Redazione Possibile

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Per due gradi in più: un reportage dalla Val Codera

In que­sti ulti­mi die­ci anni, for­se anche meno, la tem­pe­ra­tu­ra media sul­le nostre Alpi è aumen­ta­ta di due gra­di cen­ti­gra­di; un pic­co­lo aumen­to, qua­si imper­cet­ti­bi­le per il cor­po uma­no. Sem­bra incre­di­bi­le che quei due pic­co­li gra­di pos­sa­no esse­re (cor)responsabili dei feno­me­ni meteo­ro­lo­gi­gi­ci e del dis­se­sto idro­geo­lo­gi­co che veri­fi­chia­mo un po’ dap­per­tut­to ma soprat­tut­to nel­le val­li e in mon­ta­gna.

Scuola: l’enorme pasticcio delle graduatorie provinciali per le supplenze

Le GPS di cui si sen­te par­la­re in que­sti gior­ni, acro­ni­mo di gra­dua­to­rie pro­vin­cia­li per le sup­plen­ze, sono inve­ce par­te di un argo­men­to poco cono­sciu­to e sem­bra sia­no carat­te­riz­za­te da una marea di erro­ri, anche se avreb­be­ro dovu­to esse­re una del­le pun­te di dia­man­te del nuo­vo cor­so al Mini­ste­ro del­l’I­stru­zio­ne.

L’emergenza Covid e gli effetti sulla salute mentale

In una dimen­sio­ne in cui la salu­te men­ta­le non bril­la­va per spi­ri­to inno­va­to­re, è arri­va­ta l’emergenza Covid19, che non solo si è abbat­tu­ta su chi già ave­va distur­bi psi­chia­tri­ci, ma anche su per­so­ne che si sono tro­va­te a fare i con­ti con disa­gi e sof­fe­ren­ze psi­co­lo­gi­che e rela­zio­na­li con cui mai si era­no con­fron­ta­te.

Aeroporti e partecipazione: il caso dell’ampliamento estivo di Malpensa

Men­tre in tut­to il mon­do ci si con­fron­ta, si discu­te su come ripar­ti­re e come evi­ta­re di com­met­te­re gli stes­si erro­ri che ci han­no por­ta­to drit­ti alla pan­de­mia, in pro­vin­cia di Vare­se (e non solo) si pro­get­ta­no stra­de, bre­tel­le auto­stra­da­li, fer­ro­vie e una rete di infra­strut­tu­re diret­ta­men­te o indi­ret­ta­men­te lega­te all’aeroporto di Mal­pen­sa.

La deforestazione in Amazzonia e lo sterminio degli Indigeni passa attraverso la nostra spesa

In Bra­si­le la crea­zio­ne di nuo­vi pasco­li è respon­sa­bi­le per cir­ca l’80% di tut­ta la defo­re­sta­zio­ne. Nel 2019 gli incen­di e la pes­si­ma gestio­ne del Mini­ste­ro dell’Ambiente del gover­no Bol­so­na­ro han­no atti­ra­to l’attenzione di tut­to il mon­do e c’è biso­gno di man­te­ne­re alta l’al­ler­ta, per­ché sta ini­zian­do una nuo­va sta­gio­ne di roghi per­si­no peg­gio­re del­la scor­sa. 

Emergenza climatica: la questione è, prima di tutto, culturale

E’ fon­da­men­ta­le fare un sal­to cul­tu­ra­le per capi­re l’epoca che stia­mo viven­do. E’ fon­da­men­ta­le ren­der­si con­to che i dan­ni e le con­se­guen­ze del­le nostre scel­te non si vedran­no tra 100 o 150 anni ma si vedran­no tra 30/40 anni mas­si­mo e quin­di sare­mo noi stes­si o le gene­ra­zio­ni imme­dia­ta­men­te suc­ces­si­ve alla nostra a subi­re que­ste con­se­guen­ze.

La completa rimozione dei caregivers familiari

Svol­go il ruo­lo di care­gi­ver fami­lia­re da otto anni fra dif­fi­col­tà ogget­ti­ve ma anche psi­co­lo­gi­che. Le respon­sa­bi­li­tà, le com­pe­ten­ze, la pre­sen­za con­ti­nua che ven­go­no richie­sti sono sta­ti e con­ti­nua­no a tutt’oggi ad esse­re com­ple­ta­men­te igno­ra­ti dal­la nostra legi­sla­zio­ne, sal­vo qual­che “bou­ta­de” ogni tan­to pri­va di qual­si­vo­glia con­cre­tez­za appli­ca­ti­va, esclu­den­do così siste­ma­ti­ca­men­te i cosid­det­ti care­gi­vers da ogni tute­la e dal rico­no­sci­men­to di una qua­li­fi­ca pro­fes­sio­na­le

Ricongiungersi con i propri cari non è un turismo #LoveIsNotTourism

Dani­mar­ca, Nor­ve­gia, Pae­si Bas­si, Repub­bli­ca Ceca, Austria, Fin­lan­dia e Ger­ma­nia. Sono que­sti i Pae­si che ad oggi per­met­to­no il ricon­giun­gi­men­to di cop­pie bina­zio­na­li con un part­ner extra-UE. L’Italia anco­ra no. Anco­ra oggi, a distan­za di qua­si tre mesi dall’avvio del­la fase 2 che ha per­mes­so il ricon­giun­gi­men­to con i pro­pri cari, mol­te cop­pie bina­zio­na­li sono rima­ste …

Ricon­giun­ger­si con i pro­pri cari non è un turi­smo #LoveI­sNot­Tou­ri­sm Leg­gi altro »

Una volta per tutte: fate votare noi fuorisede

Non so se il fat­to di far vota­re miglia­ia di cit­ta­di­ni fuo­ri sede potreb­be spo­sta­re l’ago del­la bilan­cia e le sor­ti poli­ti­che e socia­li dell’Italia, ma sono con­vin­ta che a par­ti­re dal gior­no suc­ces­si­vo alle ele­zio­ni ver­reb­be­ro abbat­tu­te mol­tis­si­me cre­den­ze cri­stal­liz­za­te sui gio­va­ni. Una su tut­ti, che non andia­mo a vota­re per­ché sia­mo disin­te­res­sa­ti.