QUADERNI
Si apre uno spiraglio per la Melegatti, dopo che nelle scorse settimane la crisi aziendale aveva raggiunto il suo apice, con il rischio serissimo di non vedere il Pandoro Melegatti sulle nostre tavole e, quindi, di vedere tanti lavoratori (oltre 250, che già non percepiscono lo stipendio da mesi) a casa.
Come preannunciato, abbiamo chiuso le raccolte fondi con le quali abbiamo finanziato quattro progetti finalizzati a dare un aiuto il più concreto possibile alle persone vittime della guerra in Siria.
La lista della sinistra si fa, e si fa a partire da un documento condiviso, rielaborato da Mdp, Possibile, Sinistra Italiana e Alleanza per la democrazia e l’uguaglianza
La Sicilia non è proprio il tempio del progressismo e quel 6%, in una regione così difficile e in un contesto così definito, fuori dalla coalizione, è un primo passo da cui partire.
A queste eroine, a Asia, a Miriana e a tutte le ragazze che sono sul punto di superare la paura e le ferite che portano con sé, noi esprimiamo la nostra stima e vicinanza. Stanno portando avanti per tutti noi una battaglia dolorosa e difficile, in cui c’è tanto perdere, in cambio di una società in cui chi abusa della propria posizione non si senta più al sicuro, non trovi più riparo dietro silenzi e complicità. Noi siamo al loro fianco.
Con il voto di domenica — conclude Civati — finisce la traiettoria politica di Renzi: il punto è far iniziare una nuova storia. I siciliani hanno la possibilità di sostenere la sinistra. Perché anche a livello nazionale bisognerà fare come Fava in Sicilia: un unico soggetto
Pare che dovremo attendere ancora molto tempo prima di poter conoscere la verità sulla morte di Giulio Regeni, il cui corpo è stato ritrovato ormai ventuno mesi fa.