Quaderni

Avviso ai naviganti: la Costituente delle idee

Dopo gior­ni e gior­ni dibat­ti­ti i cui pro­ta­go­ni­sti stes­si dico­no di teme­re che non li capi­sca più nes­su­no, fac­cia­mo loro un invi­to a scam­pa­re quel peri­co­lo, e a veni­re vener­dì, saba­to e dome­ni­ca a Roma a discu­te­re alla Costi­tuen­te del­le idee che stia­mo orga­niz­zan­do. Discu­te­re di cose da fare, di pro­get­ti, di cose che riguar­da­no tut­ti gli ita­lia­ni e che in quan­to tali gli ita­lia­ni, appun­to, pos­so­no capi­re un po’ di più: ovve­ro, chia­man­do­le col loro nome, le que­stio­ni del lavo­ro, le tas­se, la salu­te, la demo­cra­zia, l’am­bien­te, i dirit­ti. Cose che si capi­sco­no: le cose sul­le qua­li biso­gne­reb­be met­ter­si al lavo­ro per costrui­re, come dicia­mo da tem­po, un pro­get­to di governo.

Domani in piazza a Roma per chiedere la calendarizzazione della legge sulla cittadinanza

Doma­ni 21 feb­bra­io a Roma sarò in piaz­za del Pan­theon con cit­ta­di­ni e asso­cia­zio­ni per chie­de­re al Gover­no la calen­da­riz­za­zio­ne al Sena­to del­la rifor­ma del­la leg­ge sul­la cit­ta­di­nan­za. È il momen­to di soste­ne­re la cam­pa­gna ‘L’I­ta­lia sono anch’io’ (un tem­po anche del par­ti­to di Gover­no) e il movi­men­to #ita­lia­ni­sen­za­cit­ta­di­nan­za. Pos­si­bi­le sarà al fian­co di questa …

Doma­ni in piaz­za a Roma per chie­de­re la calen­da­riz­za­zio­ne del­la leg­ge sul­la cit­ta­di­nan­za Leg­gi altro »

Il fido alleato libico frusta i migranti appena recuperati in mare

«L’U­nio­ne euro­pea inten­si­fi­che­rà i pro­gram­mi di adde­stra­men­to e il pro­prio sup­por­to a quel­la stes­sa orga­niz­za­zio­ne ripre­sa in que­sto video. Pen­sa­te­ci», ha twit­ta­to poche ore fa Medi­ci Sen­za Fron­tie­re, rilan­cian­do un docu­men­to video pub­bli­ca­to da “The Sun­day Times” nel qua­le si vede la guar­dia costie­ra libi­ca fru­sta­re dei migran­ti appe­na recu­pe­ra­ti in mare.

Una sinistra che si candidi a fare grandi cose

Non mi fido di quel­li che non par­la­no mai di nien­te, per­ché potreb­be­ro esse­re capa­ci di tut­to. Quel­li che par­la­no solo di par­ti­to, di posi­zio­na­men­to, di poli­ti­ci­smi e mai del­le cose da fare, e che poi nel­la situa­zio­ne giu­sta vote­reb­be­ro qual­sia­si cosa. L’ho visto fare, ogni gior­no, in que­sta legi­sla­tu­ra. E ci han­no spie­ga­to che la poli­ti­ca è esclu­si­va­men­te com­pro­mes­so tra poli­ti­ci, e no, non è così, dicia­mo­lo ogni vol­ta che pos­sia­mo. Poli­ti­ca non è pote­re da con­di­vi­de­re tra poten­ti, ma pote­re da distri­bui­re ai cittadini.

Se la risposta al populismo è l’autoritarismo

Sia­mo all’enne­si­mo, grot­te­sco capi­to­lo del­la que­rel­le sul­le fake news, o bufa­le che dir si voglia, e il loro sup­po­sto ruo­lo nel pro­ces­so demo­cra­ti­co. Dopo aver­ne sen­ti­te di tut­ti i colo­ri, dal Gover­no e non solo, da chi chie­de pene seve­ris­si­me per i sup­po­sti bufa­la­ri e le piat­ta­for­me che li ospi­ta­no, a chi pro­po­ne di istituire …

Se la rispo­sta al popu­li­smo è l’autoritarismo Leg­gi altro »

«Tutto molto interessante»

Ci sono gli scis­sio­ni­sti, i pon­tie­ri, i media­to­ri, Orlan­do che vuo­le la con­fe­ren­za pro­gram­ma­ti­ca, Bar­ca che apprez­za, i gio­va­ni tur­chi che si divi­do­no, i vec­chi otto­ma­ni che si riu­ni­sco­no, Orfi­ni che reg­ge, Ren­zi che acce­le­ra, Del­rio che fre­na, Fran­ce­schi­ni che si tie­ne, le tele­fo­na­te, i fuo­ri onda, i capi­li­sta, ecce­te­ra, ecce­te­ra, ecce­te­ra. Insom­ma, «tut­to mol­to inte­res­san­te», per dir­la con una hit dan­ce del momento.

Si dovrebbe fare (una Costituente delle idee)

Non ipo­te­si, pro­po­ste di leg­ge. Non comi­zi, ana­li­si. Non pro­vo­ca­zio­ni, spie­ga­zio­ni. Un lavo­ro che poi pro­se­gui­rà, in Par­la­men­to, in un think tank, in un per­cor­so attra­ver­so le nostre comu­ni­tà: metà ela­bo­ra­zio­ne, metà mobi­li­ta­zio­ne. Sul­la base di pro­po­ste di leg­ge, pre­ci­se e arti­co­la­te, mes­se a dispo­si­zio­ne del­l’o­pi­nio­ne pub­bli­ca, pri­ma di diven­ta­re un pro­gram­ma elettorale.

Per un Parlamento che funziona meglio: la prima nostra proposta alla Camera, ora anche al Senato

Si trat­ta di un pri­mo ma impor­tan­te tas­sel­lo di rifor­me isti­tu­zio­na­li che — come dicia­mo sem­pre — non pas­sa­no solo attra­ver­so la Costi­tu­zio­ne (che pure può richie­de­re sin­go­li aggior­na­men­ti o miglio­ra­men­ti): dal­la leg­ge elet­to­ra­le a quel­la sul con­flit­to di inte­res­si, alla revi­sio­ne di alcu­ne incom­pa­ti­bi­li­tà e ine­leg­gi­bi­li­tà, per assi­cu­ra­re una mag­gio­re tra­spa­ren­za e un effet­ti­vo svol­gi­men­to del­le fun­zio­ni pub­bli­che con disci­pli­na e onore.

Per l’accoglienza fatta bene: ad Avellino approvata all’unanimità la proposta di Possibile

Una set­ti­ma­na fa, con il grup­po con­si­lia­re “Si Può”, incon­tro tra Pos­si­bi­le e SI, abbia­mo chie­sto e otte­nu­to — con una mozio­ne vota­ta all’u­na­ni­mi­tà — che il Con­si­glio comu­na­le di Avel­li­no deli­be­ras­se l’a­de­sio­ne allo Sprar, il Siste­ma di pro­te­zio­ne per richie­den­ti asi­lo e rifu­gia­ti, un model­lo di acco­glien­za posi­ti­vo che, rico­no­scen­do alla migran­za i trat­ti di un feno­me­no strut­tu­ra­le, pro­po­ne il supe­ra­men­to del­la logi­ca emer­gen­zia­le asse­gnan­do al pro­ta­go­ni­smo degli Enti loca­li l’organizzazione dei ser­vi­zi inte­gra­ti dedi­ca­ti all’accoglienza.

Un osservatorio che si occupi di mafia in maniera permanente e politica

Non è solo que­stio­ne di cor­ru­zio­ne, eva­sio­ne e di con­ni­ven­za. È una que­stio­ne strut­tu­ra­le anche al siste­ma del­l’e­co­no­mia e del­le pro­fes­sio­ni, come spie­ga con pre­ci­sio­ne Omiz­zo­lo nel suo libro, dedi­ca­to alla pro­vin­cia di Lati­na, come emer­ge dal­le recen­ti inda­gi­ni in Val­le d’Ao­sta, come pos­sia­mo regi­stra­re a ogni lati­tu­di­ne. Quan­do par­lia­mo di poli­ti­ca e anche di argo­men­ti che sem­bra­no ‘mino­ri’ (pen­so alla que­stio­ne del con­tan­te, alla lega­liz­za­zio­ne, alle modi­fi­che neces­sa­rie per ren­de­re effi­ca­ce la nuo­va nor­ma­ti­va sul capo­ra­la­to), par­lia­mo di questo.