Redazione Possibile

La Redazione #èPossibile.

L’Italia continuerà a finanziare la Guardia costiera libica

Non ci stan­che­re­mo mai di dir­lo: per allon­ta­na­re Sal­vi­ni dal gover­no biso­gna pri­ma di tut­to allon­ta­na­re le sue poli­ti­che. I decre­ti sicu­rez­za, cer­ta­men­te, ma anche l’in­te­ra disci­pli­na del­la gestio­ni del­le migra­zio­ni a par­ti­re dal­la Bos­si-Fini e, ovvia­men­te, le poli­ti­che che ine­vi­ta­bil­men­te com­por­ta­no gra­vi vio­la­zio­ni dei dirit­ti uma­ni, come lo scel­le­ra­to memo­ran­dum con la Libia volu­to dal mini­stro Minniti.

Cannabis, Brignone-Civati: Adesione a campagna #IoColtivo, basta regali a criminalità

“Il dibat­ti­to sul­la lega­liz­za­zio­ne del­le dro­ghe leg­ge­re, pur­trop­po, è anco­ra fer­mo agli slo­gan proi­bi­zio­ni­sti. Per que­sto ade­ria­mo con con­vin­zio­ne alla cam­pa­gna #IoCol­ti­vo, lan­cia­ta pro­prio per sen­si­bi­liz­za­re l’o­pi­nio­ne pub­bli­ca sul tema e dare del­le infor­ma­zio­ni pre­ci­se: come spie­ga­no i pro­mo­to­ri del­l’i­ni­zia­ti­va, in Ita­lia fuma­re can­na­bis non è rea­to, per­ché com­por­ta solo san­zio­ni ammi­ni­stra­ti­ve. Ma per l’au­to­col­ti­va­zio­ne …

Can­na­bis, Bri­gno­ne-Civa­ti: Ade­sio­ne a cam­pa­gna #IoCol­ti­vo, basta rega­li a cri­mi­na­li­tà Leg­gi altro »

Quando si racconta uno stupro le parole sono importanti

Dare un toc­co di colo­re ai pro­pri arti­co­li, oltre a scre­di­ta la pro­fes­sio­na­li­tà del gior­na­li­sta, ali­men­ta anco­ra di più l’imperante cul­tu­ra del­lo stu­pro e del maschi­li­smo in Ita­lia, «un pae­se – come ha spie­ga­to Miche­la Mur­gia — dove il con­sen­so fem­mi­ni­le nel­le rela­zio­ni e nei con­te­sti socia­li non è con­si­de­ra­to rilevante».

Scuola: trasformare l’emergenza in opportunità

Si deve “tra­sfor­ma­re l’emergenza in un’opportunità”: era­no pas­sa­te poche ore dal­la chiu­su­ra del­le scuo­le, quan­do la Mini­stra dell’Istruzione, nel­la sua pri­ma dichia­ra­zio­ne dopo il loc­k­do­wn, pro­nun­cia­va que­ste paro­le. L’opportunità cui allu­de­va Lucia Azzo­li­na era la pos­si­bi­li­tà di appro­fit­ta­re dell’emergenza per acce­le­ra­re il pro­ces­so di “inno­va­zio­ne” tec­no­lo­gi­ca su cui si è costrui­ta mol­ta del­la reto­ri­ca “rifor­mi­sta” degli ulti­mi anni di chiac­chie­re e pes­si­ma poli­ti­ca sul­la (pel­le del­la) scuola.

Quando gli invisibili diventano visibili: il caso dei braccianti di Saluzzo

Al par­co di Vil­la Ali­ber­ti, a Saluz­zo, gio­ve­dì scor­so all’alba è arri­va­ta la Poli­zia. Tut­te e cen­to­tren­ta­tre le per­so­ne accam­pa­te al par­co sono sta­te sot­to­po­ste – così scri­vo­no i gior­na­li – a un dop­pio scree­ning, docu­men­ta­le e medi­co. L’accampamento di for­tu­na è sta­to sgom­be­ra­to, le per­so­ne sud­di­vi­se arbi­tra­ria­men­te in grup­pi e smi­sta­te in vari cen­tri del­la zona, sen­za tene­re in alcu­na con­si­de­ra­zio­ne even­tua­li esi­gen­ze personali.

La transizione energetica si fa con l’eolico, non con lo stoccaggio di CO2

Pos­si­bi­le con­cor­da e fa sue le pun­tua­li osser­va­zio­ni cri­ti­che del Prof. Bal­za­ni, rite­nen­do che ben dif­fi­cil­men­te si arri­ve­rà, come da pro­gram­ma regio­na­le, all’azzeramento del­le emis­sio­ni cli­mal­te­ran­ti entro il 2050, e al pas­sag­gio al 100% di ener­gie rin­no­va­bi­li entro il 2035, con un pro­get­to che va in sen­so dia­me­tral­men­te oppo­sto, e vie­ne giu­sti­fi­ca­to, al soli­to, con i pre­sun­ti posti di lavo­ro (che sareb­be­ro ugual­men­te rica­va­bi­li da pro­get­ti sul­le rin­no­va­bi­li, come, appun­to, l’eolico).

Non semplifichiamo a scapito delle questioni ambientali, non ce lo possiamo permettere

È del tut­to evi­den­te che sia­mo di fron­te alla man­can­za di una cul­tu­ra ambien­ta­le seria su que­sti stru­men­ti. La Valu­ta­zio­ne di impat­to ambien­ta­le e la Valu­ta­zio­ne ambien­ta­le stra­te­gi­ca rap­pre­sen­ta­no, negli altri pae­si euro­pei, gli stru­men­ti per rag­giun­ge­re uno svi­lup­po eco­no­mi­co “sano” men­tre da noi sono visti come un limi­te allo svi­lup­po economico.

Una giornata in memoria delle vittime del colonialismo italiano

Il dibat­ti­to inne­sca­to anche in Ita­lia dal­le pro­te­ste #Blac­kLi­ve­sMat­ter dimo­stra che abbia­mo matu­ra­to una mag­gio­re con­sa­pe­vo­lez­za sul­le dina­mi­che di sopraf­fa­zio­ne, vio­len­za e pote­re di un pas­sa­to che abbia­mo cer­ca­to di rimuo­ve­re, nascon­den­do­lo sot­to il mito degli “Ita­lia­ni bra­va gente”.

Per una sana ripartenza è imprescindibile investire sugli ispettori INPS e del lavoro

La ripre­sa eco­no­mi­ca neces­si­ta che le risor­se pub­bli­che sia­no desti­na­te alle impre­se sane e che lavo­ra­no in sicu­rez­za e che, per­ciò, devo­no esse­re tute­la­te da quei con­cor­ren­ti slea­li che eva­do­no tas­se e con­tri­bu­ti e che non rispet­ta­no le nor­me a pro­te­zio­ne del­le lavo­ra­tri­ci e dei lavoratori.