Quaderni

Scuola: l’enorme pasticcio delle graduatorie provinciali per le supplenze

Le GPS di cui si sen­te par­la­re in que­sti gior­ni, acro­ni­mo di gra­dua­to­rie pro­vin­cia­li per le sup­plen­ze, sono inve­ce par­te di un argo­men­to poco cono­sciu­to e sem­bra sia­no carat­te­riz­za­te da una marea di erro­ri, anche se avreb­be­ro dovu­to esse­re una del­le pun­te di dia­man­te del nuo­vo cor­so al Mini­ste­ro del­l’I­stru­zio­ne.

L’emergenza Covid e gli effetti sulla salute mentale

In una dimen­sio­ne in cui la salu­te men­ta­le non bril­la­va per spi­ri­to inno­va­to­re, è arri­va­ta l’emergenza Covid19, che non solo si è abbat­tu­ta su chi già ave­va distur­bi psi­chia­tri­ci, ma anche su per­so­ne che si sono tro­va­te a fare i con­ti con disa­gi e sof­fe­ren­ze psi­co­lo­gi­che e rela­zio­na­li con cui mai si era­no con­fron­ta­te.

Aeroporti e partecipazione: il caso dell’ampliamento estivo di Malpensa

Men­tre in tut­to il mon­do ci si con­fron­ta, si discu­te su come ripar­ti­re e come evi­ta­re di com­met­te­re gli stes­si erro­ri che ci han­no por­ta­to drit­ti alla pan­de­mia, in pro­vin­cia di Vare­se (e non solo) si pro­get­ta­no stra­de, bre­tel­le auto­stra­da­li, fer­ro­vie e una rete di infra­strut­tu­re diret­ta­men­te o indi­ret­ta­men­te lega­te all’aeroporto di Mal­pen­sa.

Referendum Costituzionale: Stati generali di Possibile dal 24 al 26 agosto

Il Pat­to Repub­bli­ca­no è il docu­men­to fon­da­ti­vo di Pos­si­bi­le, è richia­ma­to nel­lo Sta­tu­to e con­tie­ne i suoi prin­ci­pi fon­da­men­ta­li tra i qua­li, insie­me a mol­te altre cose, vi sono anche le linee gui­da per una pos­si­bi­le revi­sio­ne del­la nostra Costi­tu­zio­ne Repub­bli­ca­na. Si trat­ta di uno sche­ma ampio, che pre­ve­de anche una ridu­zio­ne del nume­ro di …

Refe­ren­dum Costi­tu­zio­na­le: Sta­ti gene­ra­li di Pos­si­bi­le dal 24 al 26 ago­sto Leg­gi altro »

La deforestazione in Amazzonia e lo sterminio degli Indigeni passa attraverso la nostra spesa

In Bra­si­le la crea­zio­ne di nuo­vi pasco­li è respon­sa­bi­le per cir­ca l’80% di tut­ta la defo­re­sta­zio­ne. Nel 2019 gli incen­di e la pes­si­ma gestio­ne del Mini­ste­ro dell’Ambiente del gover­no Bol­so­na­ro han­no atti­ra­to l’attenzione di tut­to il mon­do e c’è biso­gno di man­te­ne­re alta l’al­ler­ta, per­ché sta ini­zian­do una nuo­va sta­gio­ne di roghi per­si­no peg­gio­re del­la scor­sa. 

Emergenza climatica: la questione è, prima di tutto, culturale

E’ fon­da­men­ta­le fare un sal­to cul­tu­ra­le per capi­re l’epoca che stia­mo viven­do. E’ fon­da­men­ta­le ren­der­si con­to che i dan­ni e le con­se­guen­ze del­le nostre scel­te non si vedran­no tra 100 o 150 anni ma si vedran­no tra 30/40 anni mas­si­mo e quin­di sare­mo noi stes­si o le gene­ra­zio­ni imme­dia­ta­men­te suc­ces­si­ve alla nostra a subi­re que­ste con­se­guen­ze.