Scuola: partiamo dall’ascolto

Ci siamo posti l'obiettivo di capire, a più di un anno dall'entrata in vigore della "Buona scuola", quali siano state le ricadute della riforma sulla vita dei cittadini italiani, o almeno di quali essi siano consapevoli.
Docenti

In vista del­la Costi­tuen­te del­le idee orga­niz­za­ta da Pos­si­bi­le, che si ter­rà a Roma dal 24 al 26 feb­bra­io 2017, abbia­mo pre­di­spo­sto un que­stio­na­rio sul­la Scuo­la, cer­can­do di uti­liz­za­re un lin­guag­gio sem­pli­ce, com­pren­si­bi­le anche ai non addet­ti ai lavori.

Ci sia­mo posti l’o­biet­ti­vo di capi­re, a più di  un anno dal­l’en­tra­ta in vigo­re del­la L. 107, qua­li sia­no sta­te le rica­du­te del­la rifor­ma del­la Buo­na Scuo­la sul­la vita dei cit­ta­di­ni ita­lia­ni, o alme­no di qua­li essi sia­no consapevoli.

Non sia­mo infat­ti del tut­to sicu­ri che sia pas­sa­ta, attra­ver­so i media, una infor­ma­zio­ne cor­ret­ta sui cam­bia­men­ti con­te­nu­ti nel­la Rifor­ma, che ad esem­pio geni­to­ri e non­ni si sia­no dati una spie­ga­zio­ne riguar­do i cla­mo­ro­si ritar­di del­le nomi­ne dei docen­ti, in alcu­ni casi avve­nu­te alla fine del pri­mo quadrimestre.

Il que­stio­na­rio è vol­to anche ad acqui­si­re un ordi­ne di prio­ri­tà dei vari aspet­ti del­la Scuo­la, di quel­li da cura­re, da eli­mi­na­re o da rin­for­za­re. Par­ti­re da una cor­ret­ta infor­ma­zio­ne può esse­re d’a­iu­to  ad ali­men­ta­re una rifles­sio­ne con­di­vi­sa con tut­te le par­ti in cau­sa, stu­den­ti, docen­ti, fami­glie, per pro­por­re alter­na­ti­ve Pos­si­bi­li ad una rifor­ma che, così come è scrit­ta, mor­ti­fi­ca la Scuo­la pub­bli­ca ita­lia­na. Tro­ve­re­te anche uno spa­zio da riem­pi­re con rifles­sio­ni, idee e pro­po­ste: vi invi­tia­mo a riem­pir­lo, per sen­ti­re la Scuo­la ade­ri­re al futu­ro dei nostri ragaz­zi e del Pae­se stesso.

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