Quaderni

L’interesse pubblico sacrificato sull’altare dei piccoli potentati

Pur­trop­po è arri­va­to il momen­to di pren­de­re atto che la clas­se diri­gen­te che ci ammi­ni­stra ha pre­fe­ri­to tes­se­re rela­zio­ni di inte­res­se con i pochi che deten­go­no pic­co­li poten­ta­ti spar­si, in nome di un non meglio defi­ni­to man­te­ni­men­to del­lo sta­tus quo. Han­no scel­to di difen­de­re inte­res­si pri­va­ti sacri­fi­can­do la cosa pub­bli­ca: i mol­ti, che non han­no pote­re ma che sono una loro pre­ci­sa respon­sa­bi­li­tà e che, in fon­do, stan­no chie­den­do solo di esse­re gover­na­ti.

L’interesse pubblico sacrificato sull’altare dei piccoli potentati

Pur­trop­po è arri­va­to il momen­to di pren­de­re atto che la clas­se diri­gen­te che ci ammi­ni­stra ha pre­fe­ri­to tes­se­re rela­zio­ni di inte­res­se con i pochi che deten­go­no pic­co­li poten­ta­ti spar­si, in nome di un non meglio defi­ni­to man­te­ni­men­to del­lo sta­tus quo. Han­no scel­to di difen­de­re inte­res­si pri­va­ti sacri­fi­can­do la cosa pub­bli­ca: i mol­ti, che non han­no pote­re ma che sono una loro pre­ci­sa respon­sa­bi­li­tà e che, in fon­do, stan­no chie­den­do solo di esse­re gover­na­ti.

220 ASL, 220 sistemi di tracciamento diversi. La prima cosa da fare è digitalizzare

È il momen­to di riba­di­re l’urgenza di pren­de­re al più pre­sto que­ste misu­re: di assu­me­re per­so­na­le, di inve­sti­re sul digi­ta­le, sul trac­cia­men­to e – non ci stan­che­re­mo mai di dir­lo – sui tam­po­ni, ripren­den­do quel “Pia­no Cri­san­ti” che era sta­to annun­cia­to e mai dav­ve­ro pre­so in con­si­de­ra­zio­ne.

Nella grande distribuzione la trasparenza è una caratteristica solo di noi dipendenti

Dob­bia­mo anche subi­re il silen­zio del­le orga­niz­za­zio­ni sin­da­ca­li con­fe­de­ra­li di set­to­re, il silen­zio del­la poli­ti­ca, il silen­zio dei media e non solo duran­te que­sta pan­de­mia, il silen­zio sul­la gran­de distri­bu­zio­ne è una gran­dis­si­ma con­qui­sta di una tra le lob­by più for­ti nel nostro pae­se e allo­ra giun­ti allo stre­mo sfrut­tia­mo que­sta occa­sio­ne per chie­der­vi di aiu­tar­ci a rom­pe­re que­sto silen­zio che ci con­dan­na da anni alla tra­spa­ren­za.

Terre Resistenti — Tornano i Pacchi Solidali di Possibile per le popolazioni colpite dal sisma

Anche que­st’an­no sia­mo pron­ti a par­ti­re con que­sta com­pli­ca­ta edi­zio­ne dei Pac­chi del­le Ter­re Resi­sten­ti, a soste­gno dei pro­dut­to­ri col­pi­ti dal sisma del 2016: due tipo­lo­gie di pac­chi, uno vege­ta­ria­no e uno “onni­vo­ro”, acqui­sta­bi­li a 60 euro (spe­se di spe­di­zio­ne com­pre­se) scri­ven­do a [email protected].

E tu, di che cosa hai davvero paura?

Una vol­ta pas­sa­to Hal­lo­ween, qua­li sono le cose che ci fan­no dav­ve­ro pau­ra? Che sono intor­no a noi anche negli altri 364 gior­ni e di cui sem­bria­mo non riu­sci­re a libe­rar­ci, nono­stan­te gli sfor­zi fat­ti (o pro­prio per via di quel­li che non si fan­no)? Qua­li sono quel­le ombre che minac­cia­no la nostra liber­tà e la nostra ugua­glian­za e che, come dice la nostra Costi­tu­zio­ne, è com­pi­to del­la Repub­bli­ca rimuo­ve­re?

La cultura è lavoro e merita tutte le garanzie possibili

Sta­mat­ti­na in mol­te piaz­ze d’I­ta­lia han­no mani­fe­sta­to i lavo­ra­to­ri e le lavo­ra­tri­ci del­la cul­tu­ra. Per­so­ne, per­cor­si, con­di­zio­ni lavo­ra­ti­ve mol­to diver­se che han­no in comu­ne il fat­to di subi­re dura­men­te il peso del­le restri­zio­ni lega­te all’e­mer­gen­za covid e di esse­re sta­ti tra i pri­mi a far­lo.

Varese: contro le chiusure scende in piazza l’omofobia

Ieri sera, in una mani­fe­sta­zio­ne dove era­no di casa anche i salu­ti roma­ni e dove era evi­den­te la pre­sen­za dei grup­pi neo­fa­sci­sti del­la zona, è sta­to espo­sto, nell’indifferenza gene­ra­le, uno stri­scio­ne omo­fo­bo e vio­len­to che nul­la ave­va a che fare con i con­te­nu­ti del DPCM: “Casa­li­no ric­chio­ne, Con­te il suo pap­po­ne”.