Avviso ai naviganti: la Costituente delle idee

Dopo giorni e giorni dibattiti i cui protagonisti stessi dicono di temere che non li capisca più nessuno, facciamo loro un invito a scampare quel pericolo, e a venire venerdì, sabato e domenica a Roma a discutere alla Costituente delle idee che stiamo organizzando. Discutere di cose da fare, di progetti, di cose che riguardano tutti gli italiani e che in quanto tali gli italiani, appunto, possono capire un po' di più: ovvero, chiamandole col loro nome, le questioni del lavoro, le tasse, la salute, la democrazia, l'ambiente, i diritti. Cose che si capiscono: le cose sulle quali bisognerebbe mettersi al lavoro per costruire, come diciamo da tempo, un progetto di governo.

Dopo gior­ni e gior­ni dibat­ti­ti i cui pro­ta­go­ni­sti stes­si dico­no di teme­re che non li capi­sca più nes­su­no, fac­cia­mo loro un invi­to a scam­pa­re quel peri­co­lo, e a veni­re vener­dì, saba­to e dome­ni­ca a Roma a discu­te­re alla Costi­tuen­te del­le idee che stia­mo orga­niz­zan­do. Discu­te­re di cose da fare, di pro­get­ti, di cose che riguar­da­no tut­ti gli ita­lia­ni e che in quan­to tali gli ita­lia­ni, appun­to, pos­so­no capi­re un po’ di più: ovve­ro, chia­man­do­le col loro nome, le que­stio­ni del lavo­ro, le tas­se, la salu­te, la demo­cra­zia, l’am­bien­te, i dirit­ti. Cose che si capi­sco­no: le cose sul­le qua­li biso­gne­reb­be met­ter­si al lavo­ro per costrui­re, come dicia­mo da tem­po, un pro­get­to di gover­no.

Alex Lan­ger pro­po­ne­va il «sol­ve et coa­gu­la», scio­gli e coa­gu­la. Men­tre altri si pre­oc­cu­pa­no del «sol­ve», noi pen­sia­mo al «coa­gu­la», intor­no a un pro­get­to comu­ne. Qual­co­sa di diver­so dal soli­to, insom­ma: unir­si, rac­co­glier­si e ritro­var­si intor­no a un pro­get­to. Sen­za nostal­gie, se non quel­la per il futu­ro.

Ci rivol­gia­mo a tut­te le for­me del­la poli­ti­ca orgo­glio­se e con­sa­pe­vo­li che da sini­stra guar­da­no alla socie­tà ita­lia­na.

Met­tia­mo a dispo­si­zio­ne uno spa­zio aper­to, lai­co, alla pari.

L’ingresso è libe­ro, sie­te i ben­ve­nu­ti, con un’unica avver­ten­za: pri­ma di entra­re, dove­te libe­rar­vi del­le masche­re (se ne indos­sa­te una), por­tar­vi dosi mini­me di poli­ti­ci­smi, ripor­re i comi­zi in una con­fe­zio­ne tra­spa­ren­te (e sot­to vuo­to) e ricor­dar­vi di non dimen­ti­ca­re a casa le pro­po­ste con­cre­te di cui tut­ti abbia­mo biso­gno per affron­ta­re pro­ble­mi com­ples­si.

Sarà un pla­ne­ta­rio, in cui si potran­no ammi­ra­re le «non vedu­te par­ti del cie­lo», le que­stio­ni lascia­te ai mar­gi­ni, le solu­zio­ne ine­di­te che potreb­be­ro far­ci usci­re dai guai: con un pun­to di vista pla­ne­ta­rio, appun­to, e non cer­to mino­ri­ta­rio. Si par­te dal­la fine del mon­do, dal dilu­vio uni­ver­sa­le dei cam­bia­men­ti cli­ma­ti­ci, dal­le migra­zio­ni e dal mon­do che si tra­sfor­ma, dal­la demo­cra­zia che nel frat­tem­po si è per­du­ta.

Di idee e pro­po­ste ne abbia­mo già, altre ne stia­mo rac­co­glien­do, altre anco­ra matu­re­ran­no nel per­cor­so che dal­la Costi­tuen­te pren­de­rà il via: per noi è fon­da­men­ta­le che si tra­du­ca­no in pro­po­ste di leg­ge, accom­pa­gna­te dai nume­ri, e che si coniu­ghi­no imme­dia­ta­men­te con la mobi­li­ta­zio­ne.

Pos­si­bi­le, come ave­va­mo pro­mes­so, fa que­sto. E lo fa con tut­ti colo­ro che lo vor­ran­no fare, sen­za alcu­na pre­sun­zio­ne, senz’altro rico­no­sci­men­to di allar­ga­re la visua­le.

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Dopo il NO, le idee. Il fronte progressista si unisca sulle cose da fare

Quel­lo che l’I­ta­lia chie­de, e che noi dob­bia­mo saper ascol­ta­re, è un con­fron­to serio sui con­te­nu­ti, che coin­vol­ga tut­te le for­ze che voglio­no costrui­re un’al­ter­na­ti­va al gover­no Melo­ni. Un con­fron­to che abbia al cen­tro la Costi­tu­zio­ne, che anco­ra una vol­ta si è rive­la­ta la bus­so­la intor­no a cui il Pae­se sa ritro­var­si. Per­ché la Costi­tu­zio­ne non è solo il testo che abbia­mo dife­so al refe­ren­dum, è l’o­riz­zon­te di un Pae­se più giu­sto che non abbia­mo anco­ra costrui­to.

Congresso 2024: regolamento congressuale

Il con­gres­so 2024 di Pos­si­bi­le si apre oggi 5 apri­le: dif­fon­dia­mo in alle­ga­to il rego­la­men­to con­gres­sua­le ela­bo­ra­to dal Comi­ta­to Orga­niz­za­ti­vo.

Il salario. Minimo, indispensabile. Una proposta di legge possibile.

Già nel 2018 Pos­si­bi­le ha pre­sen­ta­to una pro­po­sta di leg­ge sul sala­rio mini­mo. In quel­la pro­po­sta, l’introduzione di un sala­rio mini­mo lega­le, che rico­no­sces­se ai mini­mi tabel­la­ri un valo­re lega­le erga omnes quan­do que­sti fos­se­ro al di sopra del­la soglia sta­bi­li­ta, for­ni­va una inno­va­ti­va inter­pre­ta­zio­ne del­lo stru­men­to, sino a quel tem­po bloc­ca­to dal timo­re di ero­de­re pote­re con­trat­tua­le ai sin­da­ca­ti. Il testo del 2018 è sta­to riscrit­to e miglio­ra­to in alcu­ni dispo­si­ti­vi ed è pron­to per diven­ta­re una pro­po­sta di leg­ge di ini­zia­ti­va popo­la­re.

500.000 firme per la cannabis: la politica si è piantata? Noi siamo per piantarla e mobilitarci.

500.000 fir­me per toglie­re risor­se e giro d’affari alle mafie, per garan­ti­re la qua­li­tà e la sicu­rez­za di cosa vie­ne ven­du­to e con­su­ma­to, per met­te­re la paro­la fine a una cri­mi­na­liz­za­zio­ne e a un proi­bi­zio­ni­smo che non han­no por­ta­to a nes­sun risul­ta­to. La can­na­bis non è una que­stio­ne secon­da­ria o risi­bi­le, ma un tema serio che riguar­da milio­ni di ita­lia­ni.

Possibile per il Referendum sulla Cannabis

La can­na­bis riguar­da 5 milio­ni di con­su­ma­to­ri, secon­do alcu­ni addi­rit­tu­ra 6, mol­ti dei qua­li sono con­su­ma­to­ri di lun­go cor­so che ne fan­no un uso mol­to con­sa­pe­vo­le, non peri­co­lo­so per la socie­tà.
Pre­pa­ra­te lo SPID! Sarà una cam­pa­gna bre­vis­si­ma, dif­fi­ci­le, per cui ser­vi­rà tut­to il vostro aiu­to. Ma si può fare. Ed è giu­sto pro­var­ci.

Corridoi umanitari per chi fugge dall’Afghanistan, senza perdere tempo o fare propaganda

La prio­ri­tà deve esse­re met­te­re al sicu­ro le per­so­ne e non può esse­re mes­sa in discus­sio­ne da rim­pal­li tra pae­si euro­pei. Il dirit­to d’asilo è un dirit­to che in nes­sun caso può esse­re sot­to­po­sto a “vin­co­li quan­ti­ta­ti­vi”. Ser­vo­no cor­ri­doi uma­ni­ta­ri, e cioè vie d’accesso sicu­re, lega­li, tra­spa­ren­ti attra­ver­so cui eva­cua­re più per­so­ne pos­si­bi­li.

La sentenza del TAR sugli affitti brevi a Firenze è un primo passo contro l’emergenza abitativa

La sen­ten­za del TAR sugli affit­ti bre­vi a Firen­ze è un pri­mo pas­so con­tro l’e­mer­gen­za abi­ta­ti­va. È vita­le che le cit­tà tor­ni­no ad esse­re popo­la­te nei loro cen­tri. Si può e si deve agi­re local­men­te sen­za dover atten­de­re una leg­ge nazio­na­le che sicu­ra­men­te il gover­no Melo­ni non appron­te­rà.

Per l’anniversario della Strage di Capaci, fateci un favore: risparmiateci le vostre sfilate

Usa­re il ricor­do di Gio­van­ni Fal­co­ne e Pao­lo Bor­sel­li­no come un’ar­ma di pro­pa­gan­da elet­to­ra­le è l’of­fe­sa più gran­de che pos­sia­te fare alla loro memo­ria e a que­sta cit­tà. Se vole­te dav­ve­ro ono­ra­re chi ha dato la vita per que­sta ter­ra, ini­zia­te a occu­par­vi dei vivi, dei loro dirit­ti e dei loro biso­gni rea­li. Per tut­to il resto, rispar­mia­te­ci le vostre sfi­la­te.

Possibile aderisce alla campagna 1% equo. Druetti: Un’iniziativa importante per rimettere al centro la giustizia fiscale

Scuo­le, uni­ver­si­tà, ricer­ca, sani­tà, tran­si­zio­ne ener­ge­ti­ca ed eco­lo­gi­ca. Soste­gno alle impre­se, all’occupazione fem­mi­ni­le e alle fami­glie, per usci­re dal­la sta­gna­zio­ne e dal­la cri­si di nata­li­tà (vera­men­te, sen­za deli­ri osce­ni sui cor­pi del­le don­ne). Sono le que­stio­ni basi di cui ogni gover­no che ha a cuo­re l’interesse del pae­se dovreb­be occu­par­si sen­za sosta. Eppu­re, quan­do qual­cu­no cer­ca di met­te­re solu­zio­ni rea­li al cen­tro dell’agenda poli­ti­ca, si sen­te chie­de­re: dove pren­dia­mo i sol­di?