QUADERNI

La can­cel­la­zio­ne del cri­te­rio del pri­mo pae­se d’ac­ces­so è un pas­sag­gio chia­ve nel­la rifor­ma del rego­la­men­to di Dubli­no
Lo sfrut­ta­men­to dei col­la­bo­ra­to­ri par­la­men­ta­ri è tor­na­to di nuo­vo di attua­li­tà. Eppu­re sareb­be mol­to sem­pli­ce risol­ve­re la que­stio­ne: baste­reb­be eli­mi­na­re la par­te non ren­di­con­ta­ta dal­l’in­den­ni­tà par­la­men­ta­re e far assu­me­re i col­la­bo­ra­to­ri dal­la Came­ra
Sta­va­no per imbrac­cia­re le armi ma si era­no sba­glia­ti tut­ti, scu­sa­te­li: «Mi sem­bra chia­ro a tut­ti che l’assetto miglio­re per il Pae­se sia quel­lo fede­ra­le. Insom­ma, non ci sono nostal­gie per la Pada­nia», spie­ga oggi Mat­teo Sal­vi­ni
La sto­ria di SOGIN, sog­get­to pub­bli­co teo­ri­ca­men­te pre­po­sto al decom­mis­sio­ning del­le cen­tra­li nuclea­ri, e dei con­ti­nui slit­ta­men­ti del­la data pre­vi­sta per la con­clu­sio­ne dei lavo­ri, asso­cia­ti ad un con­ti­nuo incre­men­to dei costi com­ples­si­vi