QUADERNI
Dovrebbero essere tutti femministi, non sessisti, o spiegazionisti, per dire così, di come dovremmo vivere noi, quanti figli fare, come vestirci, in quale stanza della casa stare, comprese quelle case chiuse che per qualcuno sono un modello, per me un’aberrazione. Bisogna liberare le persone, le donne, prima di tutto. Tutto il resto è un disegno che conosciamo già, perché ha imperato per migliaia di anni. Anche basta.
Li chiamano i “grandi invisibili”: chi sono? I docenti precari, i docenti di “Terza fascia”, l’ultima. La fascia che, però, manda irrimediabilmente avanti la scuola e senza la quale la scuola, forse, non ci sarebbe nemmeno.