del­la Repub­bli­ca, vuo­le toglie­re il dirit­to di appel­lo ai richie­den­ti asi­lo, si disin­te­res­sa del­la Con­ven­zio­ne di Gine­vra sui rifu­gia­ti: la bar­ra è fis­sa ver­so destra. 
Defi­ni­re “clan­de­sti­ni” i richie­den­ti asi­lo è discri­mi­na­to­rio. Ora c’è anche una sen­ten­za a soste­ner­lo, ed è la sen­ten­za emes­sa da Mar­ti­na Fla­mi­ni, del­la pri­ma sezio­ne civi­le del tri­bu­na­le ordi­na­rio di Mila­no, in rispo­sta a un ricor­so pre­sen­ta­to da ASGI e NAGA con­tro dei mani­fe­sti affis­si dal­la Lega Nord a Saron­no (Vare­se) duran­te la cam­pa­gna elet­to­ra­le, con i qua­li si defi­ni­va­no “clan­de­sti­ni” 32 richie­den­ti asi­lo che avreb­be­ro dovu­to esse­re ospi­ta­ti in cit­tà, col­le­gan­do la loro per­ma­nen­za al taglio del­le pen­sio­ni e all’au­men­to del­le tasse. 
Pro­ce­de l’i­ni­zia­ti­va “Scuo­la Soli­da­le Pos­si­bi­le per Anca­ra­no”: per aiu­ta­re in modo fat­ti­vo i luo­ghi del Cen­tro Ita­lia recen­te­men­te col­pi­ti dal ter­re­mo­to, il nostro comi­ta­to Scuo­la Pos­si­bi­le di Geno­va, con l’a­iu­to del comi­ta­to Pos­si­bi­le 5.0 — Geno­va, agli ini­zi di feb­bra­io si è mes­so in diret­to con­tat­to con gli ope­ra­to­ri di Anca­ra­no (comu­ne di Nor­cia) tra­mi­te Sere­na D’An­drea e, insie­me con loro, ha deci­so di rac­co­glie­re fon­di per acqui­sta­re alcu­ni per­so­nal com­pu­ter e una stam­pan­te mul­ti­fun­zio­ne e crea­re un cen­tro infor­ma­ti­co con le neces­sa­rie cabla­tu­re all’in­ter­no del nuo­vo ples­so abi­ta­ti­vo che ospi­te­rà l’in­te­ra popo­la­zio­ne del­la pic­co­la frazione. 
Ci sia­mo posti l’o­biet­ti­vo di capi­re, a più di un anno dal­l’en­tra­ta in vigo­re del­la “Buo­na scuo­la”, qua­li sia­no sta­te le rica­du­te del­la rifor­ma sul­la vita dei cit­ta­di­ni ita­lia­ni, o alme­no di qua­li essi sia­no consapevoli. 
Si apri­ran­no alle 16 di vener­dì 24 feb­bra­io, pres­so lo spa­zio “Roma Even­ti”, i lavo­ri del­la “Costi­tuen­te del­le idee” indet­ta da Pos­si­bi­le. Una mara­to­na di tre gior­ni che ospi­te­rà sul pal­co oltre 120 inter­ven­ti intor­no ai temi cen­tra­li del­la demo­cra­zia, del lavo­ro, dell’immigrazione, dell’ambiente e del­la lai­ci­tà del­lo sta­to. Tra gli ospi­ti, Visco, Pasqui­no, Boc­cia, Mar­con, Zac­ca­ria, Impo­si­ma­to e mol­ti altri. 
Mat­teo Ren­zi annun­cia di vole­re anda­re in Cali­for­nia alla sco­per­ta del foto­vol­tai­co. E’ un’ottima intui­zio­ne. Pur­ché si lasci libe­ra l’Italia di adot­ta­re poli­ti­che total­men­te diver­se da quel­le del suo gover­no (que­sto governo). 
Il CSM ha dato il via libe­ra al tra­sfe­ri­men­to di Di Mat­teo alla Pro­cu­ra Nazio­na­le Anti­ma­fia gui­da­ta da Fran­co Rober­ti per uno dei cin­que posti libe­ri in quel­l’uf­fi­cio e noi non pos­sia­mo che esse­re con­ten­ti del­la deci­sio­ne (pre­sa all’u­na­ni­mi­tà) che resti­tui­sce i meri­ti a Di Matteo. 
“I capa­ci e i meri­te­vo­li, anche se pri­vi di mez­zi, han­no dirit­to di rag­giun­ge­re i gra­di più alti degli stu­di”, reci­ta l’art. 34. For­se è que­sto il ruo­lo del­la scuo­la: pari­fi­ca­re i pun­ti di par­ten­za, abbat­te­re le disu­gua­glian­ze. Ed è per que­sto che non pos­sia­mo per­met­ter­ci di per­der­ne nep­pu­re uno, di que­sti bam­bi­ni, di que­sti ragaz­zi. Per­ché il pun­to di par­ten­za del­la socie­tà di quel “doma­ni” che ormai tan­ti gio­va­ni fati­ca­no a vede­re, è quel­la comu­ni­tà inclu­si­va che non lascia nes­su­no indie­tro, che non abban­do­na ma recupera. 
Otto pun­ti con i qua­li con­tra­ste­re­mo in tut­ti i luo­ghi, isti­tu­zio­na­li e non, la disu­ma­ni­tà e l’i­nef­fi­ca­cia del «pac­chet­to Min­ni­ti». Par­te­ci­pa alla nostra cam­pa­gna: fir­ma l’ap­pel­lo, resta infor­ma­to, par­te­ci­pa alla mobi­li­ta­zio­ne, segna­la­ci gra­vi vio­la­zio­ni dei dirit­ti, buo­ne e cat­ti­vis­si­me pra­ti­che di acco­glien­za. Schie­ra­ti con noi dal­la par­te dell’umanità. 
Dopo gior­ni e gior­ni dibat­ti­ti i cui pro­ta­go­ni­sti stes­si dico­no di teme­re che non li capi­sca più nes­su­no, fac­cia­mo loro un invi­to a scam­pa­re quel peri­co­lo, e a veni­re vener­dì, saba­to e dome­ni­ca a Roma a discu­te­re alla Costi­tuen­te del­le idee che stia­mo orga­niz­zan­do. Discu­te­re di cose da fare, di pro­get­ti, di cose che riguar­da­no tut­ti gli ita­lia­ni e che in quan­to tali gli ita­lia­ni, appun­to, pos­so­no capi­re un po’ di più: ovve­ro, chia­man­do­le col loro nome, le que­stio­ni del lavo­ro, le tas­se, la salu­te, la demo­cra­zia, l’am­bien­te, i dirit­ti. Cose che si capi­sco­no: le cose sul­le qua­li biso­gne­reb­be met­ter­si al lavo­ro per costrui­re, come dicia­mo da tem­po, un pro­get­to di governo. 
Non sen­ti­re­te comi­zi, non sen­ti­re­te paro­le urla­te, non sen­ti­re­te appel­li all’u­ni­tà e minac­ce di scis­sio­ne. Ma ana­li­si, stu­di, dati, pro­po­ste, espe­rien­ze, con l’o­biet­ti­vo di costrui­re un pro­gram­ma di gover­no nel segno del­l’u­gua­glian­za, e che cia­scu­no di noi si impe­gna a rap­pre­sen­ta­re e attuare. 
Non mi fido di quel­li che non par­la­no mai di nien­te, per­ché potreb­be­ro esse­re capa­ci di tut­to. Quel­li che par­la­no solo di par­ti­to, di posi­zio­na­men­to, di poli­ti­ci­smi e mai del­le cose da fare, e che poi nel­la situa­zio­ne giu­sta vote­reb­be­ro qual­sia­si cosa. L’ho visto fare, ogni gior­no, in que­sta legi­sla­tu­ra. E ci han­no spie­ga­to che la poli­ti­ca è esclu­si­va­men­te com­pro­mes­so tra poli­ti­ci, e no, non è così, dicia­mo­lo ogni vol­ta che pos­sia­mo. Poli­ti­ca non è pote­re da con­di­vi­de­re tra poten­ti, ma pote­re da distri­bui­re ai cittadini. 
«L’U­nio­ne euro­pea inten­si­fi­che­rà i pro­gram­mi di adde­stra­men­to e il pro­prio sup­por­to a quel­la stes­sa orga­niz­za­zio­ne ripre­sa in que­sto video. Pen­sa­te­ci», ha twit­ta­to poche ore fa Medi­ci Sen­za Fron­tie­re, rilan­cian­do un docu­men­to video pub­bli­ca­to da “The Sun­day Times” nel qua­le si vede la guar­dia costie­ra libi­ca fru­sta­re dei migran­ti appe­na recu­pe­ra­ti in mare.