Redazione Possibile

La Redazione #èPossibile.

Coltivare per depenalizzare

La lega­liz­za­zio­ne del­la can­na­bis, al di là di ogni ipo­cri­sia, oltre a dare cer­tez­ze ai cit­ta­di­ni, demo­li­reb­be il flo­ri­do mer­ca­to ille­ga­le, spi­na dor­sa­le del­la cri­mi­na­li­tà orga­niz­za­ta, svuo­tan­do le car­ce­ri da per­so­ne che, a tut­to voler con­ce­de­re, han­no solo biso­gno di una mano.

Verità per Mario

Mario Car­mi­ne Paciol­la ave­va 33 anni, era volon­ta­rio a San Vicen­te del Caguán con un’or­ga­niz­za­zio­ne Onu ed è mor­to in Colom­bia in cir­co­stan­ze da chia­ri­re. Non si sen­ti­va al sicu­ro, lo ave­va con­fi­da­to alla fami­glia, e ave­va già pre­so il bigliet­to per tor­na­re a casa. Non è riu­sci­to a par­ti­re con il suo aereo: inve­ce, il 15 luglio, alle 19.40 ora ita­lia­na, è sta­ta data noti­zia alla fami­glia del­la sua mor­te. Il suo cor­po è sta­to tro­va­to in una situa­zio­ne rico­strui­ta come sui­ci­dio per impic­ca­gio­ne, ma ci sareb­be­ro ele­men­ti che smen­ti­sco­no que­sta ver­sio­ne dei fat­ti. 

Alberto Cirio difende Solvay e non le persone che vivono in prossimità del Polo Chimico e che subiscono gli effetti del suo inquinamento?

Il ritro­va­men­to del #cC6O4, nei poz­zi del comu­ne di Mon­te­ca­stel­lo, ven­ti chi­lo­me­tri più a val­le del­l’im­pian­to, è la dimo­stra­zio­ne che i siste­mi mes­si in atto sino­ra non garan­ti­sco­no da ulte­rio­ri inqui­na­men­ti. Sol­vay non può scap­pa­re dal­la pro­prie respon­sa­bi­li­tà.

L’Italia continuerà a finanziare la Guardia costiera libica

Non ci stan­che­re­mo mai di dir­lo: per allon­ta­na­re Sal­vi­ni dal gover­no biso­gna pri­ma di tut­to allon­ta­na­re le sue poli­ti­che. I decre­ti sicu­rez­za, cer­ta­men­te, ma anche l’in­te­ra disci­pli­na del­la gestio­ni del­le migra­zio­ni a par­ti­re dal­la Bos­si-Fini e, ovvia­men­te, le poli­ti­che che ine­vi­ta­bil­men­te com­por­ta­no gra­vi vio­la­zio­ni dei dirit­ti uma­ni, come lo scel­le­ra­to memo­ran­dum con la Libia volu­to dal mini­stro Min­ni­ti.

Cannabis, Brignone-Civati: Adesione a campagna #IoColtivo, basta regali a criminalità

“Il dibat­ti­to sul­la lega­liz­za­zio­ne del­le dro­ghe leg­ge­re, pur­trop­po, è anco­ra fer­mo agli slo­gan proi­bi­zio­ni­sti. Per que­sto ade­ria­mo con con­vin­zio­ne alla cam­pa­gna #IoCol­ti­vo, lan­cia­ta pro­prio per sen­si­bi­liz­za­re l’o­pi­nio­ne pub­bli­ca sul tema e dare del­le infor­ma­zio­ni pre­ci­se: come spie­ga­no i pro­mo­to­ri del­l’i­ni­zia­ti­va, in Ita­lia fuma­re can­na­bis non è rea­to, per­ché com­por­ta solo san­zio­ni ammi­ni­stra­ti­ve. Ma per l’au­to­col­ti­va­zio­ne …

Can­na­bis, Bri­gno­ne-Civa­ti: Ade­sio­ne a cam­pa­gna #IoCol­ti­vo, basta rega­li a cri­mi­na­li­tà Leg­gi altro »

Quando si racconta uno stupro le parole sono importanti

Dare un toc­co di colo­re ai pro­pri arti­co­li, oltre a scre­di­ta la pro­fes­sio­na­li­tà del gior­na­li­sta, ali­men­ta anco­ra di più l’imperante cul­tu­ra del­lo stu­pro e del maschi­li­smo in Ita­lia, «un pae­se – come ha spie­ga­to Miche­la Mur­gia — dove il con­sen­so fem­mi­ni­le nel­le rela­zio­ni e nei con­te­sti socia­li non è con­si­de­ra­to rile­van­te».

Scuola: trasformare l’emergenza in opportunità

Si deve “tra­sfor­ma­re l’emergenza in un’opportunità”: era­no pas­sa­te poche ore dal­la chiu­su­ra del­le scuo­le, quan­do la Mini­stra dell’Istruzione, nel­la sua pri­ma dichia­ra­zio­ne dopo il loc­k­do­wn, pro­nun­cia­va que­ste paro­le. L’opportunità cui allu­de­va Lucia Azzo­li­na era la pos­si­bi­li­tà di appro­fit­ta­re dell’emergenza per acce­le­ra­re il pro­ces­so di “inno­va­zio­ne” tec­no­lo­gi­ca su cui si è costrui­ta mol­ta del­la reto­ri­ca “rifor­mi­sta” degli ulti­mi anni di chiac­chie­re e pes­si­ma poli­ti­ca sul­la (pel­le del­la) scuo­la.

Quando gli invisibili diventano visibili: il caso dei braccianti di Saluzzo

Al par­co di Vil­la Ali­ber­ti, a Saluz­zo, gio­ve­dì scor­so all’alba è arri­va­ta la Poli­zia. Tut­te e cen­to­tren­ta­tre le per­so­ne accam­pa­te al par­co sono sta­te sot­to­po­ste – così scri­vo­no i gior­na­li – a un dop­pio scree­ning, docu­men­ta­le e medi­co. L’accampamento di for­tu­na è sta­to sgom­be­ra­to, le per­so­ne sud­di­vi­se arbi­tra­ria­men­te in grup­pi e smi­sta­te in vari cen­tri del­la zona, sen­za tene­re in alcu­na con­si­de­ra­zio­ne even­tua­li esi­gen­ze per­so­na­li.

La transizione energetica si fa con l’eolico, non con lo stoccaggio di CO2

Pos­si­bi­le con­cor­da e fa sue le pun­tua­li osser­va­zio­ni cri­ti­che del Prof. Bal­za­ni, rite­nen­do che ben dif­fi­cil­men­te si arri­ve­rà, come da pro­gram­ma regio­na­le, all’azzeramento del­le emis­sio­ni cli­mal­te­ran­ti entro il 2050, e al pas­sag­gio al 100% di ener­gie rin­no­va­bi­li entro il 2035, con un pro­get­to che va in sen­so dia­me­tral­men­te oppo­sto, e vie­ne giu­sti­fi­ca­to, al soli­to, con i pre­sun­ti posti di lavo­ro (che sareb­be­ro ugual­men­te rica­va­bi­li da pro­get­ti sul­le rin­no­va­bi­li, come, appun­to, l’eolico).

Non semplifichiamo a scapito delle questioni ambientali, non ce lo possiamo permettere

È del tut­to evi­den­te che sia­mo di fron­te alla man­can­za di una cul­tu­ra ambien­ta­le seria su que­sti stru­men­ti. La Valu­ta­zio­ne di impat­to ambien­ta­le e la Valu­ta­zio­ne ambien­ta­le stra­te­gi­ca rap­pre­sen­ta­no, negli altri pae­si euro­pei, gli stru­men­ti per rag­giun­ge­re uno svi­lup­po eco­no­mi­co “sano” men­tre da noi sono visti come un limi­te allo svi­lup­po eco­no­mi­co.